Elezioni comunali 2023

Una sinistra che non ha al centro della sua azione il lavoro e il sapere - in scuola, in formazione, in ricerca - non potrà andare avanti...

di Luigi Boggio - lunedì 29 maggio 2023 - 2064 letture

Il centrosinistra nel piccolo comune di Carlentini ha vinto distanziando non poco il candidato del centrodestra. Il quale si presentò, come uomo politico di livello, capace di risolvere i tanti problemi della città essendo anche della stessa famiglia che governa la città araba-normanna e quella degli imperatori e dei presidenti repubblicani. Mentre il candidato avverso, a suo dire, è un burocrate, come i burocratici, sempre a suo dire, non conoscono l’arte della politica.

Paragone infelice in quanto ci sono politici, come nel suo caso, che non sono capaci di leggere nemmeno un bilancio, all’opposto del burocrate, come nel nostro caso, che conosce l’arte del governo della città e delle cose da fare. Se il centro sinistra a Carlentini ha vinto, altrove il vento di destra ha spazzato via le uniche possibilità nei ballottaggi. Persi ovunque ad eccezione di Vicenza.

Il vento della destra spira forte ovunque sia alle elezioni amministrative e sia in quelle politiche compreso il nostro paese. Da noi il centrosinistra per l’assenza di cultura politica di coalizione frana in idee, in impegno e successivamente in voti. Mentre il centrodestra va avanti cementato dal potere superando contraddizioni e pratiche di governo spregiudicate e conservatrici. La riorganizzazione del Pd in idee e progetti per mettere insieme e aggregare le altre forze del centrosinistra è essenziale per la costruzione di una reale alternativa a questa destra. Una costruzione che nasca dal basso e dai contenuti dirompenti sul piano del lavoro, del sapere e delle diseguaglianze sociali e salariali per le crescenti povertà. È una situazione intollerabile: intollerabili sono le condizioni di lavoro e di salari nei servizi e nella logistica. In agricoltura ci sono condizioni di sfruttamento anche peggiori. Non solo anche nei luoghi dove li fanno vivere come se fossero delle bestie.

Mancano le sole catene per riportarle nella schiavitù. Non ci sono le catene ma ci sono quelle mentali che si esprimono in odio razziale e in disprezzo. L’uomo non vale. Quando l’uomo nelle sue sofferenze e disperazione per mancanza di lavoro o di non potere mandare il figlio a scuola non viene visto da quelle forze che si richiamano alla sinistra, per me la sinistra non c’è.

Una sinistra che non ha al centro della sua azione il lavoro e il sapere - in scuola, in formazione, in ricerca - non potrà andare avanti, in quanto si smarrisce, come in questi anni passati, nel labirinto del potere e della subalternità. Le politiche neoliberiste non pochi guai hanno prodotto come oggi la guerra che non sappiamo quando finirà. Deve finire, per riportare la pace e farci ritrovare uno spiraglio di serenità perduta.


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