"Finché c’è piega c’è speranza..."
Torniamo ad animare le nostre strade, i nostri paesi. Vallesaccarda è uno dei tanti paesini della provincia di Avellino arroccati sulle dolci montagne dell’Ufita...
Il 18 agosto sono stato invitato a partecipare al XIV Motoraduno Internazionale di Vallesaccarda (18/20 agosto), appuntamento motociclistico abbinato al Festival di Musica SOLD SOUL FESTIVAL http://www.motoclubvallesaccarda.it/
Vallesaccarda è uno dei tanti paesini della provincia di Avellino arroccati sulle dolci montagne dell’Ufita, a circa 600 mt di altitudine, e la sera è meglio tenere un maglioncino a portata di mano, nonostante il caldo afosissimo di questi giorni.
Il fiume Ufita nasce proprio da queste montagne che circondano Vallesaccarda: Formicoso tra Bisaccia, Vallata, Trevico e dopo un lungo corso, quasi sempre parallelo al fiume Calore, ne diventa un suo affluente. Siamo ai confini tra Campania e Puglia, ed il panorama di questi luoghi è molto bello, a parte le pale eloiche, che sono nate come alberi per produrre energia elettrica senza inquinare.
Qui, i paesi ed i borghi "minori", sebbene di piccole dimensioni, custodiscono valori profondi di civiltà, da riscoprire e valorizzare, rispettosi dell’ambiente e delle diversità storico-culturali.
Certo è che più “ritrovo” questi luoghi e più mi convinco che queste comunità potrebbero essere la vera occasione di rilancio socio-economico della nostra regione, la cui naturale vocazione agricola e rurale andrebbe più protetta, incoraggiata e sostenuta, in particolare nei confronti di tanti giovani che ancora vogliono vivere questa dimensione.
Sono arrivato in compagnia del mio carissimo amico e meccanico personale Kurucucù. Per fortuna che è venuto anche Lui, perchè ad un certo punto, il motore della mia moto mi ha mollato, e se non era per lui che lo riparava, adesso stavo ancora li.
In verità siamo arrivati con un paio d’ore di ritardo, c’eravamo anche fermati nella piazza principale di Vallesaccarda, dove avevano anche allestito un palco, convinti che era lì il motoraduno. Invece c’era un’altra festa. Il motoraduno quest’anno si faceva un pò più sù, perchè il Sindaco non aveva dato il permesso per la piazza.
Parlando con alcune persone, una di loro, solo dopo dichiaratasi il Vice Sindaco, gli ho chiesto: ".. ma hanno cambiato anche il nome all’iniziativa ? Adesso si chiama Motoraduno di Collesaccarda? ...e Lui.....ha scrollato le spalle e si è fatto una risata!
Arrivati su ci ha accolto un bellissimo comitato di benvenuto con cesto di frutta e fiori. Maurizio, uno degli organizzatori, la prima cosa che ci ha detto è stata: “…..avete visto? Quest’anno abbiamo dedicato una pagina interna, sul nostro “mensile di libera espressione – Mentelocale” www.mentelocale.it , alla vostra associazione “Ridere per Vivere”, c’è anche una foto della tua moto e proprio quest’anno non potevi certo mancare. Dobbiamo solo cercare di strutturare meglio questa nostra collaborazione".
Ci siamo iscritti al Motoraduno e mentre eravamo in fila, con la mia moto alcuni partecipanti ci chiedevano : “da dove venite?..........quanti anni avete ? … ci fate fare un giro di strombazzamenti, con la vostra moto?”
Certo è vero che “4 ruote muovono il corpo…..2 ruote muovono l’anima!” .... e così mentre fantasticavamo sul da farsi, attendevamo il nostro turno. Ho fatto anche il salto sulla montagnella,...... sapete quelle da motocross.
Nonostante la durezza apparente che si cela dietro i caschi e le tute di pelle, piene di borchie e fregi, l’animo dei motociclisti è molto più vicino al proprio angelo di tante altre persone. Beh! .... tutto sta a: “.. non volare più veloce di Lui !”.
Come al solito prendo sempre “lucciole per lanterne”: ".... ma che c’entrano gli angeli con i motociclisti?
Anche questa volta rischiavo di dare i numeri ma, dopo aver letto la pagina dedicata alla nostra associazione dei Clown Dottori Ridere per Vivere, sfogliando la rivista la mia attenzione si è soffermata su un articolo "anonimo" (non firmato) dal titolo, manco a farlo apposta:
“Lucciole nei Barattoli” (qui lo riporto integralmente)....
“Faccio parte di quella generazione nata tra gli anni 70 e 80. Quella che non ha fatto la guerra e che non ha assistito allo sbarco sulla luna.
La nostra memoria storica comincia con i Mondiali di Italia 90. Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare a biglie, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato con i videogiochi o aver visto cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta. La nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe di ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i dieci anni.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, abbiamo imparato la mitologia greca con Pollon e ci chiediamo ancora se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. Ci siamo emozionati con Supercar, A.Team, Magnum P.I., Holly e Benji, l’incredibile Hulk, Lamù e Kiss me Licia.
Siamo stati anche gli ultimi ad usare i gettoni del telefono. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato cos’è il terrorismo , abbiamo visto cadere il muro di Berlino e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale.
Però abbiamo avuto la fortuna di crescere come bambini , le estati passate tra scorribande, pedalate, sciabolate d’ortiche, salti dei fossi e lucciole nei barattoli come lanterne magiche.
Ancora me le ricordo quelle sere d’estate. Bande di ragazzini ad ogni angolo e il chiacchiericci davanti agli usci delle case. E allora mi chiedo: perché non torniamo a chiudere lucciole nei barattoli ?
Torniamo ad animare le nostre strade, i nostri paesi.”
Il mio Angelo non l’ho incontrato ancora, ma in compenso ho incontrato e conosciuto Angela, una stupenda ragazza archeologa, che vuole "scavare" e "riscoprire" questi luoghi e farli "rivivere".
Beh! “….finché c’è piega c’è speranza!”
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