Figli di Genova e Seattle
Mentre in tv si discute del dead man walking Berlusconi (politicamente parlando, of course), in Brasile diecimila contadini sem terra stanno marciando da Goiania a Brasilia per chiedere al governo Lula di attuare la riforma agraria promessa.
Mentre in tv si discute del dead man walking Berlusconi (politicamente parlando, of course), in Brasile diecimila contadini sem terra stanno marciando da Goiania a Brasilia (duecento chilometri di distanza)per chiedere al governo Lula di attuare la riforma agraria promessa.
Intanto, il presidente della Sardegna Renato Soru ha dichiarato che la sua regione inizierà una "resistenza pacifica" nei confronti delle basi militari Usa e Nato insediate "abusivamente" sull’isola. L’obbiettivo è liberare le bellissime coste sarde da un’occupazione militare ingiusta (da sole le basi in Sardegna superano per superficie tutte le altre regioni italiane).
Le due cose sembrano aver poco in comune. In realtà sono entrambe figlie di un nuovo modo di fare politica, di agire sul mondo, nato a Seattle e cresciuto a Genova e Portoalegre.
Un modo di fare politica che poggia i piedi sulle proprie radici e allo stesso tempo su una visione lunga e progettuale del futuro. Un modo di fare politica che viene dalla strada o finisce comunque per approdarvi. E ha il coraggio delle scelte radicali e la mitezza della non-violenza.
I media naturalmente non se ne sono accorti: continuano a preferire i simulacri dei partiti e le porte di cartone televisive. E forse, in questo caso, meglio non disturbare il loro sonno...
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Dovremmo far avere questo messaggio alla rossa giunta toscana, che non si azzarda a fare sgarbi agli amici americani di Camp d’Arby.
I no global vogliono solo due cose globali la miseria e il comunismo.
Avete una bella faccia tosta a parlare di mitezza, pacifismo e non violenza. Fortunatamente hanno visto tutti in TV come siete pacifici con i bastoni e miti con le molotov. MA VERGOGNATEVI SIETE SOLO DEI TEPPISTI.
Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Non mi sembra che abbia fatto grandi sforzi per conoscere la verità. La TV non è la bibbia...
Io c’ero, ero a Genova in visita ad un amico, oltretutto sindacalista della cigl ed ho visto quello che è successo ed ho visto anche comuni cittadini lanciare vasi di fiori e quant’altro dalle finestre contro i no global che nel frattempo distruggevano tutto quello che trovavano.
Se lei fosse stato là avrebbe visto persone coperte di nero distruggere tutto davanti alla polizia che non faceva niente per fermarli, per poi riversarsi con una furia violenta su persone di ogni età che erano ferme a pregare nelle aiuole o semplicemente dietro a bancarelle a vendere magliette. A quale Genova era lei? (inoltre in televisione si è anche vista gente picchiata da polizia e carabinieri in modo quantomeno ingiustificato, mi pare che ci siano dei processiin atto per questo)