Il 17 di Lentini (senza sindaco)
17 marzo 2026, la città di Lentini si è svegliata senza più un sindaco, sfiduciato al calar della notte dal Consiglio comunale
17 marzo 2026, la città di Lentini si è svegliata senza più un sindaco, sfiduciato al calar della notte dal Consiglio comunale, al secondo tentativo perché il primo era andato a vuoto. Al 17 non bisogna darci peso perché si è trattato di pura coincidenza, lontani dalla cabala. Anche se per il clima politico che si respira, velenoso e divisivo, i lentinesi saranno chiamati a scegliere tra il risveglio o il baratro, ma molto dipenderà dall’offerta politica all’altezza delle sfide amministrate che li attende: risanamento finanziario, pianificazione territoriale e servizi.
Per procedere in questa direzione bisogna non ripetere gli errori del passato e guardare in avanti con intelligenza e partecipazione. Soprattutto dimostrare capacità di governo e autonomia per ritrovare sé stessi avvolti dal profumo di zagara e non dal profumo di petrolio. Chi si era incartato si dovrà scartare lontano da questi luoghi non solo per opportunità politica ma per tante altre cose. Ciò vale per tutti i partecipanti alla corsa anche al "potente" Rione Sanità di Colle Roggio.
Per tutto quello che sta avvenendo nel pianeta Sanità a livello regionale molte cose dovrebbero cambiare per andare verso un sistema al servizio della sofferenza e non dei favori e delle clientele. Nella campagna elettorale delle prossime regionali o quella imminente di maggio, quel pianeta non potrà essere tralasciato per le ricadute nei vari distretti e ospedali. Invece va osservato, sempre, con attenzione, per una gestione trasparente ma anche per avanzare delle proposte di miglioramento.
I manager e vertici aziendali dovrebbero capire che non sono al servizio della politica di turno ma delle comunità. Su questo tema ritornerò perché si sente molto parlare di questo nei racconti quotidiani delle persone. Ritengo, però, che le amministrazioni dovrebbero farsene carico, per capire l’andamento della salute dei propri concittadini e tenere un rapporto costante con i Sert dove passano per le prime cure assuntori di stupefacenti, alcolisti e ludopatici, un fenomeno in crescendo.
Per chi verrà la sfida sarà con sé stesso per la gestione del potere e il buon governo. L’amministrazione Lo Faro con tutta la buona volontà è andata avanti con continui strappi e ambiguità a causa della mancata chiarezza politica originaria. Con i "prendi e scappa" alleanze non se non dovrebbero fare mai. Hanno giocato una partita, il 17 era lontano, sapendo di perderla ma che alla fine hanno inaspettatamente vinto. Ma questa volta, avviso i naviganti della sinistra, sarà diverso.
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