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I vescovi a Tremonti: troppi tagli alla scuola cattolica. Il governo: fondi ripristinati

Verranno ripristinati i fondi per le scuole private. Con un emendamento del relatore al ddl Bilancio vengono stanziati 120 milioni per il 2009 sui 130 di tagli previsti in origine. Lo annuncia il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas...
di - venerdì 5 dicembre 2008 - 5015 letture

Verranno ripristinati i fondi per le scuole private. Con un emendamento del relatore al ddl Bilancio vengono stanziati 120 milioni per il 2009 sui 130 di tagli previsti in origine. Lo annuncia il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas, che tranquillizza i vescovi che oggi hanno lanciato l’allarme: "Possono stare tranquilli, possono dormire su quattro cuscini".

"C’è un emendamento del relatore che ripristina il livello originario dei fondi per le scuole paritarie", riferisce Vegas a margine dei lavori della commissione Bilancio del senato sulla Finanziaria.

L’allarme dei vescovi

"Guarda caso nel 2008 ripete la stessa manovra del 2004: taglia per tre anni consecutivi 130 milioni di euro alla scuola cattolica. E’ un film gia’ visto: si continua a colpire il sistema paritario". Mons. Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione, la scuola e l’universita’, non ricorre a giri di parole per attaccare il Governo Berlusconi, e soprattutto il ministro dell’Economia, per i tagli alla spesa pubblica per la scuola cattolica previsti dalla finanziaria.

"Nel 2000 - dice mons. Stenco - la legge sulla parità scolastica ha previsto un contributo di 530 milioni di euro per tutto il sistema delle scuole paritarie, mentre la spesa per la scuola statale è di 50 miliardi. Il contributo, dello 0,1%, è quindi gia’ irrisorio".

"Nel 2004, - ha proseguito il vescovo - per tre anni consecutivi Tremonti ha tagliato 154 milioni sui 530 di contributo totale, cioè il 33%. La scuola cattolica ha taciuto - ha aggiunto - e li abbiamo recuperati anno per anno con emendamenti, con fatica e con ritardi. Ora, però, il ministro ripete la stessa manovra". "La Chiesa adesso - ha concluso - deve tirare le sue conseguenze perché senza contributi le scuole dell’infanzia non vanno avanti e di certo rischiano di chiudere".

Fonte: RaiNews24.it


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