Happy Easter Matteo and Matthew

Dopo un breve viaggio Matteo S., partito da New York con un treno espresso, giunse a Bridesburg in Pennsylvania. Aveva preso un appuntamento con l’altro Matteo...
di Deborah A. Simoncini - sabato 11 aprile 2020 - 982 letture

Dopo un breve viaggio finalmente Matteo S., partito da New York con un treno espresso, giunse a Bridesburg in Pennsylvania. Aveva preso un appuntamento con l’altro Matteo, che ormai, da quando aveva aperto la Renzi’s Pizzeria, si faceva chiamare Matthew.

Perché si erano dati appuntamento? Avevano deciso, intrapreso entrambi il sentiero dell’illuminazione, di trascorrere la Pasqua insieme. Matteo, abito grigio e camicia azzurra, indossò una cravatta che fissò alla camicia con un fermaglio. La camicia aveva un doppio polsino chiuso con dei gemelli. Come andarono veramente le cose, lo possiamo sapere solo oggi. Annunciato dal rumore delle scarpe Matteo avanzava un passo dopo l’altro, con le spalle curve, come se portasse un peso.

Matthew che da tempo conduceva una vita ritirata ed evitava il contatto con la gente sapeva che se voleva salvarsi doveva fare in fretta prima della vigilia del giorno di San Giorgio quando tutti gli spiriti vagano liberi. Alzò lo sguardo verso l’altro Matteo che stava sulla porta e titubava a entrare.

“Hai fatto presto amico mio!”

Scoppiò in una fragorosa risata.

“Dammi il bagaglio” e in un batter d’occhio glielo tolse di mano. Nel suo volto si leggeva una curiosità malsana, mista ad accusa e disprezzo. Se ci si assenta a lungo e non ci si frequente, non ci si vede si può arrivare a stentare a riconoscersi.

“Siamo sicuri che Dio appartenga alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana? Tu che ne dici?”

“Tutto ciò che ho insegnato l’ho provato direttamente su me stesso.”

Pensi che vi sia una via d’uscita dal Covid-19?

“Coronavirus sembrerebbe quasi il nome di una bibita, ma siamo minacciati da un male oscuro. Dobbiamo astenerci da qualsiasi forma di contatto ravvicinato. I virus non si riesce a vederli dal vivo, ma le conseguenze sono percepibili. Pasteur che sulla rabbia fece molte scoperte e trovò un vaccino, non ne vide mai uno di virus e non capì bene cosa fosse in realtà. La spagnola fece cinquanta milioni di morti e rimase un mistero. Fu causata da un elemento invisibile e a quel tempo non identificabile. Non so se tu lo sai ma le chiese all’origine praticavano la divinazione, con i sacerdoti che tentavano di conoscere la volontà divina attraverso gli oracoli. Usavano le tecniche di divinazione per sapere il volere divino. Ma la divinazione nel corso del tempo diventò una pratica oscura, magica, disprezzata che finì per essere interrotta e dimenticata.”

Matthew la natura di avvocato è troppo radicata in te e forse anche per questo non sei spontaneo. Chissà se Conte potrebbe illuminarci sull’argomento. E’ lui a sostenere che la biomedicina permette salute e benessere. La Scienza ha un volto autorevole e rassicurante, mentre è il Potere a essere autoritario e repressivo. Non mi dire che nella classe sociale troviamo una serie di valori condivisi a priori che non sono espliciti, ma sentiti ed espressi nella carne. Un senso di appartenenza che si esprime nel camminare, mangiare, salutare e guardare. Non solo un orgoglio identitario.

Un sistema di disposizioni durevoli che si fa habitus. Il corpo va distinto dalla carne. Rise fra se e se, pensando a certi politici di sua conoscenza che sarebbero stati felici e contenti di passare qualche mese in quella zona.

“Io avrei voluto ripulire le città. Fare una pulizia etnica controllata. Migrante per me è solo un gerundio e all’Espresso onestamente ho sempre preferito Topolino.”

“Non lo sai che le puttane traslocano di continuo da una casa all’altra per sembrare più fresche?”

“Tu, con la tua allegria contagiosa che disarma i malumori, ti credi protagonista del teatro del mondo. Sei l’essere umano di genere maschile più pettegolo che io abbia mai conosciuto. Ti sei voluto inserire, ardente e appassionato, come terzo contendente, per coronare il tuo sogno di governare, ed è stato il caos”.

Ricordiamoci che nel divenire c’è il significato dell’essere vivi. Il cammino che porta ad appropriarsi del proprio destino è difficile e ricco di incertezze. I fatti accaduti cambiano il corso della storia, ma bisogna distinguere i segni, le visioni che vengono dal Cielo dalle ispirazioni diaboliche. C’è una reciprocità profonda tra divenire e accadimento. La vecchiaia non puoi percepirla come un affronto, un’ingiustizia, un’assurdità. Fonte di paura e di angoscia. Bisogna parlare della vecchiaia, evocarla e non rimuoverla. Avere il coraggio di invecchiare. La vecchiaia è un compito e una sfida, non ci deve sorprendere, né invadere.

“Vivi il presente, non lasciarti imbrigliare dal passato e non guardare al futuro con angoscia”.

Armati dello stupore, per saperti meravigliare. E’ nella vecchiaia che si svela e porta a compimento il proprio carattere.

Matteo S. si ricordò di quella volta, quando nel bel mezzo di una battuta di caccia alla quaglia, era stato punto da una zecca, doveva essere stato in Wisconsin. L’eritema in pochi giorni, dal luogo del morso, si era progressivamente sviluppato, per diffondersi ad anello fino ad arrivare a comprendere gran parte del torace, l’ascella sinistra e la schiena. Nell’aver provato una sensazione momentanea di dolore, per sua fortuna, era riuscito a staccare la zecca dalla pelle, dove l’aveva punto e l’aveva messa in un contenitore. Sottoposto a vari esami, consegnò al medico la zecca che l’aveva punto. Una zecca dalle zampe nere, nota anche come zecca dei cervi. Curato con penicillina guarì.

“Fu quella grave ferita a cambiare il corso della mia esistenza. La convalescenza lunga e dolorosa.”

A quel pensiero Matteo chiese di lavarsi le mani accuratamente, e prima di mangiare una fetta .di pane e nutella, miscelò acqua e vino e bevve. Si sentiva esausto.

“Il parassita riesce a infettare spostandosi nell’aria, passa da una specie all’altra, attraverso diversi corpuscoli. Inalato diventa attivo nei polmoni. I parassiti sono simili ai predatori carnivori. La puntura della zecca lo fa entrare direttamente nel circolo sanguigno. Il patogeno è strano e problematico. I virus a lungo sono stati e sono rimasti un vero e proprio mistero, un buco nero, una “materia oscura”, davvero minuscoli e sfuggenti. I microscopi ottici non li mostravano e non si riusciva a catturarli e coltivarli in laboratorio.”

Matteo “Io so che gli esseri umani possono dominare senza uccidere, con la dolcezza della parola, ma se il mondo civilizzato entra nel regno delle tenebre può accadere di tutto.”

Chiamato in causa Matteo che per essere lucido, intuitivo ed efficiente necessitava delle sue ore di riposo per ritrovare la calma dovette fare appello a tutto il proprio buon senso e autocontrollo; riuscì a ricomporsi e si accese un sigaro. Si ritrovò muto, incapace di esprimere persino le cose più semplici.

A lungo i due avevano sviluppato un rapporto problematico, conflittuale, per non dire distruttivo, descritti come tagliati per la politica, alla fine si erano dimostrato dei politici immaginari.

L’uno pensava dell’altro: “è te che non hanno capito, mentre mi hanno tacciato di dispensare fumo e fronzoli.”



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