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Festa della Donna: aiutiamo le spose bambine

Spose bambine: durante la Festa della Donna aiutiamo anche loro
di ActionAid - domenica 8 marzo 2020 - 643 letture

La violenza continua anche quando non guardiamo. Il dramma delle spose bambine riguarda oltre 22 milioni di piccole donne, che si vedono ogni giorno negati i propri diritti: all’infanzia, a un’educazione, a una vita senza violenza.

Quello dei matrimoni precoci è un tema importante, che è ancora più pressante ricordare nel periodo della Festa della Donna. Perché queste donne di domani non hanno avuto scelta, e sono state costrette a dire addio a tutto quello che poteva renderle adulte, libere e indipendenti. Essere una sposa bambina significa infatti diventare una moglie prima dei 18 anni, interrompere (nei casi in cui si sia cominciata) qualunque forma di istruzione. Significa essere “promessa” a uno sconosciuto spesso di molti anni più grande, che vede la bambina come una sua proprietà. Significa violenza, sottomissione, e distruzione del suo futuro.

La storia di Samiun, sposa bambina

Samiun, oggi, ha 20 anni. Fu data in sposa quando ne aveva 12 e da quel matrimonio sono nati due figli. Samiun, oltretutto, fa parte della comunità dei Rohingya, la minoranza etnica che è stata vittima di persecuzioni in Myanmar.

La piccola Samiun si è ritrovata a 12 anni a casa di un uomo adulto che non conosceva, e che le ha causato grandi sofferenze e dolore. La sua famiglia aveva fretta di “sistemarla”, perché più la sposa è giovane, più la dote di scambio ha valore.

Samiun ha provato inutilmente a scappare, per ben due volte: ogni volta che tornava a casa dai suoi genitori, loro la picchiavano prima di riportarla dal marito. La suocera e la cognata le dissero che tutto si sarebbe risolto se avesse avuto un figlio su cui concentrarsi, così Samiun rimase incinta del primo, e dopo 5 anni del secondo.

Ai nostri occhi è incredibile come si possa passare tanto tempo in una situazione così drammatica. Ma bisogna comprendere che per Samiun quella era la sola realtà che conosceva. Quella dei matrimoni precoci e della persecuzione del proprio popolo.

Oggi Samiun sta bene grazie all’intervento di ActionAid, che ogni anno salva centinaia di ragazze da matrimoni violenti. “Prima non avevo la libertà di muovermi e parlare con altre persone. Oggi invece posso uscire e incontrarmi con altre ragazze. Aiuto le altre giovani mantenere la propria libertà, spiegando quanto sia importante”, – racconta Samiun.

Questa è una grande conquista per una donna che ha passato la propria infanzia a temere ogni giorno per la propria incolumità, in solitudine, o circondata di persone che l’hanno convinta a perdere ogni speranza.

Regala la speranza: ferma i matrimoni precoci

Per aiutare queste giovani donne a uscire dal silenzio e conoscere un mondo diverso, fatto di amore e di diritti, bisogna fermare questo dramma. ActionAid è presente in molti paesi dove i matrimoni precoci sono ancora un problema reale e quotidiano, affiancando le piccole organizzazioni locali che combattono contro ogni forma di violenza cercano di dare protezione a chi riesce a fuggire da questo destino.

Le ragazze non sono oggetti, e meritano di vivere ogni istante della propria infanzia, meritano il tempo di sognare un futuro e i mezzi per conquistarselo. Con soli 82 centesimi al giorno puoi salvare giovani donne come Samiun da un destino fatto di abusi, gravidanze indesiderate, violenze domestiche e sogni spezzati. Adotta ora!

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No alle spose bambine


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