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EMERGENCY: Sisma in Centro Italia

Così abbiamo coltivato un progetto di consapevolezza e resilienza

di Redazione - mercoledì 3 novembre 2021 - 1266 letture

La ricostruzione nelle zone di Marche e Abruzzo, colpite a fine ottobre 2016 dalla violenza del terremoto, procede con difficoltà. “Con il nostro Ambulatorio mobile, da 4 anni percorriamo le strade che portano ai piccoli centri abitati e ai paesini di montagna, per offrire assistenza psicoterapeutica e infermieristica a chi si aggrappa alla speranza che un giorno la vita torni com’era prima del sisma” racconta Giovanna, psicoterapeuta e Referente del nostro Progetto Sisma nel cratere maceratese.

In questi luoghi è impossibile non percepire il senso di isolamento e di abbandono, che il Covid ha reso ancora più evidente. Abbiamo voluto dare una risposta con lo stesso spirito di perseveranza e determinazione di chi appartiene a queste terre.

Sul nostro Ambulatorio sono salite generazioni diverse, ciascuna con le sue paure, ricordi, sogni e speranze. Abbiamo offerto più di 13.000 prestazioni, tra colloqui di psicoterapia e assistenza infermieristica.

Abbiamo aiutato giovani, famiglie, anziani a raccogliere le proprie macerie interiori e a ricostruire i pezzi della propria identità, sgretolata con il crollo improvviso di case e attività.

Ascolto, fiducia e prossimità: così abbiamo coltivato un progetto di consapevolezza e resilienza, proteggendo il diritto alla salute fisica e mentale di chi non si arrende e continua a resistere.

PIANO SISMA

Assistenza psicologica e infermieristica per la popolazione colpita dal terremoto in Centro Italia

Dall’estate 2016 il Centro Italia è stato colpito da ripetute scosse di terremoto e nei mesi successivi le condizioni climatiche hanno ulteriormente danneggiato un’area già messa in grave difficoltà dal sisma, rendendo la quotidianità della popolazione molto difficile – non solo nelle località montane. E anche negli ultimi mesi si sono registrate numerose scosse.

Abbiamo cominciato a intervenire nel Lazio in seguito al sisma che ha colpito Amatrice nell’estate del 2016 con un ‘analisi dei bisogni del territorio e un supporto logistico e infermieristico. In seguito alle richieste delle istituzioni locali, a partire da febbraio 2017 abbiamo attivato, in collaborazione con la ASL Teramo – distretto di Montorio al Vomano – Teramo, un servizio di assistenza psicologica e infermieristica in alcuni territori del teramano gravemente colpiti dal disastro naturale tra cui: Castelli, Nerito e Montorio al Vomano. A causa delle continue scosse e delle nevicate eccezionali durante l’inverno, infatti, la popolazione rimasta nei territori colpiti vive in uno stato di costante preoccupazione e fragilità psicologica.

Il nostro team – composto da uno psicologo-psicoterapeuta, un infermiere e un logista – fornisce assistenza gratuita in un territorio in cui i bisogni sono molteplici e i servizi di assistenza sanitaria sono in difficoltà.

A inizio marzo 2018, un secondo team composto da infermiere e psico-terapeuta ha iniziato a lavorare in provincia di Macerata, a Camerino, Muccia, Pieve Torina e Visso, in collaborazione con ASUR Marche – Area Vasta 3.

Il Minivan e l’unità mobile

Per garantire a più persone possibile l’accesso ai nostri servizi, l’intervento in Centro Italia prevede l’utilizzo di un Minivan e di un’unità mobile, per raggiungere in maniera più agevole anche aree isolate.

Il Minivan è collocato nel piazzale del Distretto Sanitario di Base di Montorio al Vomano mentre l’unità mobile è operativa nelle aree più vulnerabili delle Marche. Nella zona di Camerino lavoriamo principalmente all’interno di strutture messe a disposizioni dalle autorità locali.

Il Ludovan

Nel corso dell’estate 2018, in coincidenza con la chiusura delle scuole, il Ludovan – un camper allestito ad hoc – ha iniziato a lavorare nelle province di Teramo e Macerata per proporre attività ludiche ai bambini e attività ricreative e motorie per gli adulti.

Scopo del Ludovan è cercare di sostenere le persone che si trovano, ormai da tanto tempo, in luoghi difficili e in cui relazioni, autonomie e quotidianità sono state stravolte e destabilizzate dal terremoto, offrendo momenti di svago, aggregazione e ascolto.

Il progetto Ludovan è stato realizzato grazie alla collaborazione con diverse associazioni e sostenitori: Campotosto e frazioni Onlus, Campovalano viva, Clown Brucaliffo, Comitato per la valorizzazione del quartiere di Montagnano (Camerino), Cooperativa sociale 3M, Giampiero Catalini, Kamo e Milla, La Valigia delle Meraviglie, Magicabula Onlus, Nati per leggere, Pro Loco Castelli, Pro Loco Nerito di Crognaleto, Pro Loco Azzinano di Tossicia, Raffaella Baratta, RiScossa di Colledara, Sportfund.


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