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Elogio alla dimenticanza

L’Europa ai tempi del covid19 sta affrontando la sua crisi di memoria. Una speranza ce l’abbiamo.
di Enzo Maddaloni - giovedì 9 aprile 2020 - 365 letture

"Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare."

(Bertolt Brecht)

Ecco una riflessione sul pensare dell’HOMO SAPIENS.

Questa poesia anni fa è stato un manifesto pacifista per tanti come me. E, ancora oggi potrebbe far nascere reazioni contrastanti. Brecht si rivolge a un generale, orgogliosamente sicuro dei carri armati e dei bombardieri, e riafferma la sua fiducia nella razionalità dell’uomo che non è assimilabile ad una macchina in quanto ha il “difetto” di pensare.

A questo punto ci si potrebbe chiedere: come mai, in tante guerre, molti uomini si sono piegati al servizio dei “capi” senza pensare? Solo per banalità dello stesso male?

Purtroppo è anche questa una componente dell’ambigua realtà dell’uomo, nel quale ragione e irrazionalità convivono e contrastano drammaticamente.

Ma anche in Bertolt Brecht nasceva già a suo tempo la crisi al (suo) pensare con un’altra sua poesia, con la quale non ho mai capito a chi si rivolgesse:

ELOGIO DELLA DIMENTICANZA

"Buona cosa è la dimenticanza!
Altrimenti come farebbe
il figlio ad allontanarsi dalla madre che lo ha allattato?
Che gli ha dato la forza delle membra
e lo trattiene per metterle alla prova?

Oppure come farebbe l’allievo ad abbandonare il maestro
che gli ha dato il sapere?
Quando il sapere è dato
l’allievo deve mettersi in cammino.

Nella casa vecchia
prendono alloggio i nuovi inquilini.
Se vi fossero rimasti quelli che l’hanno costruita
la casa sarebbe troppo piccola.

La stufa riscalda. Il fumista
non si sa più chi sia. L’aratore
non riconosce la forma del pane.

Come si alzerebbe l’uomo al mattino
senza l’oblio della notte che cancella le tracce?
Chi è stato sbattuto a terra sei volte
come potrebbe risollevarsi la settima
per rivoltare il suolo pietroso,
per rischiare il volo nel cielo?

La fragilità della memoria
dà forza agli uomini."

(Bertolt Brecht)

Voi che ne pensate, un altro manifesto e per chi?...

E come la mettiamo con: "... chi non ha memoria non ha futuro"?

P.S. L’Europa ai tempi del covid19 sta affrontando la sua crisi di memoria. Una speranza ce l’abbiamo non tutti in Germania hanno dimenticato .


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