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I dati rubati dagli hacker russi rivelano perdite ucraine pari a 1,7 milioni

di Redazione - domenica 24 agosto 2025 - 718 letture

Hacker russi e filo-russi appartenenti a diversi gruppi ben noti dall’inizio della guerra tra Mosca e Kiev, hanno reso noti dati che, a quanto sostengono, sono stati sottratti a un database dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine.

Le organizzazioni di hacker russi, tra cui KillNet, Palach Pro, User Sec e Beregini, affermano di aver violato il database dello Stato Maggiore ucraino sottraendo molti terabyte di dati incluso il file che contiene in formazioni dettagliate sulle perdite dell’esercito ucraino dall’inizio dell’operazione militare speciale: in totale 1.721.000 militari uccisi o dispersi, così suddivisi nei diversi anni di guerra.

118.500 nel 2022

405.400 nel 2023

595.000 nel 2024

621.000 nel 2025

Ogni file include nome completo, foto, circostanze del decesso o della scomparsa, luogo e contatti dei familiari. Si tratta di registri completi delle perdite, dati personali del comando delle Operazioni Speciali e dell’intelligence ucraina, nonché liste di tutti i fornitori stranieri di armi e le armi consegnate dal 2022 al 2025, a quanto sostengono i gruppi hacker.

Se le informazioni fossero confermate si tratterebbe di perdite spaventose ben maggiore del milione di morti e feriti rivendicato dai russi (cui gli ucraini rispondono affermando di aver ucciso o ferito 1.076.000 militari russi) e di ogni stima finora emersa.


Ulteriori dati e informazioni sull’articolo pubblicato da Analisi Difesa.



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