Elena / di Giorgos Seferis

Elena (Heleni) è un poemetto di Giorgos Seferis, scritto nel 1955 e incluso nella raccolta Giornale di bordo III. Pubblichiamo qui un brano. Il testo riprende la versione del mito di Stesicoro e di Euripide, secondo cui a Troia non c’era la vera Elena, ma solo un fantasma di nuvole e inganno creato dagli dei.
di Redazione Antenati - sabato 26 settembre 2026 - 911 letture

[...]

La luna è sorta dal mare come Afrodite,

ha nascosto le stelle del Sagittario e ora si muove

verso il cuore dello Scorpione e trasforma ogni cosa.

La verità? Dove sta la verità?

Anch’io ero un sagittario durante la guerra,

E il mio fato è quello di un uomo che ha fallito il suo bersaglio.

O lirico usignolo,

In una notte come questa, lungo le coste di Proteo,

le schiave sentirono la tua voce e cominciarono il loro lamento,

E tra di loro, ci crederesti mai? Tra loro c’era Elena!

Proprio lei, lei che per tanti anni abbiamo cercato lungo le rive dello Scafandro.

Lei era là, sul bordo del deserto; la toccai, mi parlò:

“Non c’è nulla di vero. Non è vero” gridò.

“Non sono mai salita sulla prua dell’azzurra nave.

Mai sono andata nell’audace Troia.”

I seni sollevati in alto, il sole nei capelli e quella sua figura

Ombre e sorrisi dovunque

Sulle spalle, sulle cosce e sulle ginocchia;

La pelle viva e gli occhi dalle grandi palpebre,

Lei era là, sulle rive di un delta.

E a Troia, allora?

A Troia? nulla, c’era solo un fantasma,

Questo è quello che vollero gli dei.

E Paride si giacque con un’ombra

E per dieci anni noi ci siamo scannati

Per Elena.

Desolazione e sofferenze per tutta la Grecia.

Quanti corpi gettati

Nelle fauci del mare, nelle fauci della terra

Quante anime

Gettate come grano nella macina.

E i fiumi si ingrossavano di sangue misto a limo,

Tutto per l’ondeggiare di un lenzuolo, per una leggera nuvola, per il battere d’ali di una farfalla,

Una piuma di cigno che ondeggia nell’aria

Una tunica vuota - tutto per una Elena.

E mio fratello? Usignolo usignolo usignolo,

Cos’è un dio? E cosa un dio non è? E cosa c’è

Tra l’uno l’altro?

A Platres gli usignoli non ti lasceranno dormire.

Uccello lacrimoso sull’isola di Cipro baciata dal mare,

Destinata a ricordarmi il mio villaggio

Là ho gettato l’ancora, solitario con questa favola

se è vero che è solo una favola,

Se è vero che i mortali non cadranno di nuovo nel vecchio inganno degli dei;

Se è vero che nel futuro un altro Teucro,

Un Aiace, o Priamo o Ecuba,

O qualcuno sconosciuto senza nome

che pure ha visto lo Scafandro rigonfio di cadaveri

Sarà destinato a udire messaggeri che vengono a dirgli quanto dolore, quanta vita

È finita nell’abisso per una tunica vuota,

Tutto per una Elena.


- Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -