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From Genesis to Revelation

Una nuova versione, in formato deluxe, dell’album d’esordio dei Genesis, pubblicato il 28 marzo 1969

di Piero Buscemi - giovedì 30 luglio 2026 - 356 letture

Ripensare agli anni Sessanta e alla produzione musicale, in modo particolare quella rock, che ha inciso i tempi rimanendo attuale e riscontrando ancora oggi interesse da parte del pubblico, non obbligatoriamente dai capelli canuti (quelli rimasti, ovviamente!), una nota nostalgica si accorda a quella delle musiche innovative e rivoluzionarie di quegli anni.

Nel 1969 il rock era già entrato prepotentemente nella vita sociale, oltre che nei lobi delle nuove generazioni, cancellando ormai da qualche anno una più tradizionale forma di rock and roll. La ricerca spasmodica e quasi ossessiva di nuove sonorità, utilizzando anche le ultime novità strumentali dell’epoca, era diventato l’assillo dei geni compositori di svariati gruppi che spintonavano il mercato discografico, cercando lo spazio necessario per emergere.

Quell’anno, poi, vedrà l’uscita di album indimenticabili. Ricordiamo “Five Leaves Left” di Nick Drake, “Everybody Knows This Is Nowhere” di Neil Young & Crazy Horse, “Tommy” degli Who, “Hot Rats” di Frank Zappa, “Led Zeppelin” dei Led Zeppelin, “Let it Bleed” dei Rolling Stones, “In The Court of The Crimson King” dei King Crimson,“The Velvet Underground” dei Velvet Underground e “Abbey Road” dei Beatles. Una vasta scelta nella quale immergersi e, forse, perdersi per sempre.

Con una premessa così variegata, con gruppi e solisti consolidati già da qualche anno, l’entrata dalla porta principale dei Genesis fu davvero un fulmine sonoro che si aggiunse allo stile psichedelico, già esternato da altri artisti.

"From Genesis to Revelation" fu l’album di debutto in studio del gruppo rock britannico Genesis, pubblicato il 28 marzo 1969 dalla Decca Records. Il gruppo originale era composto dai membri fondatori della band (tra cui Peter Gabriel, Tony Banks, Mike Rutherford e Anthony Phillips), un gruppo di sbarbati studenti alla Charterhouse School. L’album si distingue per una sonorità pop e folk, con varianti psichedeliche. Prodotto da Jonathan King, che si occupò dei successivi arrangiamenti, caratterizzando le future produzioni del gruppo, in pieno stile progressive rock, marchio di fabbrica della band.

Ispirato dai testi biblici, lo stesso titolo lo conferma, comprende brani tra i più significativi e indimenticabili dei Genesis. In the Beginning, The Serpent, The Silent Sun, tra quelli da ricordare.

A distanza di 47 anni, il gruppo ha deciso di rilanciare il progetto con delle ristampe che usciranno nel corso del 2026. Le ristampe prevedono diversi formati: Deluxe Box Set (4CD / Blu-ray), che contiene nuovi mix stereo 5.1 e Dolby Atmos, versioni mono e stereo originali rimasterizzate e un libro illustrato di 68 pagine con saggi esclusivi; Double Vinyl Edition, una edizione speciale di doppio vinile trasparente, una vera chicca per i collezionisti; 2CD Remixed & Remastered Edition, una versione remixata dell’originale.

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From Genesis to Revelation

L’album fu registrato nell’agosto del 1968 presso i Regent Sound Studios di Londra, durante le vacanze estive dei componenti, in età ancora scolastica. La registrazione del disco occupò un tempo limitato, in pratica tre giorni, tra errori di esecuzione e qualche improvvisazione. Il risultato, benché innovativo e graffiante, fu giudicato dal produttore King come migliorabile. Un intervento di arrangiamenti che comprese l’inserimento di archi e ottoni, non in sintonia con le pretese del gruppo che avrebbero preferito un suono più marcatamente rock.

Curiosità, senza dubbio per le diatribe nate dalla rivisitazione post-registrazione, sulla copertina non apparì a chiare lettere il nome del gruppo. Cosa ancora più curiosa fu che il titolo, di impronta tipicamente biblica, collocò l’album nella sezione della musica religiosa dei negozi di dischi. Un particolare che condizionò le vendite, risultate irrisorie.

Un album, in ogni caso, da riscoprire che, inevitabilmente, oltre a poggiare le basi musicali sulle quali si costruirà la produzione degli anni successivi, segnò l’ingresso nel mercato internazionale di un gruppo di studenti che contribuiranno all’evoluzione di un genere musicale, ancora accattivante e seguito a distanza di quasi 5 decenni.

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