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Giornalista, pubblicità retribuita e Arabia Saudita

Definitivamente venduta “La Stampa” – Ucciso proprietario di Telepordenone – La striscia di Cerno ci costa 11 mila euro a puntata – La salute dell’informazione in Europa? Maluccio – Pubblicità stampa in calo – Del Vecchio investe – Il tedesco Springer acquista il britannico Daily Telegraph

di Adriano Todaro - mercoledì 11 marzo 2026 - 690 letture

PUBBLICITÀ STAMPA: FATTURATO IN CALO – Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa, nel gennaio 2026 c’è stato un calo del fatturato. Se confrontato con il corrispettivo 2025 il calo è stato del 2,2%. Per i quotidiani, in sintesi: la tipologia commerciale nazionale + 6,5%; la commerciale locale – 4,5%; la legale +6,8%; la finanziaria – 12,7%; la classifield (piccoli annunci) – 7,4%. Per quanto riguarda i periodici, nel complesso registrano – 13,7%. In particolare, i settimanali registrano – 19,9%; i mensili – 17,7%; altre periodicità + 155,4%.

SPINGER ACQUISTA DAILY TELEGRAPH – Il tedesco Alex Springer ha acquistato il gruppo Telegraph per 575 milioni di sterline. In questo modo ha battuto l’inglese Dmgt (Daily Mail) che aveva offerto 500 milioni. Il Daily Telegraph è punto di riferimento per i conservatori inglesi.

NUOVI INVESTIMENTI PER DEL VECCHIO – Leonardo Maria Del Vecchio, attraverso la sua Lmdv, ha aumentato la sua partecipazione all’interno di Leone Film Group. In questo modo rafforza vieppiù la sua presenza nel mondo dei media e dell’audiovisivo. È dal luglio 2024 che Del Vecchio è presente nella società di produzione e distribuzione cinematografica.

CERNO E IL 2 DI PICCHE – Il direttore del Giornale, Tommaso Cerno, ha debuttato con la striscia quotidiana che è andata in onda su Rai2 il 9 marzo scorso. Cerno sarà presente tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14,05. Ogni puntata costerà 11 mila euro; 850 mila euro il costo totale. Critiche sono arrivate dall’UsigRai che ricorda come la scelta di un esterno arrivi dopo la selezione di 127 giornalisti. «Lo facciamo ancora una volta oggi che la Rai si appresta ad assumere 127 nuovi giornalisti, ma evidentemente non ne trova, tra i dipendenti, di abbastanza autorevoli da potergli affidare la striscia informativa su Raidue…». L’UsigRai ha inviato anche una segnalazione alla Corte dei Conti. «Siccome questo metodo di gestione delle risorse umane lo denunciamo da tempo senza alcun riscontro, abbiamo anche inviato una segnalazione alla Corte dei Conti per capire se questa modalità di utilizzo delle risorse pubbliche è in linea con le regole a cui l’azienda si deve attenere».

UCCISO PROPIETARIO DI TELEPORDENONE – Mario Ruoso, 87 anni, fondatore di TelePordenone è stato ucciso nel suo attico al settimo piano di un palazzo di Pordenone. Secondo l’Ansa il delitto sarebbe avvenuto tra le 7 e le 8 del mattino. L’imprenditore era già vestito di tutto punto e pronto per uscire, come se stesse per iniziare la sua giornata di lavoro. Nonostante l’età, passava quasi quotidianamente dal salone di auto di sua proprietà. Sempre secondo l’Ansa, l’omicida sarebbe Loriano Bedin, 67 anni, per decenni stretto collaboratore della vittima. Bedin era stato assunto nei primi anni Ottanta dall’emittente televisiva e vi aveva lavorato fino al 2024, quando TelePordenone aveva cessato le trasmissioni cedendo le frequenze. Anche dopo la chiusura dell’attività, i rapporti tra i due erano rimasti e frequenti, con il 67enne che continuava a svolgere piccoli e grandi incarichi per Ruoso. Al termine dell’interrogatorio, avvenuto alla presenza del suo legale, per Bedin è scattato il fermo con l’accusa di omicidio. Le indagini proseguono per chiarire movente e dinamica del delitto.

DEFINITAMENTE VENDUTA LA STAMPA – Sembra proprio che sia ufficiale, questa volta, la vendita de La Stampa. Gedi (John Elkann) e il Gruppo Sae-Sapere Aude Editori (Alberto Leonardis) hanno firmato il contratto preliminare per la cessione de La Stampa. L’accordo preliminare prevede infatti il trasferimento al Gruppo SAE – a cui fanno già capo La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara – di questi asset: la testata La Stampa le testate collegate tutte le attività digitali il centro stampa, la rete commerciale dedicata alla raccolta pubblicitaria locale, le attività di staff e di supporto alla redazione. Il perfezionamento della cessione è previsto entro il primo semestre del 2026.

INFORMAZIONE IN EUROPA – «Nel 2025, la libertà di stampa in Europa è stata sottoposta a pressioni continue, alimentate da cause legali, tentativi di controllo dei media e repressione transnazionale. A queste pressioni si è aggiunto un contesto sempre più ostile al giornalismo». Questo quanto affermato dal rapporto annuale sulla libertà di stampa in Europa pubblicato dalla Piattaforma per la sicurezza dei giornalisti sponsorizzata dal Consiglio d’Europa. Cosa fare? Il rapporto sottolinea che è necessaria «un’azione decisiva da parte degli Stati membri, del Consiglio d’Europa e delle istituzioni europee al fine di porre fine all’impunità per gli attacchi ai giornalisti, salvaguardare i media di servizio pubblico assicurandone l’indipendenza e finanziamenti adeguati, affrontare minacce strutturali quali l’appropriazione dei media e la legislazione restrittiva e contrastare le molestie online e le intimidazioni coordinate… Nel 2025, meno di una segnalazione su tre pubblicata sulla piattaforma ha ricevuto una risposta da parte dei governi e solo il 20% di tutte le segnalazioni dal 2015 è stata risolta, rivelando un divario crescente tra gli impegni politici presi dagli Stati e una protezione efficace della libertà di stampa e dei giornalisti».

GIORNALISTA, PUBBLICITÀ RETRIBUITA E ARABIA SAUDITA – Fabrizio Romano è, o dovrebbe essere, un giornalista sportivo. Ha decine di milioni di followers su varie piattaforme e un sacco di iniziative professionali. Insomma, uno arrivato, tanto che è definito il «re del calciomercato mondiale». Ora ha pubblicato un video a pagamento dove si esalta il «ruolo umanitario» dell’Arabia Saudita. Talmente umanitari che lì, in quel Paese, i giornalisti li fanno a fette. La clip di Romano, che dura 2 minuti e 13 secondi, è apparsa su X il 2 marzo scorso e ha già ottenuto 12 milioni di visualizzazioni nonché migliaia di commenti, like e condivisioni. Nella clip si vede la scritta #ad che sta per “advertising” cioè una sponsorizzazione retribuita. Ma… Sì, c’è un ma e anche bello e grosso. Fare pubblicità non è consentito ai giornalisti (sia professionisti che pubblicisti). «Sono consentite, a titolo gratuito e previa comunicazione scritta all’Ordine regionale di appartenenza, analoghe prestazioni per iniziative volte a fini sociali e umanitari». E qua si scopre un’altra cosa interessante. Romano, classe 1993, è iscritto all’Ordine regionale di Milano dal 2012. Dopo aver fatto pubblicità per la Tim, è stato aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti e si scopre che non risulta più iscritto all’Albo dell’Ordine lombardo. Eppure il suo nome risulta ancora presente nell’Albo nazionale. Interverrà decisamente l’Ordine dei giornalisti?


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