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Giacomo Boni. L’alba della modernità

Il Parco archeologico del Colosseo dedica una grande mostra alla figura di Giacomo Boni (Venezia, 1859 – Roma, 1925) nei luoghi in cui l’archeologo e architetto operò principalmente: il Foro Romano e il Palatino.

di Redazione - sabato 18 dicembre 2021 - 1972 letture

Curata da Alfonsina Russo, Roberta Alteri, Andrea Paribeni con Patrizia Fortini, Alessio De Cristofaro e Anna De Santis, organizzazione e promozione di Electa, la mostra “Giacomo Boni. L’alba della modernità” si articola in quattro sezioni: l’attività archeologica e il museo forense, nel Complesso di Santa Maria Nova;

– la vita di Boni, al Tempio di Romolo;

– la scoperta della chiesa e del ciclo pittorico bizantino, a Santa Maria Antiqua e nella rampa domizianea;

– il contesto culturale e artistico del primo Novecento, nelle Uccelliere farnesiane.

Ne scaturisce la visione complessiva di un uomo che autodidatta, con una formazione di disegnatore nei cantieri veneziani, col tempo diviene archeologo e architetto sviluppando metodi innovativi di scavo – a cominciare da quello stratigrafico –, di restauro e di valorizzazione. Attento divulgatore delle proprie scoperte archeologiche che rivelano una Roma prerepubblicana e medievale, si dimostra precursore anche nel campo della documentazione degli scavi e della comunicazione nell’utilizzo delle fotografie dall’alto, con l’uso del pallone aerostatico.

Orari di apertura:
 dal 15 dicembre 2021 al 26 marzo 2022: 9:00-16:00 ​-dal 27 marzo al 30 aprile 2022: 9:00-18:30
 ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

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Parco Archeologico del Colosseo


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