Fragole allucinogene

In Sicilia votano Lega; più di un milione di italiani per gli onesti inquisiti
di Adriano Todaro - martedì 3 giugno 2014 - 1605 letture

Ma cosa si sono fumati a Maletto? Sapevo che era la città delle fragole ma che esse fossero allucinogene non lo sapevo. Sì perché i malettesi hanno votato in massa per la Lega lombarda. La città, 4 mila abitanti, sorge a 960 metri sul livello del mare, alle falde dell’Etna, a 50 chilometri da Catania. Ebbene il primo partito, con il 32,61% dei voti, è risultato essere la Lega diretta da quel luminare che è il Matteo Salvini. Proprio quel bel democratico che definiva i napoletani talmente puzzolenti da far scappare pure i cani. Non è dato sapere cosa pensa dei malettesi che sono più a Sud dei napoletani ma con il 32% di voti si possono cambiare anche le idee. Preso dall’entusiasmo, il Salvini ha affermato che la "Lega è tornata a volare". Infatti, nel Parlamento europeo, prima aveva 9 rappresentanti; oggi dopo il volo, ne ha 5.

Quello che è certo, e Maletto non c’entra, è che moriremo democristiani. Il Democristiano con i Nei ha vinto con il 40,8% dei consensi. Nel 1948 De Gasperi quando apprese i risultati elettorali esclamò: "Credevo che piovesse non che grandinasse!”. La Dc aveva, infatti, vinto con il 48,5% dei voti. Ora siamo al 41 ma il ragazzo è giovane e può fare ancora molto.

Facevo queste ed altre riflessioni sui risultati elettorali quando mia moglie è intervenuta pesantemente e mi ha impedito di continuare a pensare. Lei il Fonzino Renzino non lo sopporta proprio ed io ho un bel daffare a cercare di contrastarla. Debbo dire che a me il boy scout, tutto sommato non dispiace. Dopo essere stati governati da un Loden Verde e da un Nipotino Pallido, esserlo da un Democristiano con Nei converrete che è un bel passo avanti.

Lei, per nulla convinta, mi ha rimbeccato gettandomi addosso tutta una serie di episodi a cui, sinceramente, non ho saputo rispondere. E così mi sono rifugiato negli 80 euro e nella rottamazione. Ma ormai lei era una furia. Sugli 80 euro ‒ ha affermato ‒ lo vedremo a settembre come aumenteranno le tasse e la rottamazione è solo fumo. Che ne dici ‒ mi ha domandato ‒ di Gianni Pittella, Goffredo Bettini, Enrico Gasbarra, David Sassoli, Renato Soru, Sergio Cofferati, Merdedes Bresso, Flavio Zanonato, Paolo De Castro, Patrizia Toia? Tutte verginelle di primo pelo? Debbo continuare? E i 380 milioni regalati alle banche?

Poi, come fa spesso quando s’incazza parlando di politica, mi ha lasciato alle mie riflessioni e ha cambiato stanza. In realtà io so che la ragione è dalla sua parte anche perché non sono un esperto e le previsioni elettorali le ho cannate tutte.

A mio parere il dato più strabiliante di queste europee, oltre all’esercito degli astenuti è il milione e passa di voti che gli italiani onesti hanno dato agli onesti inquisiti presenti nelle varie liste. Un atto di democrazia e di attaccamento alla persona che lascia sbigottiti ma nello stesso tempo fa ben sperare per l’avvenire. Un caso per tutti: Paolo Romano, agli arresti domiciliari, chiede ai propri elettori di non votarlo. Ben 11 mila persone disobbediscono e lo votano. Non è forse democrazia questa? Non è attaccamento, fiducia nell’uomo, stima, affetto per uno che ha fatto tanto per il Casertano e non solo? Questi 11 mila non si sono lasciati incantare dalle sirene del moralismo, del perbenismo piccolo-borghese. Hanno avuto uno scatto d’orgoglio e hanno votato Romano.

E con Romano siamo arrivati alla destra. Che non è uscita certo bene dalle europee. L’Omino Piangente continua a ripetere non ci sono più soldi, che gli hanno impedito di parlare, ed infatti era in tutte le Tv, che i magistrati, brutti e cattivi, ce l’hanno con lui ecc. Ma questo è nella norma e ormai non è più notizia. Chi, invece, ha fatto una dichiarazione sovrastante tutte le altre, per profondità di analisi, è quel bel tomo di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, a sua insaputa. Sentite un po’: "L’area di destra conferma, pur nel crescente astensionismo e la diminuzione dei voti, le percentuali già conseguite globalmente lo scorso anno. Fi, al centro di un attacco forsennato di ogni tipo al suo leader e al partito intero, ottiene una percentuale importante e di gran lunga superiore rispetto a quella di qualsiasi altra formazione di centrodestra”.

Che abbia mangiato anche lui le fragole di Maletto portate a Roma dal cugino Ignazio? E a proposito di Maletto. Il sindaco si chiama Miracolo Salvatore Maria Barbagiovanni, un nome lungo ma importante. Barbagiovanni, mi rivolgo a te. Non so se fai veramente i Miracoli ma se sei in affinità con quello che sta in alto nei cieli, facci un paio di miracoli. Levaci di torno gaglioffi e ribaldi che stanno sulla nostra greppia da troppo tempo. Ed anche i boy scout. Ma solo quelli con i nei.


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