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Elezioni: L’industria delle armi non vuole intoppi

Il ministro Tajani teme le influenze russe nelle elezioni italiane. L’Unione europea dunque è ormai in modo palese antidemocratica. Le oligarchie che ci governano decidono per noi e se si procede in questo modo, d’ora in avanti “paternalisticamente” le elezioni si possono limitare o annullare.

di Salvatore A. Bravo - lunedì 7 settembre 2026 - 434 letture

Il ministro Tajani teme le influenze russe nelle elezioni italiane:

“Noi siamo solidali con la Germania per ciò che è accaduto a Lipsia. Ci sono una serie di attacchi da parte russa, attacchi da guerra ibrida, non una guerra combattuta con le armi, ma questo è inaccettabile. Non escludo anche che possano esserci tentativi da parte della Federazione russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell’Unione Europea, interferendo sulle libere elezioni democratiche che si svolgono nei nostri Paesi cercando di condizionare con questa attività di guerra ibrida la volontà popolare e questo sarebbe veramente inaccettabile”.

Ancora una volta si gioca d’anticipo e la colpa è di Putin diventato la causa di ogni male. Dunque vi è il rischio che gli italiani si lascino influenzare dai russi e votino in modo maldestro e possano far vincere personaggi e programmi sgraditi all’Europa che conta e che decide cosa è democratico e cosa non è.

Insomma, gli italiani, dopo 80 anni di votazioni, imbrogli e trasformismi nulla hanno imparato della politica, ma si lasciano abbindolare dall’orso russo. Non più cittadini, ma adulti, solo per età, con diritto di voto. Non siamo più cittadini e non è più il popolo ad essere sovrano, ma è la politica parlamentare che taglia i fondi sociali, ha distrutto lo stato sociale, ha impoverito i salari e fatto riforme per precarizzare il lavoro che ha il compito di proteggerci e non vuole affrontare la verità nelle urne.

Siamo bambini influenzabili e, dunque, il potere paternalisticamente è preoccupato per noi e può-deve controllare le informazioni circolanti. In Romania i risultati delle elezioni il 6 dicembre 2024 non piacquero, il candidato, Georgescu, era filorusso, pare non volesse il coinvolgimento della Romania nella guerra, per cui con un autentico colpo di stato il risultato fu rovesciato. I popoli che non vogliono la guerra sono colpevoli.

L’industria delle armi non vuole intoppi. Nella democratica Europa dove la guerra è diventata l’unica prospettiva economica la libertà del cittadino è “libertà condizionata”, è necessario intervenire per aiutarlo a votare in modo conforme alla democrazia totalitaria europea. L’assurdo è diventato la normalità, come in tutti i sistemi totalitari.

La democrazia presuppone cittadini capaci di discernere e di ragionare in modo complesso, Tajani ci dice che, invece, siamo adolescenti dalla mente semplice e fragile. Nulla di nuovo, mentre Monti accusa Vannacci di retorica fascista, noi non ci dimentichiamo della sua affermazione epocale nella quale si denunciava che in Italia c’è troppa democrazia… Siamo entrati nell’era “Romania”. Le lezioni si possono annullare, quando il voto non piace e l’Europa tace.

L’Unione europea dunque è ormai in modo palese antidemocratica. Le oligarchie che ci governano decidono per noi e se si procede in questo modo, d’ora in avanti “paternalisticamente” le elezioni si possono limitare o annullare. Ci sono uomini e donne capacissimi, lo constatiamo ogni giorno, che possono pensare per noi e indicarci chi e cosa votare. Noi elettori valiamo meno dell’IA. Un nuovo razzismo si fa strada: da una parte l’oligarchia e al di sotto la plebe.

Naturalmente il problema reale è ancora una volta occultato. Una vera democrazia è libera dialettica tra prospettive politiche differenti; una vera democrazia presuppone una formazione politica seria e profonda; una democrazia è partecipazione alla vita pubblica tutto l’anno. L’Europa lavora per renderci “bambini ignoranti dediti all’edonismo senza limiti” e poi interviene per redarguirci, se osiamo divergere dal percorso prestabilito da “loro”.

Siamo adulti, capiamo i giochi e ricerchiamo informazioni per poter votare. La democrazia è accettazione di diverse prospettive nel rispetto delle regole della stessa. Siamo governati da uomini e da donne che non hanno inteso il significato della “democrazia” e questo è il dramma di un’Europa in declino e asservita ai poteri forti che dettano un’agenda di armi, sacrifici e sangue.


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