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Ecco chi sono i nuovi padroni di “Repubblica” e non solo

Grazie al Consorzio di giornalismo investigativo Solomon, ricostruiamo il percorso privato e pubblico dei nuovi padroni del Gruppo Gedi

di Adriano Todaro - mercoledì 31 dicembre 2025 - 468 letture

Chi sono i misteriosi nababbi greci che stanno acquistando quello che rimane del Gruppo Gedi? Che stanno acquistando la Repubblica, La Stampa, Radio Capital, Radio Deejay e M2o? E ancora: chi sta dietro questi greci e alla famiglia Kyriakou? Per rispondere a questi quesiti, ci siamo basati sul rapporto della giornalista greca Danai Maragondaki che fa parte del Consorzio di giornalismo investigativo Solomon. Questo rapporto è stato anche consegnato al Cdr di Repubblica.

Cominciamo col dire che la famiglia dei nababbi greci Kyriakou ha stretti rapporti con il presidente Usa Trump e partecipazioni finanziarie con gli sceicchi dell’Arabia Saudita. All’inizio degli anni Novanta, Minos Kyriakou, padre dei tre attuali soci del Gruppo Antenna ha interessi, soprattutto, nel settore marittimo. Sempre in quel periodo il primo ministro greco (centro-destra) Konstantinos Mitsotakis (padre dell’attuale premier Kyriakos Mitsotakis) non aveva fiducia nei tradizionali gruppi radiotelevisivi. Voleva una rete Tv chiaramente alleata al suo partito, che si chiama Nea Dimokratia. Ed è proprio in questo contesto che a Kyriakou venne concessa una delle prime licenze di Tv privata (ANT1). In Grecia, in quel periodo, c’era MEGA Channel appartenente a un consorzio di cinque importanti editori greci di quotidiani, ognuno con una quota del 20%. Sebbene ANT1 non avesse contratti pubblici, il gruppo ha beneficiato di circa 170 milioni di euro in prestiti ristrutturati, regolati attraverso meccanismi statali.

Minos Kyriakou si autodefinisce liberale e riconosce il suo sostegno indiretto a Nea Dimokratia. Ma è meglio tenersi buoni tutti e così parla in termini elogiativi dell’allora primo ministro Kostas Simitis, leader del Pasok, partito di centrosinistra. Nel 2015, durante il referendum sul salvataggio finanziario della Grecia da parte della Troika, ANT1 fu criticata per la copertura giornalistica dell’evento, che alcuni percepirono come faziosa. Nel 2019, il quotidiano Documento raccontò che il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e sua moglie, Mareva Grabowski, avevano utilizzato un elicottero privato di proprietà di Theodoris Kyriakou, principale azionista di ANT1, per gli spostamenti tra la residenza estiva del premier a Creta, e Porto Heli, dove si trova la villa dell’imprenditore. In un secondo articolo, lo stesso giornale, ha rivelato che nello stesso giorno era presente un altro ospite dell’imprenditore, l’ex premier britannico Tony Blair.

La famiglia Kyriakou ha un lungo rapporto con l’ambasciata Usa in Grecia tanto che il 7 novembre 2025 Antenna Group, guidato dal suo presidente Theodoris Kyriakou, ha ospitato ad Atene una cena ufficiale in onore di due alti membri del governo degli Stati Uniti: Doug Burgum (Segretario degli Interni) e Chris Wright (Segretario dell’Energia). L’evento si è svolto nell’ambito della Transatlantic Energy Cooperation Conference e ha riunito oltre 80 importanti figure politiche e imprenditoriali provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Atlantic Council, uno dei principali think tank statunitensi, nel cui board siede anche Kyriakou. E non è un caso che nel novembre 2025, Kimberly Guilfoyle, la nuova ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, ha rilasciato la sua prima intervista televisiva in Grecia all’emittente ANT1. La famiglia del magnate greco ha costruito anche solidi rapporti con alcuni Stati del Golfo Persico come Arabia Saudita e Qatar. Nel maggio 2025, Theodoris Kyriakou è stato invitato a una cena di Stato ufficiale ospitata a Doha dall’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, in onore del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’evento si è svolto durante la visita di Stato di Trump in Medio Oriente (lo stesso durante il quale John Elkann e il presidente degli Stati Uniti hanno incontrato Mohammed bin Salman) e ha visto la partecipazione di un ristretto gruppo di leader e figure di spicco del mondo economico internazionale, accuratamente selezionati. Sempre nel maggio 2025, ANT1 ha annunciato la nomina di Elizabeth Pipko come commentatrice in esclusiva. Pipko è un’ex portavoce del Partito Repubblicano degli Stati Uniti e una stretta collaboratrice del presidente Donald Trump. È nota per le sue posizioni particolarmente aggressive a favore di Israele. Con l’Arabia Saudita sono stati firmati vari memorandum d’intesa per acquisizioni nel campo televisivo e cinematografico.

I LAVORATORI – Qual è la situazione dei lavoratori all’interno del Gruppo Antenna? La mobilità nel mercato dei media ha spinto verso l’alto gli stipendi in alcune testate in questa fase in Grecia, ma ANT1 si mantiene intorno alla fascia media della scala salariale, in gran parte perché è un’organizzazione di lunga data, con vecchi contratti di lavoro ancora in vigore. L’emittente ha mantenuto un nucleo di giornalisti veterani, affiancato da un ampio numero di giovani collaboratori. Questi giovani giornalisti provengono talvolta dalla scuola di giornalismo di ANT1 e spesso lavorano solo per alcuni mesi o sono impiegati attraverso società di produzione terze, con retribuzioni basse e condizioni di lavoro precarie. I giornalisti di ANT1 partecipano regolarmente agli scioperi e l’emittente ha una lunga tradizione di rispetto delle azioni sindacali. Gli orari di lavoro rispecchiano la realtà complessiva della televisione greca, dove è comune iniziare alle 9 e finire intorno alle 20. I pagamenti ai dipendenti vengono effettuati puntualmente. Antenna Group mantiene relazioni generalmente buone con il governo (attualmente di destra). Dal punto di vista editoriale, il canale si rivolge a un pubblico conservatore, con un’enfasi particolare sulla cronaca nera.

INTERESSI ALL’ESTERO – ANT1 opera anche come un canale fortemente commerciale, inclusi i telegiornali, che spesso presentano coperture in stile promozionale di eventi aziendali — alcuni dei quali riguardano società appartenenti all’Antenna Group, ma anche interessi corporate esterni. La famiglia Kyriakou possiede anche le società che trasmettono i programmi di ANT1 all’estero (come ANT1 Satellite, ANT1 Europe, ANT1+ e ANT1 Pacific), nonché i siti web antenna.gr e ant1news.gr. Il Gruppo Antenna possiede e gestisce 32 canali in Europa, Nord America e Australia. Inoltre anche il canale televisivo nazionale MAK TV (fino a poco tempo fa noto come Macedonia TV). Questo canale è stato acquisito dal gruppo nel 2000, dopo essere nato come parte del complesso giornalistico del quotidiano Macedonia (pubblicato a Salonicco). A Cipro gestiscono ANT1 Cyprus, che costituisce la versione locale del canale. Inoltre, il Gruppo greco possiede, nel settore radiofonico la società Radioteleoptikes Epicheiriseis S.A., che possiede le emittenti musicali Easy 97.2 e Rhythmos 94.9, oltre alla piattaforma digitale soundis.gr, attraverso la quale la programmazione di entrambe le radio viene trasmessa online. Nel mercato rumeno, il gruppo gestisce i canali musicali Kiss TV, Magic TV e Rock TV.

CONTROLLO ETICHETTE DISCOGRAFICHE – Il gruppo controlla anche le etichette discografiche Heaven Music e 3,14 Records. Fondata nel 2001, Heaven Music è presentata come la più grande casa discografica in Grecia, con una presenza estesa in tutti i Balcani. La società Antenna Ekdotiki Epicheirisi Vivlion gestisce la piattaforma JukeBooks, che offre audiolibri in lingua greca provenienti da case editrici greche. Fa parte dell’Antenna Group anche Antenna Spoudastiki, che gestisce la scuola privata di giornalismo ANT1 Media Lab. La scuola ha iniziato a operare nei primi anni ’90 con il nome di Laboratorio di Studi sulla Comunicazione e i Mass Media, con l’obiettivo iniziale di fornire al gruppo personale qualificato. L’attività nei media della famiglia Kyriakou, attraverso l’Antenna Group, ha una forte presenza nei Balcani, in particolare in Romania. Secondo il bilancio 2024, ANT1 è tornata alla redditività, passando da una perdita di 52,7 milioni di euro nel 2023 a profitti superiori a 1,6 milioni di euro nel 2024. Tuttavia, la società continua a operare con un livello di indebitamento significativo, ma sotto controllo. Nel dicembre 2024, l’Antenna Group ha nominato Henning Tewes quale amministratore delegato del Gruppo (Group Chief Executive Officer). In precedenza Tewes ha lavorato per l’RTL Group, uno dei più grandi conglomerati di media europei, dove ha ricoperto posizioni dirigenziali di alto livello in diverse divisioni, tra cui la strategia aziendale, le emittenti nazionali come RTL Deutschland e RTL Hrvatska, e le operazioni di produzione di contenuti nella questione palestinese, a sostegno della guerra in Ucraina, e contro le voci democratiche, che considera una “minaccia comunista”.

CHI È MINOS KYRIAKOU – Nato ad Atene nel 1942, ha Ha studiato in Francia e Svizzera e, mentre lavorava negli Stati Uniti, ha seguito lezioni di storia alla Columbia University. Notissimo armatore greco (soprattutto petroliere, proprietario della Athenian Tankers), tra le altre cose è stato a capo di Antenna Group, proprietario dell’Associazione Ginnica Panellenica e presidente del Comitato Olimpico Ellenico tra il 2004 e il 2009. Kyriakou proviene da una famiglia da sempre attivamente impegnata nella vita pubblica greca. All’inizio del XX secolo, uno dei suoi bisnonni, Dimitrios Voulgaris di Hydra, fu Primo ministro della Grecia, mentre un altro, Alexandros Korizis, ricoprì la stessa carica nel periodo 1940-1941 (subentrato al dittatore Metaxas durante l’aggressione italiana, quando le truppe naziste occuparono il Paese, arrivando ad Atene ed instaurandovi la legge marziale, si suicidò con un colpo di pistola). Nel 2004 sposò l’attrice Marie Constantinou a Sofia; la coppia si separò dopo 13 anni di matrimonio. Dal primo matrimonio, con Anna Kyriakou, ha avuto tre figli: Xenophon, Theodoris e Athina. Minos Kyriakou è morto il 2 luglio 2017 per un attacco cardiaco. È stato condannato nel 2007 in Grecia per violazioni edilizie relative alla sua residenza estiva: costruzioni abusive su terreni costieri vicino a Porto Heli, tra cui un molo e una discarica senza permessi. Xenophon Kryakou già in giovane età, ha assunto la guida della compagnia di navigazione fondata da suo padre.

Theodoris Kyriakou (1974), laureato in business internazionale e fisica alla Georgetown University, dopo la morte del padre nel 2017, è diventato Ceo di Antenna Group, che sta trasformando in una multinazionale dei media. Kyriakou siede in molti consigli di amministrazione, tra cui Raine Holdings, che gestice Raine Partners e Raine Venture Partners, fondi di investimento privati focalizzati sull’intrattenimento, i media digitali e lo sport, nei quali il gruppo Antenna è un investitore chiave. Kyriakou è anche componente del Board of Advisors della McDonough School of Business alla Georgetown University, dell’Advisory Board del Centre for International Business and Management dell’Università di Cambridge, e componente del Business Advisory Council dell’International MBA Program dell’Università di Economics and Business di Atene. Siede anche nell’International Advisory Board of dell’Atlantic Council, un think tank con sede a Washington D.C. È sposato dal 2017 con Dimitra Bithara, che lavora nell’azienda di vestiti Bsb, un brand greco di abbigliamento da donna. La coppia ha due figli e vive a Drosia, a nord di Atene.

Athina Kyriakou (1980) è la terza figlia di Minos e Anna Kyriakou. Ha studiato negli Stati Uniti e ha lavorato per il gruppo Antenna. Risulta essere l’unica azionista della Praxis Global Investments, una società che detiene il 33,3% della K Group Holding, la società madre della maggior parte delle aziende del portafoglio della famiglia Kyriakou, che spazia dalle compagnie marittime al gruppo Antenna. Athina Kyriakou, nel 2010, nella casa di campagna di famiglia ad Agios Emilianos ha sposato Lefteris Kallergis, che lavora nel settore immobiliare. La coppia ha un figlio e ha divorziato nel 2024.

SOCIETÀ – In un’indagine sulla proprietà dei media in Grecia, la testata investigativa ateniese Solomon ha identificato 89 società collegate agli interessi della famiglia Kyriakou. Di queste, 37 società operano nel settore finanziario e 34 nel settore dei media. La maggior parte delle società è registrata nei Paesi Bassi, dove Solomon ne ha individuate 24. Altre 23 società si trovano in Grecia e 21 a Cipro. Inoltre, sono state trovate 7 società sono nelle Isole Marshall, 5 in Lussemburgo, 4 nel Regno Unito e 2 in Irlanda. Una società è risultata registrata nel Bailiwick di Guernsey (una delle isole del Canale della Manica sotto il controllo britannico), una a Malta e una in Liberia.

E-COMMERCE, ELICOTTERI E CINEMA – Tra le società della famiglia Kyriakou c’è anche la “brandsGalaxy”, una piattaforma di e-commerce attiva dal 2010, specializzata principalmente nella vendita di abbigliamento e prodotti per la casa. Insieme alla Samlino Group (società europea di investimenti operativi) come principale azionista, l’Antenna Group possiede anche Pricefox, una start-up greca che si occupa di confronto di servizi. La famiglia Kyriakou possiede anche una propria società di elicotteri, Airlift, fondata nel 1999. Nel settore marittimo, la famiglia Kyriakou gestisce diverse società. Tra queste figurano Athenian Sea Carriers (con sede in Liberia), Athenian Holdings Inc (con sede alle Isole Marshall), Athenian Tankers Limited (con sede in Gran Bretagna) e Silk Seas Limited. Nel 2022, l’Antenna Group ha acquisito la Village Roadshow Operations Hellas S.A., la società che gestisce la catena di cinema Village in Grecia. A seguito di questa acquisizione – che ha segnato l’ingresso del gruppo nel settore delle multisale – Theodoris Kyriakou ha inoltre acquisito la seconda rete di sale cinematografiche del Paese, Options & Town Cinemas. Di conseguenza, Antenna ha creato un vero e proprio “colosso cinematografico”, composto da 11 cinema multisala, 3 cinema all’aperto (estivi) per un totale di 94 schermi distribuiti tra Atene, Salonicco, Patrasso, Larissa e Volos. Antenna punta a competere con le piattaforme di streaming, perseguendo una integrazione verticale completa – produzione, distribuzione ed esercizio dei propri contenuti – per controllare l’intera catena dell’intrattenimento.


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