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Parlando di Fiore non vi dovete permettere di insultarlo perchè è una persona per bene pacata ed educata...

di emanuele - mercoledì 5 aprile 2006 - 21622 letture

Premetto che mi ha fatto schifo leggere, le boiate scritte su questo sito nei confronti di una società seria, che non finanzia assolutamente forza nuova, e anche se lo facesse non vedo nulla di male , dato che le varie cooperative dei Ds, le varie unipol hanno sempre finanziato quest’ultimo partito. Conoscendo personalmente Roberto Fiore e tanta gente di Forza Nuova mi pare indignitoso e partigiano sfruttare questo per dare addosso a un partito.

Punto primo, parlare con gente di estrema destra è molto piu educativo che parlare con gente "pacifista" che spacca vetrine, distrugge sedi, e minaccia di morte anche il sottoscritto. Il vostro odio e la rabbia repressa sfogatela in un altra maniera.... Punto secondo chi non conosce londra è ovvio che non può parlare e non sa che la vita come gli affitti sono due volte se non di piu di quelli italiani, con 120 pounds, che pretendi di abitare a kensinghton in un attico? Vi invito a visitare i vari ostelli convenienti e spaziosi datemi però il nome e indirizzp. Credo che comunque chi ha scritto quelle cose non si sia mai affidato al meeting, scrivendo che cè un clima militaresco, ma stiamo scherzando????, tutto questo è da querela, skinhead mandati dalla polonia ma che boiate dite, tatuaggi con il fascio? la svastica?

Parlando di Fiore non vi dovete permettere di insultarlo perchè è una persona per bene pacata ed educata, qui non stiamo a che fare con i vari Caruso o delinquenti vari, se la colpa è soltanto portare avanti certe idee, allora processatemi anche a me, ma non fare i democratici, perchè la democrazia è un arma dittatoriale che sfruttate molto bene.....Richiamarsi al fascismo è aberrante, richiamarsi al santo stalinismo invece è da eroi....RIDICOLI


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8 aprile 2006

a londra è semplice trovare casa e lavoro non serve rivolgersi a Fiore e compagnia bella....e quindi finanziare l’estrema destra italiana......BOICOTTA EASY LONDON....ORA E SEMPRE RESISTENZA
    Risposta all’articolo su Easy London
    16 aprile 2006, di : VELENIA

    lascia stare la storia che sono estremisti o qualcosa del genere e questo fiore che nn so chi sia...sono a londra da due settimane,sono venuta cn la easy london..e mi avevano presentato ( a parole chiarament) un alloggio sponsorizzato da loro carino e accogliente e quando sono arrivata e’ stata gia’ buona che non ho trovato i topi e gli scarafaggi dentro li,a nche se credo che si fossero semplicemente nascosti, poi l’agenzia del lavoro, sempre easy london nn mi ha trovato nulla e mi voleva mandare a fare la poco di buono in un ristorante a fare compagnia alle persone italiane spaesate...ma scherziamo? va bene adattarsi ma quello era esagerato, alla fine ho cambiato agenzia e ostello (quello dove sono ora e’ molto meglio di quello di 170westminster road, e mooooooolto meno caro...e decisamente piu’ in una zona centrale) e il lavoro l’ho trovato in nemmeno un giorno, in un posto serio e dove pagano bene..non so se poi sono estremisti o no, ma un parere di una ragazza che e’ arrivata a londra sola e con poco denaro... DIFFIDATE DALLA EASY LONDON!!!!
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16 aprile 2006, di : Tano Rizza

Se volevate i fatti...
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    16 aprile 2006

    Easy London... cosa c’è dietro a Forza Nuova?

    Easy London, l’impero finanziario di Fiore

    Da quasi quattro decenni la GB e in particolare Londra sono diventate un posto sicuro in Europa per ex terroristi neri e neo fascisti da ogni parte del mondo, dove possono trovare indisturbati rifugio dopo aver commesso le peggiori infamità. Molti sono gli esempi, dal dopo guerra a oggi, cui si potrebbe far riferimento: dalla lunga latitanza in terra inglese di James Earl Ray, l’assassino di Martin Luter King, all’accoglienza che l’estrema destra locale offri per un bel periodo a George Parisey, terrorista algerino, arrestato poi (grazie al lavoro degli antifascisti) in compagnia di un comandante dell’“OSWALD MOSLEY’S UNION MOVEMENT”, vecchio gruppo ultra conservatore britannico. I legami tra la destra internazionale e la GB sono, come ribadito, molto saldi; ma la connessione con l’Italia è sicuramente la più forte, sono italiani infatti i referenti dell’ organizzazione meglio conosciuta come “INTERNATIONAL THIRD POSITION” e sempre gli stessi italiani sono riusciti a costruire, con l’appoggio di vari strutture locali, un enorme apparato finanziario capace di sostenere economicamente (in maniera più o meno nascosta) molte organizzazioni neo-fasciste in Europa ma, come ovvio, concentrando i maggiori sforzi e le maggiori sovvenzioni qui in Italia dove il referente politico-militante si chiama FORZA NUOVA. Se a qualcuno non fosse ancora chiaro i nostri manager in camicia nera rispondono ai nomi di Roberto Fiore e Massimo Morsello (ora deceduto ndr) - il primo è anche segretario di F.N. Cerchiamo ora di ricostruire la storia che ha portato due luridi fascisti dalla semplice latitanza alla costituzione di quel macro-apparato finanziario che trova la sua direzione nella società “MEETING POINT”. Nel 1980 Fiore e Morsello insieme ad altri 15 fascisti fuggono a Londra subito dopo la strage alla stazione di Bologna ; da allora sfruttando i già saldi agganci con Nick Griffin (leader del BRITISH NATIONAL PARTY oltre che coofondatore, con F. e M. di I.T.P.) e costruendo nuove alleanze, i due riescono, nel 1986 a inaugurare M.P. M.P. è una finanziaria che ha come maggior patrimonio una vastissima e molto mobile proprietà immobiliare (1300 appartamenti) abitati esclusivamente da giovani che, per svariati motivi decidono di andare in Inghilterra a lavorare, studiare o più semplicemente per imparare la lingua. La struttura che in Europa si occupa di reclutare i giovani che dovranno poi lavorare tramite società di collocamento direttamente collegate a M.P. si chiama EASY LONDON (15 sedi in Italia), E.L. propone a coloro che, ignari, si vi rivolgono chiedendo possibilità di lavorare e mantenersi a Londra un pacchetto pronto che offre viaggio, lavoro e alloggio ad un prezzo “interessante”. Non viene detto però ai malaugurati che alloro arrivo in G.B. il lavoro che li aspetta è nelle cucine del West End dove parte delle già magre paghe andrà ad ingrassare le casse di F. e soci, non viene nemmeno detto che le confortevoli camere illustrate nei depliants non esistono e al loro posto ci sono micro-alloggi super affollati, letti nei corridoi e bagni in comune per 15 persone, il tutto gestito (in clima militaresco) da decine di nazi skin non solo italiani, è infatti del quotidiano “Mail” del 20/9/99 la notizia che Fiore avrebbe fatto arrivare dalla Polonia un “esercito” di boneheads per meglio gestire i quasi seimila giovani europei che annualmente entrano in contatto con la società. Molti sono i racconti (alcuni di esperienze dirette) che parlano di pestaggi notturni ad affittuari in ritardo o semplicemente non in linea con la gestione. Ma le grosse rendite per la M.P. non si esauriscono nella percentuale sottratta agli stipendi e dalla riscossione degli affitti molto alti, nonostante il mercato immobiliare londinese sia già caro di per sé; infatti tra le molteplici attività della holding troviamo una catena di ristoranti, negozi alimentari di prodotti italiani, una casa discografica e alcune scuole di lingua, come quella di Westminster Bridge Road dove secondo la magistratura italiana si tengono periodicamente congressi di organizzazioni fasciste di tutta Europa e il cui contratto d’affitto era intestato direttamente a nome di Morsello. Tutto questo, dal reclutamento di nazi all’enorme impero finanziario potrebbe per certi versi sembrare fantascienza, ma non lo è. Se teniamo soprattutto conto che dei maggiori sostenitori della coppia non abbiamo ancora parlato ed è giunto il momento di farlo. Si tratta di due organizzazioni ultra cattoliche (come potevano mancare) che fin dagli inizi della latitanza hanno offerto a F. e M. protezione ma soprattutto danaro, si chiamano St.George’s Educational Trust e St.Michael’s the Arcangel Trust. Della prima Fiore è l’amministratore ed è direttamente collegata alla St.George League, un piccolo quanto ricchissimo gruppo nazista in contatto con personaggi e i fondi delle ex SS; la seconda, al pari della prima in quanto a ricchezza prende il nome dall’Arcangelo Michele santo patrono dei miliziani della guardia di ferro del leader fascista rumeno Corneliu Codreanu. Le due organizzazioni sono proprietarie di una fitta rete di charity shop (letteralmente “negozi della carità ”), la cui funzione principale è quella di fornire la migliore copertura possibile a I.T.P. contribuendo comunque, in maniera determinante, a riempirne le casse. Lo scopo ufficiale delle charity (la cui fitta rete conta 8 negozi solo a Londra) è quello di promuovere la diffusione della religione cattolica in un paese a maggioranza protestante, anche se il Vaticano ha sempre negato il proprio appoggio a questo tipo di forme caritatevoli; nonostante ciò migliaia di cattolici inglesi, per lo più ignari riguardo la reale attività, continuano a frequentare le charity dove tra immagini di madonne, abiti usati e dischi possono trovare testi revisionisti e varie pubblicazioni fasciste. Se la presenza di tali libri non fosse abbastanza esplicita riguardo l’ispirazione politica, da cui traggono origine queste organizzazioni, basta spingersi a visitare i rispettivi siti internet dove è possibile acquistare poster di Hitler e Mussolini, libri di propaganda nazista, pubblicazioni antisemite e sulla superiorità della razza bianca. Non c’è da stupirsi quindi se proprio la St.Michael’s trust ha deciso di “donare” 21 milioni di lire per la costruzione della chiesa che dovrà sorgere nel nuovo villaggio fascista nel nord della Spagna (progetto di F. del quale ci occuperemo poi) e se la somma restante è stata staccata da un assegno della Barclays Bank intestato a M.P., il cui patrimonio economico, va ricordato, ammonta a più di 30 miliardi di lire. Come ogni società che si rispetti anche M.P. necessita di reinvestire i propri utili (non potendo scaricare dalle tasse le sovvenzioni ai fasci nostrani) e parte di questi F. ha deciso di impegnarli nella ricostruzione di un villaggio a circa 80 Km da Valencia “Los Pedriches” ; nel ’96 con la spesa iniziale di circa 40 milioni M.P.. acquista i primi quattro fabbricati all’interno del villaggio da allora gruppi di fascisti di mezz’Europa hanno contribuito alla costruzione di alcune abitazioni, una cappella e un ostello per famiglie. In risposta alla valanga di critiche piovutagli addosso nell’ultimo periodo (da quando la frequentazione di nazi è nettamente aumentata) F. ha controbattuto che il loro e’ un semplice progetto turistico che gode, oltretutto, dell’avallo del ministero del turismo spagnolo che avrebbe anche offerto il proprio aiuto economico al loro progetto di rilancio della vite in quel territorio. Ovviamente le finalità di questa impresa sono ben altre e ben più chiare, l’obiettivo è quello di creare un villaggio rifugio dove ospitare fascisti in fuga da tutto il mondo, organizzare convegni e colonie estive; d’altronde il villaggio viene reclamizzato proprio come il posto dove sperimentare l’esperienza di un “ordine nuovo” e dove verrà insegnato ai giovani europei a smetterla di “parlare, muoversi, agire come dei negri”, e queste esternazioni di invito a nuove esperienze e di pubblicizzazione del villaggio da dove potevano arrivare se non dai siti ufficiali delle già citate St.George e St.Michael Trust. Quello che è stato trattato in queste pagine non è altro che una panoramica ,leggermente approfondita, dell’impero finanziario che M.P. e più in generale I.T.P. è riuscita a costruirsi attorno con l’aiuto di una fitta quanto complicata rete di contatti e collaborazioni tra le peggiori strutture di destra radicale e ortodossia cattolica presenti in Europa; ricordiamoci (in quanto fine di questa ricerca) che F.N. è il braccio militante di questa struttura attivo in Italia e che non ci si trova di fronte a fenomeni già conosciuti riconducibili gruppi di boneheads tenuti insieme da una sigla, ma che oltre a questi personaggi non sono pochi coloro che, all’interno dell’organizzazione, praticano sia politica che azione da un po’ di tempo e che a molti, tra i potenti amici di Fiore, non dispiacerebbe rivedere il ritorno dello spontaneismo armato tanto amato da R.F.. Documento edito da RAF MILANO

    http://www.inventati.org/apb

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23 giugno 2006

easy london tutto vero....una fregatura...e poi per risponderti, visto che parli tanto coi fascisti che sono piu colti dei pacifisti (anche di Benigni Dulbecco?) si vede la cultura che hai appreso..."processateMI pure a ME" d’altronde ci sarà un motivo per il quale non esiste una persona al mondo che abbia cultura e che sia di destra...ma che dico, è insito nella natura della destra essere il piu lontano possibile da un ideale, non io ma Giovanni Gentile, fiore all’occhiello degli intellettuali fascisti (cioè l’unico) scrisse proprio che il fascismo non è un ideologia ma una moda...siete fascisti e non sapete nemmeno che cavolo vuol dire...vai ad imparare l’iglese col tuo amico camerata Fiore!!!!
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27 ottobre 2006, di : Westgirl78

VELENIA: Ciao Velenia, ho letto che stai a Londra e boicottando la Easy London,hai trovato lavoro e alloggio economicamente più convenienti.Dato che avevo messo gli occhi su quella agenzia ma tu la sconsigli,Potresti darmi una dritta per favore?Mi piacerebbe fare la commessa o altro nella moda(anche rifornire gli scaffali,pulire il negozio...),fare un corso di Inglese e trovare un alloggio, naturalmente.Non saprei proprio da dove cominciare..Grazie mille e scusa l’intrusione!!! Antonella :-)
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13 gennaio 2008, di : ETNA83

Se state cercando informazioni su internet per decidere se utilizzae easy London come tramite posso esservi d’aiuto, io e il mio ragazzo siamo stati un mese a Londra (nell’estate del 2006), abbiamo scelto l’opzione con ostello e corso di Lingua che i cataloghi della easy London ci offrivano, pagando tutto prima in anticipo all’agenzia qui in Italia, più precisamente Torino. Partendo dal fatto che pur non simpatizzando (anzi) per i partiti di estrema destra, non me ne frega proprio niente chi finanzi la easy London.A prescindere da questo però La easy London è la PEGGIORE FREGATURA CHE UN ESSERE UMANO POSSA INCONTRARE. Vi faccio solo alcuni esempi per farvi capire.
 nemmeno un parola, una foto , un pezzo di catalogo che abbiamo visto in Italia prima di partire corrispondeva alla realtà.
 quando siamo arrivati all’ostello o meglio alla topaia che loro chiamavano ostello(vi assicuro che l’adattamento è una mia prerogativa, ho fatto molti altri viaggi di questo genere, non con la easy London e mi sono sempre adattata. Ma quel posto era veramente un letamaio). NESSUNO SAPEVA chi fossimo ne che saremmo arrivati, E NEMMENO CHE AVESSIMO GIA’ PAGATO!!!E’ ovviamentel’ostello era pieno e per noi non c’era posto.
 Abbiamo cercato più e più volte di contattare il responsabile di Torino, ma guarda caso il cel di cui ci aveva dato il numero è stato sempre spento per un intero mese.
 Per quando rigurada i corsi in realtà forse è l’unica cosa che un pò si salva, ma gli orari che erano stati concordati alla nostra partenza per le lezioni, non sono stati assolutamente rispettati, pensate che c’era gente che aveva il corso nel turno che finiva alle 23:00!! Tutto questo è una minima parte di quello che abbiamo dovuto affrontare, a Londra abbiamo conosciuto molti altri ragazzi italiani, anche di Roma e Milano, che hanno usato easy London è vi posso assicurare che ne erano tutti SCHIFATI!!!!! LA SCELTA SPETTA A VOI MA IO NON RIUTILIZZEREI EASY LONDON NEANCHE SE MI PAGASSERO LORO!!!!!!
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7 febbraio 2008, di : Sara

Ciao a tutti, sono Sara e sono capitata per caso in questo articolo cercando qualcuno che in internet parlasse dell’Easy London. Volendo calmare un attimo gli animi di tutti i commenti letti ci tengo a precisare alcune cose: Non sono nè di destra nè di sinistra, quindi non ci tengo nè a difendere una parte nè l’altra. Ho prenotato un viaggio con l’Easy London di Napoli nel giugno del 2006, siamo partite io e una mia amica di università prendendo il pacchetto che offriva alloggio, scuola e tessera per trovare lavoro. Quando siamo state all’ufficio di Napoli ci è stato segnalato che stavamo prendendo un ostello al centro di Londra (Dover House) che avrebbe avuto bagni e cucina in comune ad ogni piano, da dividere con più o meno 20 ragazzi; ci è stato detto che non c’erano foto delle stanze da vedere perchè molto piccole e non lussuose...stanze che trovi in quasi tutti gli ostelli economici, insomma...ed in più che la tessera per il lavoro non ci dava la garanzia di trovarlo, perchè easy london ci avrebbe trovato colloqui ma poi stava al datore di lavoro sceglierci ed in più ci fu detto che i lavori si sarebbero limitati a camerieri e lavapiatti! In più avremmo frequentato una scuola con insegnanti madrelingua ed alla fine del corso avremmo ricevuto un attestato! Tutto ciò per un mese ed alla cifra si €1000!

Io e la mia amica avevamo girato già tante agenzie che offrissero alloggio e corsi studio e costavano tutti sui €3000 per tre settimane.

Allora la nostra scelta era tra la sicurezza o l’avventura: essendo studentesse e tenendoci a risparmiare abbiamo scelto Dover House con l’easy london!

Appena arrivate l’impatto non è stato dei migliori, ci ha accolte un ragazzo romano e ci ha aiutato a portare su le valigie al 4°piano perchè l’ascensore non funzionava...si notava subito che la legge 626 in quell’ostello non esisteva e le camere...un vero schock!

Avevamo una camera dove a stento ci entravamo in due con le valigie; eravamo arrivate alle 19 quindi bagno e cucina erano in condizioni pietose...ci furono date delle stoviglie (una pentola, una padella, un bicchiere, un coltello e una forchetta) inguardabili...era un vero disastro, volevamo andare via il giorno dopo...

MA...SI PERCHE’ A TUTTO CIO’ ESISTE UN MA...

Bastarono solo 2 gioni per renderci conto che, sì eravamo in situazioni assurde, ma c’erano dei lati positivi... Bastava un pò di spirito d’adattamento: la mattina venivano a fare le pulizie tutti i giorni e veniva lasciata un’aspirapolvere al piano per poterla passare in stanza, se si voleva...bastava lasciare la porta aperta a quel tugurio di stanza perchè qualcuno, italiano, francese o spagnolo, si fermasse a chiacchierare in inglese con te....bastava comprare dei buoni detersivi per pulire la stanza, la cucina prima di cucinarci e il bagno prima di andarci, perchè tutto sembrasse più bello...

Non nego che sia stato difficile ambientarsi all’inizio, ma poi ad un certo punto i 5 piani di quell’ostello diventarono la mia famiglia...ci conoscevamo tutti, stavamo bene insieme, si cucinava tutti quanti organizzandoci per mangiare in corridoio seduti x terra, perchè le cucine erano minuscole.... Non abbiamo avuto nessun tipo di problema con nessun manager dell’ostello, anzi, ci hanno sempre aiutati sia lì a Dover House che ad Holborn...la scuola era fantastica, classi multiculturali che ti veniva spontaneo parlare l’inglese come fosse la tua lingua madre, solo per la volglia di comunicare con qualcuno che venisse dalla Cina, dal Giappone, dal messico o dalla Nuova Guinea...Il lavoro...in ristoranti, chioschi nei parchi, si c’è stato anche qualcuno che l’ha trovato in posti poco affidabili, ma se non ti piaceva non pagavi nulla se decidevi di andartene all’improvviso!

Per me è stata un’esperienza fantastica...la più bella di tutta la mia vita, a volte difficile da affrontare ma comunque una bella sfida...un’esperienza che consiglierei a chiunque ha un briciolo di spirito d’adattamento a situazioni che ci si deve aspettare rispetto a quanto paghi!

Mi dispiace per chi non si è trovato bene o ha avuto brutte esperienze, ma io alla fine lì ci sono rimasta quasi due mesi e non ho avuto nessuna brutta esperienza...solo un bagaglio di ricordi, persone eccezzionali e esperienze di vita che non dimenticherò mai!!!

La mia più reale testimonianza può essere questo video, in cui si vedono anche le stanze disastrose di Dover House, ma si vede soprattutto lo spirito allegro e sereno e l’ambiente familiare in cui ho vissuto lì! Non è una reggia, non può essere paragonato neanche ad un hotel ad una stella...è semplicemente un ostello!!! http://it.youtube.com/watch?v=otXYngB0v4o Questa è la mia testimonianza!!!

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    7 maggio 2009, di : Giulia

    Ciao anche io sono partita per londra nel giugno del 2006... e indovina un pò??? io ero nella M6 della mitica DOVER HOUSE!!!!!!!!!!!!!!! è vero, lo ammetto: il primo giorno quando sono entrata in camera ho passato 2 ore a piangere nel letto chiedendomi perchè ero a londra, da sola e in un ostello fatiscente e fetido... Ma sono bastati solo 2 giorni per ambientarsi che nn facevi neanche più caso alla zella che c’era ovunque, alla cucina sempre sporca e ai bagni senza fineste, perchè eri già entrata in un mondo bellissimo!!! pieno di persone stupende nella tua stessa situazione con cui dividere l’esperienza più bella della tua vita!!!! nel giro di una settimana ero già entrata in un gruppo di italiani simpaticissimi con cui mi sento ancora oggi!!! 6 maggio 2009 dopo che sono passati quasi esattamente 3 anni!!! e poi chi se ne frega se la stanza nn è la reggia di caserta... l’importante è avere un pò di spirito d’avventura e aver tanta voglia di conoscere nuove persone e visitare, ma sopratutto esplorare nei minimi particolari una città tanto immensa quanto stupenda!!!

    su una cosa concordo con tutti, senza entrare in stupide polemiche politiche, ma analizzando veramente la realtà: LA EASY LONDON è una FREGATURA COLOSSALE!!!! Per chi vuole vivere un’esperienza STUPENDA consiglio di trovarsi un’ agenzia seria per il lavoro e (per chi ha un minimo di intraprendenza e spirito di adattamento) di andare senza pensarci su due volte, alla DOVER HOUSE!!!!!!!! 170, Westminister Bridge Road...

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14 marzo 2011, di : franz

Premetto che a me di Roberto Fiore me ne frega tanto quanta è la considerazione che merita da parte mia, cioè ZERO. Anni fa (1999-2001) sono stato a Londra per studiare e lavorare; in attesa di trovare una sistemazione decente mi affidai a Easy London facendomi ammaliare dalla loro "propaganda" senza sapere nulla sulla loro identità. Fortunatamente finii nella più tranquilla delle sedi, mi pare a Royal Oak, dove c’era un unico referente, una sorta di portiere-guardiano, un naziskin romano dall’aspetto "cicciobellesco" che si ubriacava ai concerti ska. Niente di male a parte che era un nazi. Rimasi lì per qualche settimana e purtroppo, per storie di chiavi e soldi "visitai" le altre sedi, anche quella amministrativa, una sede di lusso in centro, a differenza delle sedi degli ostelli, dove un 35enne col capello lungo e ben pettinato stile "roma bene" esponeva in bella vista sulla sua megascrivania foto del duce e pugnali fascisti (tra l’altro mi fregarono pure una settantina di pound, non ricordo bene perchè ma vi assicuro che fu così, ero un pischelletto sprovveduto in pasto a dei coatti, colori a parte). Nella sede di Brixton (o giù di lì) invece, c’era veramente un clima pesante. Telecamere ovunque, nazi bresciani e veronesi con tatuaggi INEQUIVOCABILI a presidiare la loro "casermetta" (che sfigati!), feci pure due chiacchere con un ospite che mi raccontò di feste, riservate al "personale", con prostitute, canti fascisti, foto del duce etc etc. Fu facile credergli. Infine vidi meglio pure un’altra sede, che fu anche la primissima dove "malcapitai"appena arrivato per avere le chiavi della stanza a Royal Oak, mi pare fosse a Paddington...Beh, aspettando il ragazzetto del caso mi feci un giro per curiosare, scesi le scale e mi trovai in una specie di sala da biliardo buia e decadente con tanto di bancone da bar ornato da una celtica gigante che dominava la sala. Io non so se tutto questo è finanziato da FN, ma so che Easy London è gestita da neofascisti/neonazisti italiani e che alcuni ex NAR si rifugiarono a Londra negli anni 80. (Potrebbero essersi "reinventati" investendo in Easy London del denaro sporco, ipotesi più che verosimile). Ah, un’ ultima cosa: gli alloggi di Easy London erano a dir poco fatiscenti (grazie che costano poco) e se aspettavo il loro aiuto per trovare lavoro ero morto di fame. Non fatevi ammaliare dalla loro pubblicità ben infiocchettata. Spero di essere stato obiettivo nel raccontare la mia esperienza personale. Detto ciò, un fascista o nazi che sia nel 2011 non ha senso di esistere se non in virtù della sua paura matta di vivere e di confrontarsi con le diversità.
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    16 marzo 2011, di : dalila

    sono una madre che vuole mandare il proprio figlio a londra a lavorare ..ci stiamo informando su un’agenzia alla quale appoggiarci perchè comunque a qualcuno vogliamo appoggiarci,leggendo quello che scrivete non c’è da stare sereni!..alla fine la mia domanda è :QUALE AGENZIA è LA MENO PEGGIO?QUALCUNO HA TROVATO UN’AGENZIA UN MINIMO SERIA?grazie attendo risposte..plese
      Risposta all’articolo su Easy London
      27 giugno 2011, di : Silvia

      Stessa domanda di Dalila: tutti sparate a zero su Easy London e va bene, la scarto anch’io per mio figlio. Ma qualcuno è in grado di suggerirmi un’agenzia seria?

      Grazie, Silvia