Il Venezuela e la legge di Trasimaco
La legge secondo il sofista Trasimaco è solo il mezzo con cui i più forti e i più abili saccheggiatori giustificano la loro spietata lotta per il potere e il dominio medesimo.
La legge di Trasimaco
L’occidente è preda della legge di Trasimaco. La legge secondo il sofista Trasimaco è solo il mezzo con cui i più forti e i più abili saccheggiatori giustificano la loro spietata lotta per il potere e il dominio medesimo. L’attacco degli Stati Uniti al Venezuela e il rovesciamento, pare, del moderato governo socialista di Maduro è la conferma del clima banditesco in cui versa l’occidente (NATO).
Il governo Maduro è reo di contenere le ambizioni americane e di aver scelto una politica sovranista. Il Venezuela ha le scorte più consistenti di petrolio, pertanto dopo secoli di sudditanza statunitense negli ultimi decenni il Venezuela ha condotto una politica di difesa degli interessi del popolo venezuelano nazionalizzando aziende americane e avviando una lenta e difficile politica di ridistribuzione della ricchezza nazionale.
Il Venezuela ha avviato proficui rapporti con la Cina e con la Russia per sostenere lo sviluppo del Venezuela Stato in cui una plutocrazia immensamente ricca e sostenuta dall’occidente ha dominato su un popolo immiserito dallo sfruttamento.
L’attacco è un atto di illegalità internazionale, l’ONU non è stato coinvolto e, dunque, ancora una volta gli Stati Uniti mostrano il vero volto della democrazia capitalistica. L’unica legge del capitalismo è la lotta fra oligarchie e in tale logica il più forte nelle armi può calpestare la sovranità nazionale e ogni legge internazionale. La legge non ha più nessun valore, poiché è solo la legge del più forte a determinare le logiche padronali del pianeta.
Ci avviamo verso una instabilità nucleare che potrebbe condurre alla fine della vita sul pianeta, siamo ad un passo che la precede: la civiltà politica è finita e ora vige solo la legge del più forte e tale legge vale per le relazioni internazionali e sociali. Anche in questo caso restano dei dubbi sull’operazione, ovvero come mai la difesa aerea venezuelana non ha reagito e agito. Si può supporre un accordo tra Maduro sotto scacco e Trump per evitare una inutile strage. Resta come unico dato di fatto che in Europa si boicottano le elezioni e le si annullano se il candidato non è gradito ai poteri forti, mentre gli Stati Uniti bombardano direttamente i dissenzienti, specie se si tratta di stati non europei.
L’Europa e gli Stati Uniti hanno dichiarato la fine della democrazia e delle leggi del diritto. Siamo in una guerra perenne tra oligarchie che spadroneggiano sui popoli, poiché temono di perdere il potere. La guerra ha innumerevoli volti. Si colonizzano le menti con lo stordimento mediatico e si bombarda in nome della difesa della libertà del capitale di impadronirsi delle risorse dei più deboli. Assistiamo all’inversione dei diritti universali.
La libertà si ribalta in dominio, poiché la libertà è solo il diritto di consentire al modo di produzione capitalistico di abbattere i limiti che lo contengono, pertanto la libertà diventa oppressione e dominio padronale. La libertà nel sistema capitalistica liberata dai limiti e dalle finalità della buona politica e del “bene universale” si trasforma in strumento di gerarchizzazione e pressione sui più dissenzienti. La libertà sovrana degli stati e dei popoli è stata ancora una volta calpestata.
Cosa resta ai popoli? Questa è la domanda a cui dovremmo rispondere. Spetta ai popoli la difesa della democrazia sovrana, orma è evidente, nessuna oligarchia difenderà la democrazia. Per difendere la democrazia bisogna capire con la “mente collettiva” quanto sta accedendo. Gli Stati Uniti con l’attacco a Maduro vorrebbero ottenere i seguenti risultati:
1) Gestire le risorse petrolifere del Venezuela
2) Ristabilire il propria dominio economico e razziale sull’America del Sud
3) Limitare l’influenza cinese e russa nell’America del Sud
4) Mostrare che è ancora una superpotenza
5) Dare una lezione preventiva a tutti gli stati dissenzienti
6) Disarticolare i BRICS
7) Impedire che il Venezuela entri nei BRICS
Oggi siamo ad uno snodo fondamentale che determinerà la storia del futuro. Solo le coscienze dei popoli unite nella lotta possono difendere la democrazia dalle tragedie che potrebbero consumarsi nei prossimi anni. Riconquistare una informazione rispettosa dei fatti è il primo passo per difendere la democrazia dalla “legge di Trasimaco”, la quale manipola l’informazione prima di attaccare con la violenza in modo da assicurarsi un “malinconico consenso”.
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