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Guantanamo e confessioni

Khalid Sheikh Mohammed, catturato ed imprigionato a Guantanamo già da più di quattro anni, ha infine confessato di essere la mente che ha ideato ed organizzato gli attentati dell’undici settembre 2001 e quelli del 1993 contro le stesse torri, oltre ad altri 27 crimini di cui sarebbe stato la mente...

di paskal007r - martedì 20 marzo 2007 - 4429 letture

Khalid Sheikh Mohammed, catturato ed imprigionato a Guantanamo già da più di quattro anni, ha infine confessato di essere la mente che ha ideato ed organizzato gli attentati dell’undici settembre 2001 e quelli del 1993 contro le stesse torri, oltre ad altri 27 crimini di cui sarebbe stato la mente.

La confessione è stata rilanciata su tutti i media, finalmente il mandante dell’11/9 confessa. Quello che forse pochi hanno notato è che la confessione è stata resa a Guantanamo, sotto la tortura dell’annegamento ("Water Boarding"), di certo non ne hanno fatto accenno nei tg. Khalid addirittura, secondo quanto dichiarato dagli stessi ufficiali C.I.A. avrebbe resistito un "tempo record di due minuti e mezzo circa alla tortura del Water Boarding prima di iniziare a confessare". Quello che Luogocomune.net sottolinea con prova di buona memoria storica è che il reo confesso di essere la mente dell’undici settembre in realtà c’era già, infatti la confessione era già stata estorta con la tortura nel lontano 2003 allo stesso Khalid. Va anche ricordato che l’attentato del 1993, che lui ha "confessato", venne effettuato da una cellula che era stata infiltrata e finanziata dall’FBI, la quale aveva anche autorizzato l’attentato, come provarono delle registrazioni pubblicate sul New York Times. A questa notizia si aggiunge il ricordo della presunta infermità mentale di Mohammed Atta (il "ventesimo attentatore" condannato per il dirottamento che non sarebbe riuscito a commettere), costretto a non difendersi da solo proprio in virtù di tale follia, della quale non ha dato nessun segno nè prima, nè durante, nè dopo il processo. Dopo queste notizie lo stile d’indagine dell’amministrazione USA non può non ricordare quello della Russia sovietica, in cui i criminali confessavano crimini di cui erano innocenti, e chi era contro la verità ufficiale veniva spesso internato in manicomio.

Un’altra notizia vecchia quanto ignorata da chi sceglie quali far conoscere al pubblico e quali no: secondo la rivista New Statesmen, il governo americano ha offerto al governo pakistano una sostanziosa taglia per ogni "combattente nemico" che gli fosse stato consegnato generando così il rastrellamento sommario di circa 689 individui venduti senza neppure che li si sospettasse di alcun legame con il terrorismo. Il quotidiano La Jornada quantifica che il 95% dei prigionieri di Guantanamo sia stato comprato in questa maniera.

Ma cosa spinge la C.I.A. a fare tutto questo? Riflettiamoci, che senso ha subire le proteste di tutto il mondo per le atroci torture inflitte a persone che sono state comprate al mercato delle taglie, senza che possano avere oggettivamente delle informazioni utili? Che beneficio possono sperare di trarne i generali a stelle e strisce dalla spesa di milioni di dollari solo per acquistare inutili riempitivi per celle e di altri milioni di dollari per estorcergli infornazioni che non hanno? Forse si potrebbe trattare di un’elaborata mess’inscena per far si che si possano loro imboccare le confessioni giuste? Per quanto abbiano fatto anche questo ciò non basta a spiegare un simile sforzo politico ed economico. Inoltre perchè creare Guantanamo e le altre prigioni extraterritoriali della tortura per qualcosa che avrebbero potuto fare con comodo in una qualsiasi struttura militare?

No, il motivo deve essere ben più profondo. Il motivo è più probabilmente che questi teocrati della violenza hanno voluto creare dei luoghi in cui potessero infrangere ogni legge ed ogni regola morale, una dimostrazione di potere assoluto e arbitrario, ma anche dei luoghi di totale impunità, luoghi che garantiscono un grande potere. Il motivo è anche che se li si accusa di eccessivo zelo nel perseguire i terroristi non li si può accusare nè dell’averli creati, nè dell’essere i veri organizzatori e realizzatori degli attentati stessi, e neppure di aver scatenato una guerra senza motivo.

Motivi quindi sia tattici che propagandistici, di un tentativo di eversione dell’ordine democratico e costituzionale delle grandi nazioni industrializzate in cui il cittadino è ancora libero di dissentire oggi un pò meno di ieri, ma ancora un pò più di domani.


- Ci sono 1 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Guantanamo e confessioni e le solite balle
2 aprile 2007, di : sauvage007 licenza di dire st.....te

Basta con le solite balle antiamericane, avete rotto
    Guantanamo e confessioni e le solite balle
    2 aprile 2007, di : Paskal007r |||||| Sito Web: Divide et impera

    Balle? Controlla pure le fonti, le ho riportate apposta.

    Certo, se l’ideologia ti mette il paraocchi e ti impedisce di sentire anche quello che raccontano gli stessi torturatori sui media, non è colpa nostra...

    Guantanamo e confessioni e le solite balle
    5 aprile 2007

    certo che ha i paraocchi ma certo non per colpa sua. è colpa esclusivamente del nostro sistema.... dei giornali e giornalisti che non fanno altro che parlare di cazzate ( cucina, cogne...) ........ e poi non è colpa nè nostra nè loro se la gente si rincoglionisce.... io non sono anti-americana..... sono anti-bush che una cosa molto diversa.......