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Il corpo e l’anima

18 Dicembre 2007 - GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI MIGRANTI
di Letizia Tassinari - mercoledì 19 dicembre 2007 - 2608 letture

"18 Dicembre 2007 - GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI MIGRANTI

IL CORPO E L’ANIMA, cronache di diritti negati e lotte originali

di Virginio Giovanni Bertini, Donatella Francesconi e Giulio Sensi

Presentazione del libro e dibattito

Martedi’ 18 Dicembre 2007 ore 17.30 Sala Croce Verde, Via Garibladi 171, Viareggio

Intervengono : Andrea Antonioli, responsabile CGIL Versilia, Marco Marcucci, Sindaco di Viareggio, don Alessandro Santoro, Comunita’ Piagge di Firenze

Saranno presenti gli autori e i protagonisti delle storie.

Diritti negati: migranti, morti nel viaggio della speranza, giacciono in fondo al nostro mare comune. Altri imprigionati di CPT

Diritti negati : Antonio Schiavone, operaio di 36 anni bruciato vivo, insieme ad altri, il 6.12.07 alla Thyseenkrupp di Torino dopo 12 ore di lavoro, l’ultimo omicidio bianco.

Diritti negati: tre operai al giorno vittime immolate al dio mercato nelle fabbriche e nei cantieri. Diritti alla vita, alla sicurezza, ad un lavoro dignitoso, negati, distrutti.

Questa è la vera emergenza sicurezza da affrontare, la nuova cittadinanza da costruire, per sconfiggere razzismo e xenofobia. "

Rete antirazzista per i diritti di cittadinanza

Presentato nella sala della Croce Verde il libro edito ETS Il Corpo e l’anima. Presenti i tre autori, Virginio Giovanni Bertini , Donatella Francesconi e Giulio Sensi. Storie di anime e corpi. Storie vere, salite alla ribalta delle cronache nazionali, come quella di Salah Chfoukam colpito da un contestato provvedimento di espulsione dopo 16 anni di lavoro in Italia e di sua figlia "allontanata"dalla Universita’ di Pisa perche’ "clandestina". Al tavolo, insieme al Sindaco Marco Marcucci e il segretario della Camera del Lavoro Andrea Antonioli, don Alessandro Santoro, prete animatore della Comunita’ del quartiere fiorentino Le Piagge, impegnato da sempre in temi sociali e per i diritti dei migranti, che ha curato la prefazione del libro, descrivendolo come un intreccio di "storie che solo una grande lotta per l’affermazione dei diritti fondamentali, una battaglia legale e civile durata due anni, fatta anche di scioperi della fame e che ha visto unite le forze, con "l’ostinazione della speranza" di Sindacato, Chiesa, associazioni di vario tipo. Il grazie del sacerdote a tutti coloro che con il loro amore sono riusciti a "stanare una intera citta’, Lucca, dal pregiudizio",e hanno permesso a Salah e la sua famiglia di essere cittadini con pari dignita’ e diritti.


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