Esami

Cronaca di una recente sessione di esami universitari

di Alberto Giovanni Biuso - sabato 9 maggio 2026 - 740 letture

In un breve articolo su Aldous ho riassunto la cronaca di una recente sessione di esami universitari e ho cercato di individuarne alcune delle ragioni e degli effetti:

- Esami

Aggiungo qui quanto ho comunicato (tramite una piattaforma che si chiama Studium) agli studenti iscritti ai miei corsi a proposito del mancato rispetto delle indicazioni che il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania ha dato sulle modalità di svolgimento della sessione di esami di laurea dei corsi triennali, così riassunta nella pagina del sito Disum a tali esami dedicata:

«Si comunica a tutti gli studenti e a tutte le studentesse che, come deliberato dal Consiglio di Dipartimento nella seduta del 12 febbraio u.s., le prove finali di laurea triennale della sessione di aprile 2026 si svolgeranno come un ordinario esame, in forma aperta e pubblica. La cerimonia plenaria di conferimento della pergamena di laurea si terrà nel mese di maggio, in data da definire»

Modalità di svolgimento della prova finale triennale della sessione di aprile 2026

Le modalità sinteticamente indicate in tale pagina sono state ampiamente illustrate agli studenti in altre forme. E nonostante tutto questo, molti (troppi) studenti e le loro famiglie si sono comportati come se non si trattasse di un esame ma di una cerimonia, vestendosi anche in modo carnevalesco – con bizzarri costumi da animali dei cartoni animati – e come al solito sporcando gli spazi (che sono invece tutelati!) del Monastero dei Benedettini con bevande, coriandoli e altre manifestazioni di bisboccia.

Questo è dunque ciò che ho scritto agli studenti:

«I laureati dei corsi triennali – lauree che non valgono nulla – hanno continuato a festeggiare questo nulla nonostante le nuove regole indicate dal Dipartimento di Scienze Umanistiche.

Meno una laurea vale, più la si festeggia.

Gli studenti sembra che si iscrivano all’Università non per apprendere, studiare, faticare ma per il momento festaiolo nel quale potranno replicare la festa dei 18 anni. Tutto questo è espressione di semplice e patetico narcisismo, il narcisismo di massa del quale parla la sociologia contemporanea.

Questi infanti e le loro famiglie mi fanno pena, veramente».

www.biuso.eu


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