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Il diritto allo studio è assoluto e inviolabile!

... Condannato il Comune di Eboli dal Tribunale di Salerno che non aveva assicurato la presenza in classe di un’assistente scolastico col ruolo di mediatore alla comunicazione e all’autonomia per il proprio figlio diversamente abile.

di Enzo Maddaloni - mercoledì 30 maggio 2007 - 2936 letture

Il Tribunale di Salerno, sezione distaccata di Eboli, ha riconosciuto la figura professionale dell’assistente scolastico specializzato per gli alunni con disabilità, imponendo al Comune di Eboli di assicurare questa figura professionale ad uno studente a cui era stata negata.

L’azione, promossa dalla FISH Campania - Federhand a tutela non di un singolo soggetto, ma per l’affermazione di un diritto, è partita nel marzo scorso, quando il genitore di un alunno con disabilità ha fatto ricorso contro il Comune di Eboli che non aveva assicurato la presenza in classe di un’assistente scolastico col ruolo di mediatore alla comunicazione e all’autonomia per il proprio figlio.

Questa figura era stata richiesta dalla famiglia, all’atto dell’iscrizione alla 1^ media, su consiglio dell’ASL SA2 e col parere positivo della scuola, per consentire al minore, che non riesce ad essere sufficientemente chiaro nella comunicazione verbale, di relazionarsi col il resto della classe.

Il Comune aveva assicurato più volte ai genitori il proprio intervento, rimandandolo però continuamente, tanto che si era arrivati in terza media, senza che l’intervento si concretizzasse, adducendo quale scusante al ritardo il mancato inserimento di questa figura nel programma dell’amministrazione e la mancanza di fondi in bilancio.

Il giudice Luigi D’Angiolella, con sentenza del 24 maggio 2007 ha dato ragione al genitore, stabilendo che il diritto all’integrazione scolastica di un alunno disabile è un diritto assoluto e inviolabile e che l’ente locale è obbligato a fornire assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale dell’alunno, indipendentemente da valutazioni discrezionali dell’Amministrazione sull’opportunità e sul costo del servizio.

La sentenza del Tribunale di Salerno rappresenta una grande passo in avanti nell’affermazione dei diritti delle Persone con disabilità ed in particolare del diritto allo studio,che aggiunge un tassello fondamentale alla strategia che la FISH persegue per garantire ed agevolare il progetto di vita per i ragazzi con disabilità. Un progetto che prevede la presa in carico globale del soggetto e l’elaborazione di un programma educativo e formativo realizzato con modalità diverse, “tagliate su misura” per ogni singolo ragazzo.

Un grande risultato, dunque, per la comunità. Resta però l’amarezza per il fatto che esso sia arrivato troppo tardi per il ragazzo cui si riferisce, non avendo un’assistenza adeguata che gli permettesse di affrontare il clima veramente difficile creatosi in classe, e stato costretto a non frequentare costantemente le lezioni, rinunciando di fatto all’importante momento relazionale del gruppo classe Questo non deve accadere mai più!

Con questa sentenza il Tribunale di Salerno, nel condannare il Comune di Eboli, conferma il diritto allo studio dei ragazzi con disabilità e riconosce, come previsto dalla 104/92 e dalla 328/2000, la figura dell’assistente specialistico di mediatore alla comunicazione e all’autonomia per gli alunni iscritti alla scuole di ogni ordine e grado.


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