Sei all'interno di >> :.: Città invisibili |

Il ciclone Harry, il giorno dopo

E adesso, chi ricostruisce?

di Piero Buscemi - giovedì 22 gennaio 2026 - 559 letture

Percepire le conseguenze di una catastrofe naturale, quale può considerarsi il passaggio di un ciclone con la conseguente mareggiata e venti ad oltre 120 km/h, occorre recarsi sui luoghi devastati e prendere coscienza del pericolo vissuto e del futuro incerto che si prospetta, in vista di un consolidato cambiamento climatico e il possibile ripetersi di questi eventi, con costanza praticamente temporale.

A guardare la costa distrutta dalla potenza del mare, i danni subiti dalle case, dai locali commerciali affacciati sul lungomare, le infrastrutture, tra lungomari distrutti, condotte di acqua potabile tagliate di netto, il sistema fognario sconvolto dalla furia delle onde, riesce solo in parte a far immaginare l’importo che sarà necessario per ripristinare il tutto.

Ci siamo recati stamattina a Santa Teresa di Riva, uno dei paesi che ha subito i maggiori danni nella provincia jonica messinese. Quello che abbiamo trovato davanti ai nostri occhi, riassume le conseguenze di tre giorni di mareggiata continua.

Scambiando qualche parola con i locali, specialmente coloro che sul lungomare sono proprietari di case e locali commerciali, ci è sembrato davvero curioso constatare un comune pensiero di attribuire le responsabilità di quanto accaduto alla Natura e alla sua forza distruttrice.

Nessuno ha osato supporre che i danni maggiori sono stati subiti dalle costruzioni affacciate al mare, proprio perché troppo vicini al mare e, quindi, al pericolo. Una signora sulla sessantina sosteneva che non aveva memoria di una mareggiata così forte negli anni passati. Ci è sembrato doveroso richiamare l’interlocutrice a uno sforzo di memoria, legato ad eventi di tale intensità, a volte anche maggiore, verificatisi non solo nel recente passato, ma nei decenni precedenti. Unica differenza, forse, abbiamo voluto ipotizzarla, è che nei decenni scorsi, la riviera jonica non aveva i lungomari.

Chi ha buona memoria, ricorderà sicuramente gli arenili di un’ampiezza tale che riuscivano ad ammortizzare la violenza delle onde. Al posto dei lungomari, la maggior parte dei paesi era caratterizzata da lingue di sterrato che si univano alla spiaggia, in alcuni casi con alberi lungo il corso di queste "strade" polverose e, sul lato monte, muretti a secco che contenevano i famosi "giardini" che, da queste parti, indicano gli agrumeti.

L’enorme distanza tra il mare e le abitazioni dei paesi non consentiva particolari danni, potendo la forza delle onde spalmarsi su centinaia di metri di contenimento, rappresentati appunto dalla spiaggia molto larga e le lingue di terra battuta.

Un altro particolare che ci è saltato in mente, è la soluzione adottata in alcuni paesi della provincia con la deposizione nei fondali di grossi massi a guisa di frangiflutti. Su questo sistema di protezione, più volte sono stati espressi giudizi contrastanti, alcuni sostenendo addirittura che gli ostacoli posti davanti alle onde, possano essere controproducenti, rafforzando addirittura la forza di impatto, sostenuta oltretutto dal forte vento che, in ogni caso, spinge verso la costa.

Un’altra teoria sull’argomento, afferma che i frangiflutti, impedendo l’avanzata delle onde sulla costa dove vengono posti, considerando che il mare è comunque una forza viva e in movimento, trovando un ostacolo davanti, ovviamente non torna indietro, ma finisce per spostare la propria avanzata verso altri lidi limitrofi, scatenando con maggior impeto su quest’ultimi l’energia prodotta.

Sono sicuramente ipotesi sulle quali riflettere. Rimane indubbia la certezza che, se ci saranno le condizioni per il ripristino delle infrastrutture distrutte, quali i lungomari e, prevedibile, le abitazioni e le attività economiche, il tutto possa essere soltanto un palliativo provvisorio che sarà, in ogni caso, esposto allo scatenarsi della Natura, con conseguenti risvolti sempre più imprevedibili.

JPEG - 66.9 Kb
Lungomare Santa Teresa di Riva
JPEG - 103.1 Kb
Pulizia del lungomare


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -