I cantieri della salute: riapriamoli

Oggi parliamo del “recupero” o "ritrovamento" di circa 745 milioni di euro relativi ai fondi per l’edilizia sanitaria pubblica della seconda triennalità ex articolo 20 della legge 67 del 1988. Si non ho sbagliato a scrivere è dal 1988 che ogni tanto si perdono questi soldi e ogni tanto li ritrovano...

di Enzo Maddaloni - mercoledì 5 luglio 2006 - 2630 letture

Alla ricerca del tempo perduto: apriamo “I CANTIERI DELLA SALUTE” seconda puntata

Ogni tanto la Regione Campania ci comunica che ha recuperato i soldi per gli investimenti in conto capitale, per gli adeguamenti strutturali e tecnologici delle strutture sanitarie, come se li avesse persi in precedenza.

Oggi parliamo del “recupero” o "ritrovamento" di circa 745 milioni di euro relativi ai fondi per l’edilizia sanitaria pubblica della seconda triennalità ex articolo 20 della legge 67 del 1988. Si non ho sbagliato a scrivere è dal 1988 che ogni tanto si perdono questi soldi e ogni tanto li ritrovano!

Dobbiamo tutti ringranziare il megagalattico direttore dell’ARSAN il Dott. Tonino Pedicini che ha istituito uno specifico “gruppo di ricerca” composto da Esploratori, Scienziati ed Archeologi dichiarando ultimamente ad alcuni giornali locali che è: «Un risultato che premia la determinazione con la quale abbiamo lavorato per recuperare il tempo in precedenza perso a stretto contatto di gomito con i manager delle Asl che hanno risposto prontamente alle nostre sollecitazioni». Apprezziamo tutti molto per la loro determinazione .. “alla ricerca del tempo perduto”.

Tra i progetti che sono ad oggi già finanziati al 31 dicembre del 2005, c’è: •Aup Seconda Università: Lavori di costruzione Policlinico di Caserta Costo 137.377.535,16; •Aup Federico II: Mt, Bt Costo 24.735.186,72; •Aup Federico II: Sale operatorie Costo 18.182.381,59; •Azienda Cardarelli: attrezzature per padiglone intramoenia e pad D Costo 4.885000,00; •Azienda ospedaliera di Avellino: lavori di completamento Costo 103.291.379,82; •Asl Benevento 1: distretto acquisto immobile per sede Saut: Costo 516.456,90; •Asl Ce 1: adeguamento impianti Sir (Vairano Scalo) Costo 645.571,12; •Asl Ce 1: Sir nuova costruzione (Pied. Mat) Costo: 903.799,57; •Asl Na 1: Vecchio Pellegrini, Dea II livello Costo: 1.807.699,15; •Asl Na 1: San Giovanni Bosco, adeguamento degenze e Dea Costo: 2.840.512,94; •Asl Na 2: Distretto 56, sistemaz. impianti (Procida) Costo: 1.807.699,15; •Asl Na 2: Distretto 59 realizzazione parcheggi esterni (Quarto) Costo 206.582,76; •Asl Na 3: Psa, acquisti arredi e adeguamento strutturale Costo 852.670,34; •Asl Sa1: Rsa, completamento e posti residenziali Costo 2.065.827,60; •Asl Sa 3: Psa, sistemazione esterna e servizi generali (Pagani) Costo 774.685,35; •Asl Sa 3: Psa acquisto attrezzatura biomedical Agropoli Costo 2.065.827,60; •Azienda ospedaliera Rummo Costo 11.604.339,80; •Azienda ospedaliera Rummo Costo 5.052.944,57; •Ospedale Civile Caserta Costo 10.400.000,00; •Asl Na 2: Dea (Pozzuoli) Costo 2.117.473,29; •Asl Na 2: Distretto (Villaricca) Costo 1.601.016,39; •Asl Na 3: Psa Frattaminore Costo 2.065.827,60; •Asl Sa 1: Psa (Cava Dei Tirreni) Costo 3,615.198,29; •Asl Sa 3: (Agropoli) Costo 4.080.009,50; •Azienda ospedaliera Cardarelli: (centro biofarmacologico) Costo 3.202.032,77; •Asl Sa 1 Dea II (Nocera Pagani) Costo 18.898.397,43; •Asl Na 1 (Ospedale del Mare) Costo 60,000,000,00; per un totale di 424.906.385,45 al 31 dicembre del 2005. Inoltre, al 30 giugno 2006 potrebbero risultare disponibili ed approvati ulteriori progetti esecutivi per la seconda fase del conto capitale per ulteriori 320 milioni arrivando cosi ad un totale generale 744.906.385,45 di euro (fonte il supplemento de Il Denaro Sanità di giugno 2006).

La prima cosa che balza agli occhi, leggendo l’articolo del "Il Denaro Sanità" di giugno c.a. è il fatto che mancano all’appello proprio i famosi 50 mld di vecchie lire, oggi 26 milioni di euro circa, per l’Azienda Ospedaliera di Salerno e qui dobbiamo fare un passo indietro, anche se è un’eufemismo perché in questo caso andiamo nella notte dei tempi e ci vorrebbe la "lampada di Aladino" ed il gigante buono per capirci qualcosa.

In una mia precedente riflessione sul caso "conto capitale", pubblicata su girodivite.it il 25 giugno, vi ho segnalato, proprio attraverso l’esempio dell’Azienda Ospedaliera di Salerno, di come in Campania non si era riusciti, fino ad oggi, a programmare una significativa azione per la riqualificazione edilizia e tecnologica, anche di una delle più importanti struttura sanitaria della Campania la quale aveva ricevuto per la:

I Fase del finanziamento del conto capitale ex art 20 : • 20 Mld di vecchie lire per l’acquisto di apparecchiature (gara già espletata) ; • 14 Mld di vecchie lire per la ristrutturazione della Torre Cardiologia; Farmacia e Anatomia Patologica e Sala Mortuaria - gara già espletata e lavori in fase di completamento cantiere bloccato; • 10 Mld di vecchie lire per i lavori di adeguamento delle degenze a 4 posti letto e bagno in camera dei corpi A,B del fabbricato, gruppi operatori generali, pronto soccorso (cantiere bloccato poi vedremo perché). Realizzando su questa trance un ribasso di circa 6 Mdl di lire disponibili per altre cose. Per un totale di 44 Mld di vecchie lire assegnati ed impegnati come abbiamo visto.

II Fase:50 Mld di vecchie lire previsti, anche se non ancora assegnati perché. per averne disponibilità, vi era bisogno di un progetto esecutivo ed al 31 dicembre 2005 vi era solo un progetto di massima non sufficiente ad ottenere la defnitiva e concreta assegnazione della somma per appaltare i lavori.

Speravo. ed in verità ritenevo, che l’amministrazione dell’azienda ospedaliera di Salerno avesse predisposto il progetto esecutivo dei lavori per la II fase, pur evidenziando il fatto, oggi, che lo stesso progetto doveva tener conto, oggi, anche del fatto, che parte dei 10 mld di lire erano stati già utilizzati, per la famosa variante del completamento della Torre Cardiologia, Farmacia, Anatomia Patologica e Tanatologia, con la delibera n. 135 del 09/06/2005 e decreto dirigenziale regionale - settore programmazione - n. 350 del 29/07/2005, e che gli stessi 50 mld di vecchie lire, non sarebbero bastati più ma ce ne volevano di più.

In verità, non consideravo neppure in fatto, che con una successiva delibera la n. 87 del 08/05/2006, l’amministrazione dell’azienda ospedaliera di Salerno, aveva predisposto una seconda variante, sembra utilizzando anche parte dei 6 Mdl del ribasso di gara, più altri soldi destinati ai lavori della I fase e sempre per il completamento della ormai famosa: Torre Cardio Chirurgica, pochi in verità destinati alla Farmacia, Tanatologia ecc. per un totale di "varianti" di circa 7 + 6 = 13 Mdl di vecchie lire?

Adesso che fine hanno fatto i...

50 mld di vecchie lire per la seconda fase del finanziamento del conto capitale? • 1 milione di euro per la cucina assegnati con la DGRC del collegato al bilancio 2004; • 14,5 mld di vecchie lire per la legge 135/90 emergenza aids; • 150.000,00 euro - già stanziati con la delibera dell’Azienda Ospedaliera di Salerno n. 56 del 08/03/2004 per la sezione detenuti.

Dott. Pedicini: non ci dica che li abbiamo persi di nuovo?

Lo so, qualcuno mi potrebbe far notare che avevamo tempo fino al 30 giugno 2006 e che sicuramente l’amministrazione entro quella data, ha presentato il famoso progetto esecutivo per la II fase, riconsiderando anche il fabbisogno economico, alla luce dell’esigenza di ristrutturare tutte le degenze, le sale operatorie e tutto il resto e per la qual cosa, come dicevo prima, occorreranno molti di più dei 50 Mld di vecchie lire preventivati: diciamo almeno 80 Mdl pari a circa 40 milioni di euro?

Beh! Dal 31 dicembre 2005 al 27 giugno c.a., non risultano atti deliberativi con i quali, l’azienda ospedaliera di Salerno, ha predisposto una proposta di progetto esecutivo e/o un appalto concorso per le definizione delle opere da realizzare ed in particolare: dei gruppi operatori generali; delle degenze con stanze a 4 posti letto e con bagno in camera; del pronto soccorso; rianimazione; del servizio di cucina; della sezione detenuti, ecc.

Possiamo ancora sperare? Non ci resta che prendere atto che oltre al danno la beffa? Li abbiamo persi un’altra volta? Perdendo così la possibilità di riqualifcare la seconda azienda ospedaliera della Campania ?

Dott. Pedicini non crede sia necessario riattivare il gruppo di “ricercatori”, integrato, questa volta, anche da un esperto gruppo di "speleologi", per una ricerca più accurata anche negli anfratti, caverne, infernotti degli ospedali della regione Campania?

Oppure ritiene che sia meglio, promuovere direttamente una “caccia al tesoro” ?


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