Giornalisti uccisi: Vittorio Arrigoni
Una lunga striscia di sangue che ha provato a fermare negli anni il diritto di cronaca e la libertà di stampa
→ APRILE
VITTORIO ARRIGONI – Besana Brianza 4 febbraio 1975 / Gaza, Palestina, 15 aprile 2011
CHI ERA – Vittorio Arrigoni – detto Vik – è un attivista dei diritti umani, scrittore e blogger. Nasce in Brianza e vive a Bulciago (Lc). Diplomato in ragioneria, per un breve periodo lavora nell’azienda di famiglia. A venti anni partecipa a missioni di cooperazione umanitaria che lo portano, prima nei Paesi dell’est Europa, poi in Perù e in Africa. Dal 2002 entra a far parte dell’ONG International Solidarity Movement e s’interessa della causa palestinese e della situazione umanitaria in Libano e nei Territori occupati, trasferendosi nella striscia di Gaza. Nel 2005, senza esserne informato, viene inserito nella lista nera delle persone sgradite a Israele. Torna a Gaza nel 2008 e riceve la cittadinanza onoraria palestinese. Comincia a scrivere articoli da Gaza, per il Manifesto, per PeaceReporter, The Electronic Intifada, Radio Popolare, Caterpillar. Dal luglio 2004, pubblica i reportage blog Guerrilla Radio e ottiene notorietà internazionale. In quegli anni Vittorio è l’unico cronista italiano sul campo che testimonia l’offensiva israeliana denominata “Piombo fuso” (27 dicembre 2008-18 gennaio 2009) migliaia di vittime palestinesi. Subito dopo pubblica il libro “Gaza. Restiamo umani”, una raccolta dei suoi reportage da Gaza, che viene pubblicato anche in inglese, spagnolo, francese, tedesco e arabo, con l’aggiunta di una postfazione dello storico israeliano Ilan Pappé. Il saluto “Restiamo umani” accompagna tutti i suoi reportage e ancora oggi viene spesso usato in sua memoria.
COM’E MORTO – Il 14 aprile 2011, a Gaza all’uscita da una palestra, un commando lo sequestra. In un video pubblicato su YouTube viene mostrato bendato e legato. Il giorno successivo Vittorio fu ucciso. Aveva 36 anni. Le motivazioni restano oscure.
- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -