I leader dei G8: "Non saranno loro a vincere"

"Noi vinceremo. Non loro"
di Redazione - giovedì 7 luglio 2005 - 3362 letture

Dichiarazione dei leader del G8, i leader del Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa e delle Organizzazioni Internazionali qui rappresentate. 7 luglio 2005

1. Condanniamo totalmente questi attacchi barbarici. Porgiamo le nostre profonde condoglianze alle vittime e alle loro famiglie. Tutti i nostri Paesi hanno patito per l’impatto del terrorismo. I responsabili non hanno rispetto per la vita umana. Siamo uniti nella nostra fermezza nell’affrontare e sconfiggere questo terrorismo che non è un attacco a una nazione ma a tutte le nazioni e nei confronti di ogni popolo civilizzato.

2. Non permetteremo che la violenza cambi le nostre società o i nostri valori. E non permetteremo nemmeno che essa fermi il lavoro di questo Summit. Continueremo le nostre deliberazioni nell’interesse di un mondo migliore. Qui, in questo Summit, i leader del mondo si stanno impegnando per combattere la povertà mondiale e per salvare e migliorare la vita umana. Gli esecutori degli attacchi di oggi sono intenzionati a distruggere la vita umana.

3. I terroristi non vinceranno.

4. Le bombe di oggi non indeboliranno in nessun modo la nostra decisione di difendere i principi più saldi delle nostre società e di sconfiggere coloro che vorrebbero imporre il loro fanaticismo ed estremismo a tutti noi. Noi vinceremo. Non loro.


Il testo originale inglese:

"Statement by the G8 Leaders, the Leaders of Brazil, China, India, Mexico and South Africa and the Heads of the International Organisations represented here.

1. We condemn utterly these barbaric attacks. We send our profound condolences to the victims and their families. All of our countries have suffered from the impact of terrorism. Those responsible have no respect for human life. We are united in our resolve to confront and defeat this terrorism that is not an attack on one nation, but on all nations and on civilised people everywhere.

2. We will not allow violence to change our societies or our values. Nor will we allow it to stop the work of this Summit. We will continue our deliberations in the interests of a better world. Here at this Summit, the world’s leaders are striving to combat world poverty and save and improve human life. The perpetrators of today’s attacks are intent on destroying human life.

3. The terrorists will not succeed.

4. Today’s bombings will not weaken in any way our resolve to uphold the most deeply held principles of our societies and to defeat those who would impose their fanaticism and extremism on all of us. We shall prevail. They shall not.

7 July 2005


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