Franco Zeffirelli RIP

Il decesso è avvenuto il 15 giugno 2019, noi di Girodivite esprimiamo tutto il nostro cordoglio agli eventuali familiari ed eredi.
di Sergej - domenica 16 giugno 2019 - 762 letture

Diamo qui notizia della morte corporea di Gian Franco Corsi Zeffirelli, fiorentino. Personaggio che ha svolto varie attività, nell’ambito della scenografia e persino (mi dicono) nel cinematografo.

Leggiamo su Wikipedia:

"Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Fino al riconoscimento paterno, il suo nome fu Gian Franco Zeffirelli, a causa di un errore di trascrizione all’anagrafe del cognome scelto dalla madre, Zeffiretti. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti."

In realtà possiamo dire ben poco di Zeffirelli, su queste pagine di Girodivite. Aveva un senso estetico e dei corpi che non ci trovava d’accordo. I suoi film erano spot commerciali alla Dolce & Gabbana, pubblicizzanti se stesso. Un sarto che smerciava imitazioni zuccherose di borse griffate napoletane. Ha persino firmato la regia di un film che riprendeva uno dei più piccolo-borghesi romanzetti di Verga, riuscendo a far apparire le antenne televisive nell’ambientazione ottocentesca. Apparteneva a una parte retriva e oleografica del cattolicesimo italiano.

Il decesso è avvenuto il 15 giugno 2019, noi di Girodivite esprimiamo tutto il nostro cordoglio agli eventuali familiari ed eredi.

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