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Europa si, adesso

Non c’è più tempo da perdere

di Emanuele G. - sabato 8 aprile 2023 - 1472 letture

D’accordo l’Europa è quella che è, ma è da quella che dobbiamo ripartire per ridare slancio all’Europa e alla sua Leadership. Certo abbiamo una Leadership sia nazionale che europea che vale molto poco. Tuttavia non vediamo all’orizzonte personalità tali che possano risollevare il livello qualitativo della nostra classe politica. Quindi, dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo e cercare di immaginare un futuro per il nostro continente.

Il venir meno dell’alleanza atlantica ossia del connubbio storico fra Stati Uniti e Europa indebolisce non tanto la posizione del paese oltreoceano, ma del continente europeo. Quante cose negli ultimi decenni sono state fatte in quanto c’era il forte accordo fra L’UE e gli States? E ciò dava maggiore ordine e sicurezza al mondo intero. Cosa che non possiamo dire ai giorni nostri dove l’insicurezza regna in parecchie parti del mondo.

Gli Stati Uniti hanno mano libera in Europa e si comportano spesso come se non ci fosse l’UE. Entrano senza tema di smentita nel nostro continente e quasi si comportano come padroni assoluti. Non esistano ad isolare la Commissione dal lavoro sul campo rendendo di fatto un organismo pleonastico e senza reale grado di incisione sul terreno.

Siamo sicuri che l’Ucraina sia per l’Europa? A noi pare un territorio americano posto in centro Europa pronto a fare gli interessi degli americani e non degli europei in quanti dependence americana nel vecchio continente.

La stessa cosa accade con i paesi filo-russi come l’Ungheria che spesso si è mossa in maniera marcata e manifesta contro l’UE. Orban guarda più a Mosca che a Bruxelles. Questo è quanto. Il fil rouge Budapest-Mosca sta lavorando alacramente, verò?

I paesi terzi....ossia le ex-colonie-si stanno sempre più distaccando dalla madrepatria Europa come dimostra la fine della operazione contro il terrorismo jihadista nell’Africa sub-sahariana. L’operazione di chiamava barkane. Maaltri sono gli esempi che si possono portare a dimostrazione di questo trend.

La debolezza dell’Europa nei confronti della Cina. Dovete pensare che l’Europa ha difficoltà di reperire materiali per la riconversione green del vecchio continente e sapete chi produce questi materiali? La Cina che pè parte attiva ai lati della Russia nella guerra dell’Ucraina. Un altro problema - di notevoli dimensioni - che si aggiunge ai tanti altri sull’agenda.

Lo ripetiamo. L’Europa è quella che è e con la situazione che c’è in giro non possiamo attendere miracoli. Ma un miracolo lo dobbiamo fare: credere, sempre e comunque, nell’Europa. Non c’è altra strada patricabile.


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