Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Città invisibili |

E’ successo a Verona

Se approfondiamo ulteriormente veniamo a sapere che esiste una informativa dei servizi segreti secondo la quale in Italia sono attivi 65 gruppi ultrà di ispirazione neonazista e neofascista, che mobilitano circa 55mila militanti.
di Marista Urru - giovedì 8 maggio 2008 - 5477 letture

La notte del 1 maggio, 5 giovani assalgono e riducono in fin di vita un ragazzo che gli avrebbe negato una sigaretta, quel giovane grafico ora è morto.

I teppisti erano tutti ultrà del Verona, legati al Veneto Fronte Skinheads. Risulta che erano già stati indagati per altre aggressioni razziste.Non bastasse, i giornali ci dicono che le loro gesta erano conosciute, che “erano monitorati”.

Se approfondiamo ulteriormente veniamo a sapere che esiste una informativa dei servizi segreti secondo la quale in Italia sono attivi 65 gruppi ultrà di ispirazione neonazista e neofascista, che mobilitano circa 55mila militanti.

Ora a me donna semplice ed ingenua mi sembra di vivere in una realtà surreale, termine che mi capita di applicare spesso alla realtà del Bel Paese perchè non saprei come definirla questa realtà, visto l’insieme dei fatti che ci troviamo a subire o comunque a conoscere da qualche tempo a questa parte.

Come è possibile: esistono ben 55 mila militanti di formazioni fuori legge che si ispirano ad ideologie violente, e candidamente coloro che dovrebbero vigilare ci raccontano che tutti costoro sono conosciuti e “sono monitorati”, che le autorità sapevano e monitoravano attentamente anche i futuri assassini, già rei di fatti di violenza; sai che consolazione per i genitori della vittima!!

Ma con che coraggio ci raccontano simili enormità? Perchè bisogna rendersene conto : è una enormità che si sapesse e non si facesse un tubo . Che vuol dire che monitoravano? Io nella mia infinità ingenuità mi chiedo: come mai sono state lasciate vivere e crescere sostanzialmente indisturbate formazioni di ultrà, di delinquenti che si ispiravano a principi neonazisti e neofascisti, perché si è tollerato che si espandessero? Perché sono stati lasciati liberi di delinquere, fare prepotenze, sentirsi potenti ed impuniti, fino ad arrivare ad uccidere?

Qualcosa nelle Istituzioni non ha funzionato, e non è cosa da poco: è grave che accada ciò, ma è innegabile e se ne dovrà non solo prendere atto, ma prendere provvedimenti , o no? Solo che non sento voci che si levano contro l’immobilismo colpevole delle Istituzioni.

Parole tante, indignazione, pure , ma andando al dunque resta il fatto che si sapeva e si è valutato di attendere. Ma cosa si attendeva? O meglio perchè non si è fatto nulla? E se ci fosse una carenza di leggi, nel paese dei milioni di leggi astruse , inutili, incomprensbili, una contro l’altra armata di modo che giustizia per i poveri cristi in un modo o nell’altro, non ci sia mai, non potevano perdere un po’ di tempo a mettere una pezza a questo pericoloso fenomeno?

Nessuno sembra chiederselo, capita addirittura di sentire e intuire in alcuni interventi la ricerca di come si possa sfruttare politicamente l’episodio scellerato, ma non mi sembra si vada oltre, non sembra che a nessuno interessi un fico secco del fulcro del problema: come ciè si sia arrivati a lasciar crescere a tale punto ed impunemente delle formazioni fuorilegge.

Non abbiamo ancora imparato, siamo ancora legati a logiche partigiane, neanche di fronte al morto ci fermiamo, neanche di fronte all’enormità di Istituzioni che non hanno saputo o potuto fare il loro dovere; ci fermiamo alla superficie che pure va detta e denunciata: erano Naziskin, bene erano nazifascisti, ma questa verità non può esaurire l’analisi perchè magari in un certo senso ci soddisfa che "questi" delinquenti son colorati di nero. Il dato di fatto è che sono delinquenti che oltre che ultras si autodefiniscono nazifascisti, e niente è stato fatto per scioglierli, per neutralizzarli.

Perchè sono stati lasciati liberi di crescere e prolificare? Poco o nulla importa che simile feccia stia imponendosi in altri paese europei.

Se il mio vicino invece di rasare il suo prato, lo usa da latrina, non significa che io debba subirlo passivamente, né tanto meno che debba imitare le sue abitudini.

Tornando a noi : prendiamone atto, qualcosa nel Paese non ha funzionato e non funziona, se simili soggetti hanno potuto portare avanti vaneggiamenti simil/tifosi e fare proselitismo di ideologie violente ed assassine indisturbati. Qualcuno ne dovrebbe rispondere al paese, credo; mi piacerebbe che di questo si parlasse seriamente.

Poi volendo allargare, “mutatis mutandis”, il campo sulla violenza giovanile, abbiamo un esempio di bullismo a Viterbo.

Anche fatti come quelli di Viterbo danno da pensare, qui abbiamo genitori apparentemente assenti, figure sfocate , al massimo allibite come quelli dell’unico fermato.

I compagni di scuola hanno trasformato in torcia la testa di un ragazzino di 15 anni. E’ stato arrestato il bullo- capo, un quattordicenne ora in comunità di recupero, mentre gli altri due torturatori, non avendo ancora 14 anni, non sono punibili. Tutta la scena, definita raccapricciante dalle forze dell’ordine, è stata filmata con un videofonino.

E qui si ripropone la solita litania : ma sti genitori che cavolo fanno? Allibiti quelli del torturatore, assenti a quanto pare quelli della vittima che avrebbe mostrato i segni delle sevizie alla sorella, ma mamma e papà non si sono accorti di nulla? Un figlio viene torturato, gli si bruciano sigarette sulle braccia, gli si bruciano i capelli , e se il Preside non se ne fosse accorto, la cosa sarebbe passata inosservata, stando almeno a quello che riporta la Stampa. No comment!

I figli , e non è il primo episodio che ce lo fa sospettare, troppo spesso non vengono guardati “monitorati” da mamma e papà.

Davvero che società siamo, che Paese sostanzialmente crudele siamo diventati? Anche l’indifferenza verso i propri figli, il non volersi spennacchiare il cervello con i problemi dei nostri adolescenti, con le loro pulsioni , con i loro sogni.. è crudeltà ed è crudeltà figlia della ignoranza.

Spieghiamo di che ignoranza parlo, per evitare fraintendimenti: ignoranza nel senso di ignorare i propri doveri, il come ed il perché si è deciso di mettere al mondo dei figli. Come e perchè si decide di formare una famiglia, e che responsabilità questa scelta comporta.

Ci sono infatti , e la cronaca ce li ha mostrati, genitori super colti, super inseriti nella società, delle gran belle teste pensanti , tanto intenti a pensare che risultano .. super indifferenti verso i figli i quali, come giovani germogli abbandonati, al primo stormir di vento, al primo problema, al primo dolore, arrivano soli ed impreparati, e spesso imboccano nella totale indifferenza e inconsapevolezza dei genitori, strade pericolose con esiti disastrosi per se stessi e per gli altri.

Ecco cosa siamo diventati : una società cattiva, indifferente, solidale a parole e nelle piazze, ma inconsapevole dei doveri che accompagnano ogni individuo e quindi va da sè, inconsapevole dei diritti che sostengono ogni individuo.

Mi vien da pensare che forse si potrebbe ricominciare a creare un tessuto sociale, ritornando a dare ad ogni persona il suo giusto valore, i suoi diritti, ai quali corrisponderanno di per sè dei doveri, forse semplicistico, ma da non scartare a priori , credo.


Rispondere all'articolo - Ci sono 9 contributi al forum. - Policy sui Forum -
E’ successo a Verona
8 maggio 2008, di : Letizia Tassinari

Concordo pienamente con te. Il tuo articolo mandalo a tutti i siti che conosci. Piu’ gente lo legge meglio è. Se permetti lo inserisco anche sul mio blog. Ovviamente citando la fonte, ossia la tua firma. Letizia Tassinari
E’ successo a Verona
9 maggio 2008

Per Letizia Tassinari: ti ringrazio, mi fa piacere che tu concordi con me su questo argomento, mi consola; e un grazie particolare per l’ospitalità

marista

E’ successo a Verona
9 maggio 2008, di : Letizia Tassinari

Inserito ora sul mio blog. http://laetitiatassinari.wordpress.com IL BLOG DI LETIZIA TASSINARI Ciao, Letizia
E’ successo a Verona
10 maggio 2008

Sarà bene che vi informiate in quanto dalle ultime indagini risulta non si tratti di un pestaggio a scopo politico e neppure a sfondo razziale
E’ successo a Verona
10 maggio 2008

Certo che lo abbiamo letto e sappiamo delle nuove considerazioni sulla stampa. Letizia Tassinari credo sia una giornalista , io un giornale al giorno a casa lo porto, in internet mi collego, ma questo non vuol dire che debbo cancellare quel che ho scritto a botta calda, diciamo. Un giornale scrive un articolo al giorno, un sito si tiene gli articoli, se vorranno altri scriveranno alla luce delle novità dell’ultima ora, mica è un trattato scientifico. E comunque mi sembra che fin dall’inizio si sia parlato della richiesta di una sigaretta e della reazione bestiale al diniego. Ora tu che sei informato degli sviluppi, hai il modo di aggiungere la notizia. Io penso che riscrivendo l’articolo, riscriverei la denuncia sulle Istituzioni che si limitano a monitorare le frange dei violenti che conoscono benissimo, e le famiglie che non ascoltano, non "vedono" neanche più i propri figli, non cambierei poi molto
E’ successo a Verona
12 maggio 2008

Dispiace che la cronaca ci riporti a episodi di violenza di Viterbo con precisazioni che non danno adito ai dubbi, ma comunque la si pensi, è necessario non chiudere gli occhi di fronte alla realtà: troppi sono gli episodi , i segnali di allarme che vengono dal mondo dei giovani : non si deve nascondere la testa sotto la sabbia, abbiamo delle responsabilità verso le future generazioni

VITERBO - Una "gran quantità di materiale neonazista" è stata trovata da specialisti della polizia che hanno analizzato i supporti informatici sequestrati il 5 maggio scorso al quattordicenne di Viterbo arrestato per aver bruciato i capelli ad un compagno di scuola di un anno più piccolo sottoponendolo anche ad altri atti di bullismo. Lo si è appreso da fonti investigative della cittadina laziale.

E’ successo a Verona
21 maggio 2008, di : Beh a questo punto ...il giornalista anch’io

La Tassinari una giornalista ? e da quando? ma se non è neanche una sindacalista beh forse lo è quasi...una sindacalista.
E’ successo a Verona
22 maggio 2008

beh, che ne dici di aggiungere una firmetta alle tue amene vacuità?

Marista

E’ successo a Verona
27 agosto 2008, di : Franco E

A proposito di finanza criminale, googlate questo "Marco Brotto naziskin assassino di Piazza Affari". Costui negli anni 90 lavorava in Banca Imi. Era uno dei maggiori players di dividend washing, ossia attivita’ atta a far usufruire di crediti fiscali, il soggetto che prima dello stacco di un dividendo in Borsa, compri e mantenga, "over lo stacco stesso", delle azioni. E’ una operazione che di solito arricchisce tutti: operatori che la fanno, sia di acquisto che di vendita ( a livello di bonus di fine anno pagato dal proprio datore di lavoro) e chi di questi crediti fiscali usufruisce, come anche qualche politico che in cambio di cio’, non fa’ nessuna legge per stoppare il tutto a riguardo ( si bisbiglia di Raffaele Fitto della ex "Maf..orza Italia" ora "Pdml Popolo dei mafiosi in liberta’"). Anyway, e’ operazione legale, quindi non mi soffermo su nulla a proposito di eventuale moralita’ o amoralita’ di tutto cio’. Esiste dagli anni 70, quindi.... Non e’ legale pero’ che l’operatore che la faccia, ci mangi sopra rubando alla propria banca che gia’ gli paga fior fior di stipendio, e si faccia pagare in nero, se non in "Nerone", parlando qui di un operatore filomafioso e nazista, come questo assassino fascio lercio Marco Brotto stra e’, e in Svizzera o a Montecarlo ( perche’ anche asassino, poi lo spieghero’). Questo e’ cio’ che questo criminalissimo di estremissima destra, Marco Brotto, ora in Centrosim, non per niente nickata da tutti, Centronazistsim, faceva e tutt’ora, di nascosto, ancora fa’. Si faceva pagare presso il Credit Suisse di Zurigo, presto in rete ci saran pure le prove di tutto cio’. Passiamo oltre: chiunque in Borsa, a Milano, o in qualsiasi altro lavoro, cerca di arrotondare, quindi anche qui non mi soffermo troppo. Uno direbbe: e allora che vuoi dire con tutto questo? Che piu’ di tre milioni di euro, che questo suin..azista cesso Marco Brotto di CentroPinochettianiassassinisim, ha rubato a Banca Imi, a furia " di arrotondare" presso il citato Credit Suisse di Bahnofstrasse a Zurigo e per cui Imi stessa lo ha cacciato ( solo grazie ai mafiosi fasci di Berlusconi ora egli e’, infatti, ancora "nel giro", presso la citata Centrosim, di nuovo, non per niente, spesso nickata, "nell’ambiente", Centromafiosinazisim), li sta’ usando per finanziare spaccio di pastiglie killer di ecstasy, cocaina, e specialmente, organizzazioni di naziskin. Egli, infatti, di giorno fa’ il trader in Borsa ( scadentissimo, perde sempre soldi, ma essendo egli del giro fascio puzzone di Berlusconi..) con la citata Centropiduistikillersim, e di notte prende spranghe, e previa sniffata di coca ( che pure spaccia, come dicevo) va’ in giro per la bergamasca, bresciana e milanese ( abita a meta’ strada, infatti, a Treviglio in via Casnida 24, tel 0363.45184) e spranga senza tetto, o chiunque in situazione di estrema fragilita’. Da vero bastardo spietato nazista " forte con gli ultimi, debole coi mafiosi e fasci" tipico Berlusconiano codardo merdone vile. Mi disse un giorno che in passato, ne ammazzo’ pure uno di senza tetto, di notte, strangolandolo. Prima di farlo noto’ che non vi erano telecamere nella zona e cosi’ che la avrebbe fatta franca. E quindi e’ pure assassino, e per questo prima cio’ citavo. Sul blog di Paolo Liguori si nicka come anatas, ossia satana al contrario, che schifo, e scrive: "scanniamo quello, ammazziamo quell’altro, spariamo a quell’altro ancora, perche’ tutti non Berlusconiani e quindi da ammazzare". E’ un killer, un ladro, un nazista, una schifosa mer.accia fascista, e il mondo, per quel che mi riguarda, lo deve sapere, affinche’ dopo che egli gia’ ammazzo’ un povero senza fissa dimora ( facile eee, schifoso porco vile Marco Brotto di Centrondranghetasim) due anni fa’, il tutto non si ripeta. L’omerta’ rende questi mafiosi fascisti, quindi maf..ascisti, ancora piu’ cattivi, potenti e prepotenti, l’antomerta’ meno, da qui il mio volerne scrivere. A presto le prove dei suoi conti all’estero, il tempo che un mio amico svizzero di intelligence privata me li mandi. Ps Lavorava, e tutt’ora lavora, pure, come Pio Pompina.o per il suin..azista puzzone ladronelardone Giuliano Ferrara, come prima anche per Giuliano Tavaroli, Emanule Cipriani, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca, Marco Mancini, Roberto “corrotto in maniera” Speciale, Mario Scaramella e iamm bell….Giusto per far capire che puzzone escremento lercio e’: “ ti sorride davanti e ti accoltella da di dietro, specie se sei un senza tetto, fragile o ultimo”. Diarrea codarda e maf..ascista Marco Brotto di Centronazistsim, le tue trame, da adesso in poi, avranno fuoco e fiamme davanti a te.

Franco E