E’ possibile

All’indomani delle elezioni amministrative del giugno 2016. Non solo Lentini.
di Luigi Boggio - domenica 26 giugno 2016 - 3647 letture

Ora viene il bello per tutti i sindaci eletti in questa tornata elettorale non solo per Saverio Bosco. Le situazioni sono diverse da comune a comune ma tutti si troveranno a fare i conti con le risorse finanziarie sempre più scarse e i drammi sociali sempre più laceranti con l’aggiunta dell’ondata migratoria di difficile gestione per la scarsa comprensione e preparazione di un fenomeno inarrestabile.

Per i sindaci è una sfida reale in quanto riguarda la frontiera democratica della partecipazione e della convivenza civile. Se dovesse saltare avremmo il far west della condizione umana. Il paradiso per pochi l’inferno per la moltitudine. Proprio questo il governo Renzi non vuole capire e proprio per questo il suo partito ha preso una gran botta ovunque. Si è salvato a Milano per la il lavoro politico di Pisapia e a Bologna dove ancora quel sistema di potere regge ma declina.

Senza il lavoro politico e organizzativo nei territori si è sempre nel mezzo delle fluttuazioni delle maree sociali che nessuno uomo solo al comando può tenere dritta la barra del governo. Il racconto si è spezzato essendo non più credibile. Ed ecco il brillare non più cinque stelle ma tante stelle sparse nel firmamento politico. Dove si sono presentati hanno vinto con volti di donne coraggiose e tenaci.

In Sicilia hanno vinto come nel resto del Paese. A Lentini hanno pagato il ritardo nella presentazione, ma sono in consiglio con la candidata a sindaco Maria Cunsolo. Vedremo cosa saprà fare come del resto l’intera opposizione, anche se manca la presenza di Stefano Battiato a causa di una legge elettorale assurda che non prevede la presenza in consiglio del candidato sconfitto nel ballottaggio.

Le sfide non sono sole per chi governa ma anche per l’opposizione sul piano del controllo e delle proposte. Il confronto è auspicabile e possibile essendo in campo una nuova generazione, spero, libera e senza scorie del passato. Potranno farcela mettendo in conto anche possibili errori, lentezze e incomprensioni di varia natura, che sono dell’operare quotidiano.

L’interessante è che non siano in malafede e che non si spezzi il filo del dialogo. Anche la società civile più sensibile e accorta dovrà fare la sua parte con disinteresse e impegno. Monte Pancali ci guarda e ci osserva insieme alla vicina Carlentini.


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