Il Quadro della Settimana: Dance at Bougival (di Pierre-Auguste Renoir)

Anno: 1883-1884
 Olio su tela
 Misure: 181,9 x 98,1
 Museum of Fine Arts of Boston

di Piero Buscemi - martedì 9 ottobre 2012 - 12383 letture

I caffé all’aperto del subborgo parigino Bougival, sui margini della Senna, sono la location del quadro. Era tipico, per i pittori impressionisti, raffigurare scene di vita mondana dei parigini di fine Ottocento. Renoir, che è stato essenzialmente un figure painter, usò colori molto vivaci e seducenti per evidenziare quel senso di piacere provato dalla coppia che danza, e che domina l’opera. dance at bougival Il volto della donna, dai capelli rossi incorniciati dal cappellino vermiglio, attira l’attenzione dell’osservatore su entrambi i personaggi raffigurati.

Il quadro vanta una serie infinita di passaggi di mano, nonché di trasferimenti dall’Europa agli Stati Uniti, già durante la sua realizzazione da parte dell’artista. Depositato il 16 aprile 1883 a Parigi, fu restituito all’artista il 22 novembre 1884 che finì l’opera per essere spedita a New York da parte del commerciante d’arte Durand-Ruel, il 19 febbraio 1886. Il 22 novembre dello stesso anno, il quadro fu venduto a M.me Hittbrunner, che lo rivendette allo stesso Durand-Ruel il 25 agosto del 1891, facendo ritorno a Parigi.

Il 2 gennaio 1894, Durand-Ruel lo vendette a Parigi a un certo Félix-Francois Depeaux, che nel 1906 lo cedette alla Galleria George Petit di Parigi, per essere riacquistato da Edmond Décap, presso la cui famiglia l’opera rimase fino al 1937, quando fu ceduta al commerciante d’arte Paul Brame, per conto della Jacques Seligmann e Figli. Quest’ultima trasferì il quadro a New York per conto della Jacques Seligmann & Co., che nell’aprile del 1937 lo rivendette al Museum of Fine Arts di Boston per la cifra record di 150.000 dollari.

Pierre Auguste Renoir, pittore e incisore, uno dei primissimi Impressionisti francesi, nasce il 25 febbraio 1841 a Limoges in una famiglia di modeste origini. Nel 1844 la famiglia Renoir si trasferisce a Parigi e Auguste gia da bambino esprime la sua naturale predisposizione alla musica ed al disegno.

Assunto come apprendista nella ditta di porcellane decorate Lèvy Frères, Auguste Renoir prende famigliarità con i pennelli ed i colori, decorando piatti e tazze. La vera formazione artistica di Pierre Renoir comincia nel 1862 frequentando i corsi all’Ecole de Dessin et des Arts Dècoratifs, diretta dallo scultore Callouette.

Rubens e il Settecento francese, sono i modelli a cui si ispira Renoir quando viene Ammesso all’Ecole des Beaux Arts per seguire i corsi di Emile Signal e Charles Gleyre. All’Ecole des Beaux Arts, Pierre-Auguste Renoir, considerato uno scolaro indisciplinato e restio a seguire gli stili e modelli pittorici proposti dal corso di studi, conosce Claude Monet, Bazille e Sisley ai quali si lega per gli stessi gusti artistici.

Pierre A. Renoir apprezza la bellezza al punto di sentire l’urgenza irrinunciabile di fissare sulla tela il ricordo di tutto ciò che vede, per l’artista tutto ciò che esiste vive, tutto ciò che vive é bello e tutto ciò che é bello merita di essere dipinto. La pittura tradizionale del tempo era legata al concetto di pittura al chiuso, dentro uno studio, anche quando si trattava di dipingere un paesaggio.

Nella primavera del 1864 Renoir ed i suoi amici pittori, ribelli a questo sistema, comincia a sperimentare il metodo, poi denominato "en plein air, dipingendo insieme nella foresta di Fontainebleau. Per Renoir la pittura deve esprime ed esaltare la gioia di vivere e la felicità di partecipare alla vita di tutto ciò che di bello ci circonda.

Molti altri giovani pittori seguirono l’esempio di Renoir dando il via alla nuova corrente artistica chiamata "Impressionismo" che tanto scandalo suscitò nel 1874 quando alcuni quadri legati a questa avanguardia vennero esposti, in contestazione all’ufficiale "Salon". I lavori giovanili di Renoir sono segnati dall’influenza del colorismo di Eugène Delacroix e dalla luminosità di Camille Corot.

Renoir, affascinato sia dal realismo di Gustave Courbet che da quello di Édouard Manet, come loro utilizza il nero come colore. I dipinti di Renoir, caratterizzati da luminosi effetti di colore e dal senso di "vivo" della pelle delle donne, non hanno ancora abbandonato le regole dei coloristi e dei realisti, apprezzati dalla critica corrente, ma vengono rifiutati dalla giuria accademica del "Salon".

L’esclusione dalla rosa degli artista promossi al Salon, voleva dire, al tempo, essere esclusi dal mercato ed i quadri di Renoir e degli altri impressionisti, erano difficili da vendere. Per vivere Renoir è costretto a ripiegare su ritratti, e questa scelta obbligata dà vita ad alcuni celebri capolavori come "Le Moulin de la Galette" (1876) e "Madame Georges Charpentier e i suoi bambini" (1878).

Durante quegli anni Renoir dipinge le sue tele migliori. che esaltano la bellezza del corpo umano, la poesia della natura, sottolineando la gioia di vivere, ma lasciando l’artista in miseria. Il pittore propone e ripete nei dipinti il suo modello di donna, un viso rotondo, con un corpo dalle forme piene, occhi a mandorla e un’aria insieme innocente e misteriosa.

Tra il 1881 e il 1882 Renoir fa un viaggio in Algeria soffermandosi in Italia per studiare da vicino la pittura rinascimentale. Muore a Cagnes-sur-Mer, 3 dicembre 1919.


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