Il discorso di Ilona Staller (Cicciolina) al Parlamento italiano
Ilona Staller, deputata alla decima legislatura, effettuò questo suo discorso/intervento il 9 ottobre 1987. L’allora Presidente della Camera era Nilde Iotti...
Ilona Staller, deputata alla decima legislatura, effettuò questo suo discorso/intervento il 9 ottobre 1987. L’allora Presidente della Camera era l’on. Nilde Iotti, del Partito Comunista Italiano. Lo ricordiamo con rispetto, nostalgia e ammirazione per entrambe. Molti ritengono che quello di Ilona Staller sia stato tra i più belli interventi della storia della Prima Repubblica.
X LEGISLATURA – DISCUSSIONI – SEDUTA DEL 9 OTTOBRE 1987
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l’onorevole Staller. Ne ha facoltà.
ELENA ANNA STALLER. Signor Presidente, colleghi deputati, prendo per la prima volta la parola in quest’aula su un argomento che mi sta molto a cuore. Certo non sono abituata a riflessioni gravi e complicate che possono sembrare l’opposto della mia vita gioiosa, ma non vorrei che la libertà di tanti «cicciolini» si offuscasse con pensieri, rivalità e viscidi giochi di potere, per i quali l’ora di religione rappresenta un patto fra Vaticano e Stato, fatto sulla pelle dei giovani, per spartirsi le loro anime.
Infatti, il Vaticano più che preoccuparsi dell’insegnamento religioso impartito in questa benedetta ora, si preoccupa di quello che faranno, e di quello che non faranno, gli alunni delle scuole che scelgono di ricevere questo insegnamento. Concordato o non Concordato, che si accetti o che non si accetti l’insegnamento di una religione nelle scuole dello Stato, una volta che c’è, il suo svolgimento sarebbe del tutto logico e naturale.
Il grottesco è che il Vaticano, la Conferenza episcopale, i giornali cattolici e il nostro birichino «cicciolino» Craxi si preoccupano invece dell’ora degli alunni che non vogliono l’insegnamento religioso cattolico. Si preoccupano che stiano a scuola, che non ci stiano, che non facciano cose troppo gradevoli, anzi, che necessariamente facciano cose poco gradevoli. Si preoccupano anche di dove collocare l’ora di religione (alla prima o all’ultima ora), difendendo tale insegnamento fino al punto di creare frustrazione, noia e indifferenza a chi non intende riceverlo. È quasi come mandare al rogo chi non vuole convertirsi. Per me il rogo è sempre alla porta, ma c’è tutta una legislatura per tentare di gettarmi alle fiamme, onorevoli «cicciolini»!
Comunque, mi sembra ridicolo e poco dignitoso per l’insegnamento religioso, difenderlo con questi metodi; credo di avere il diritto di fare queste considerazioni sul comportamento di certi difensori dell’insegnamento religioso, forse gli stessi pronti a difendere Marcinkus e tutti gli interessi vaticani in Italia.
Se il Vaticano si preoccupa tanto di che cosa fare di chi non vuole l’insegnamento religioso — pare che la discussione sia tutta qui — pensiamo un po’ noi, con fantasia e amore, non a che cosa farne, ma a che cosa essi possono fare. Pensiamo ad attività che esaltino l’interesse e la volontà di partecipazione.
Il Vaticano, del resto, ha tutto il diritto di rendere interessante e accattivante l’insegnamento religioso; certamente, se il Cantico dei cantici fosse stato studiato da tanti onorevoli, «cicciolini» porcellini che sono fra noi, essi sarebbero diventati più buoni, più onesti (Commenti) . . .
PRESIDENTE. Onorevole Staller, la prego di usare termini parlamentari!
ELENA ANNA STALLER. Pardon, Presidente. Mi scusi.
PRESIDENTE. Non l’ho interrotta per tre volte, perché è la prima volta che lei prende la parola in quest’aula, ma adesso la richiamo formalmente.
ELENA ANNA STALLER. Spero non sia l’ultima volta . Come dicevo, questi deputati non avrebbero permesso la distruzione ecologica del nostro territorio, ma io non credo nella buona fede dei ventimila insegnanti istruiti dal Vaticano .
Colleghi deputati, il gioco è mantenere un potere attraverso il plagio, il diavolo, il peccato e la paura . Chi ha avuto o subito questo insegnamento vede persino in me il peccato in Parlamento, solo perché faccio l’amore per il piacere e non per procreare.
Nessuno ci deve negare il diritto di rendere altrettanto interessante il comportamento alternativo dei giovani che tale insegnamento non vogliono. Onorevoli colleghi, siete forse convinti che i giovani di oggi non sappiano come impiegare responsabilmente il proprio tempo? Quindi se restano a casa, non è una cosa da evitare. Ma, se dobbiamo proprio tenerli a scuola, non per questo dobbiamo privare questi ragazzi della possibilità di fare qualcosa di piacevole e di interessante.
Ci sono molti insegnamenti che possono riscuotere grande interesse e che sono tanto utili quanto, allo stesso tempo, poco diffusi: pensiamo all’informazione sessuale.
Diciamo la verità, «cicciolini» deputati, quando fate una godutina . . .
PRESIDENTE. Onorevole Staller!
ELENA ANNA STALLER. Mi scuso. Quando fate una godutina, ciò vi rende meno aggressivi, meno cattivi, più simili agli angioletti. E così che vorremmo i nostri scolari; proprio degli angioletti! Io non credo che i ragazzi e le ragazze dell’88 debbano essere convinti che l’AIDS sia un castigo divino per punire i peccatori del sesso. E certo però che le ragazze e i ragazzi, come anche gli adulti, sanno assai poco, e sicuramente meno del necessario. Ed è proprio per le pregiudiziali cattoliche, o almeno soprattutto per esse, che l’informazione sessuale nelle scuole è ridicola e pudibonda. Allora, non solo in alternativa, ma come nuova materia di studio, è sperabile che alla fine un po’ di informazione sessuale si faccia, e la si faccia senza la preoccupazione di renderla noiosa, o magari ridicola e divertente, e senza che la Conferenza episcopale entri nel merito. Non vorremmo, infatti, vedere Goria e Casaroli contrattare il grado di reticenza da usare nell’informazione sessuale, e magari Galloni ricevere istruzioni da qualche monsignore della Sacra Rota su ciò che bisogna dire ai ragazzi sulla consumazione del matrimonio: sarebbe proprio quello che ci manca per rendere ridicolo non solo questo contenzioso, ma anche lo stesso Concordato.
Non te la prendere a male, «cicciolino » Galloni…
PRESIDENTE. Onorevole Staller!
ELENA ANNA STALLER. … io voglio solo portare un po’ di gioia nelle scuole. Questo è il mio modo di essere in un mondo dove la violenza e la prepotenza si mescolano da sempre con la religione (Applausi dei deputati dei gruppi federalista europeo e verde).
Fonte: Camera.it, legislature.
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