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E poi all’improvviso il fascismo

Affinità e divergenze tra il mondo di oggi e quello di ieri. Lo starnuto nel gomito e il saluto romano.
di Sergej - martedì 7 aprile 2020 - 662 letture

E poi all’improvviso il fascismo con il suo “saluto romano”. È più igienico, dicevano. Naturalmente chi non faceva il “saluto romano” era sanzionato socialmente e veniva punito - no, non era “solo” l’olio di ricino… Di questi tempi di covid-19 e di indicazioni igieniste - per starnutire, se non si hanno ripari tipo fazzoletti (dato che ormai nessuno ha un fazzoletto nel taschino - di usare la piega del gomito, tornano certe assonanze dal passato.

“È più igienico”. Pochi ricordano a cosa ci si riferiva. Oggi magari ci è più chiaro. Nel 1918 il mondo conobbe la pandemia della “spagnola” che attaccò soprattutto gli individui più forti e la popolazione più attiva, non risparmiando uomini donne bambini di tutte le classi sociali. L’Europa che era agli ultimi mesi di guerra e poi finalmente in pace, conobbe una strage che fece più morti della guerra. Ciò che non riuscirono a fare i nuovi giocattoli tecnologici dell’industria - cannoni, mitragliatrici, carri armati, mine -, lo fece la spagnola.

A partire dal 1922, cioè ancora sotto shock bellico e della pandemia, l’Italia si incamminò nel fascismo. Fu un caso che la ricomposizione della società, dopo la crisi della guerra e dopo la pandemia, avviene all’insegna di una dittatura? Una delle esigenze a cui diede risposta il fascismo fu la modernizzazione. Il fascismo fu tante cose, e diverse incanalò dentro di sé, incanalando istanze che erano già nella società europea e italiana dell’epoca pre-fascista. Altre inseguì man mano che ne sorgevano nel frattempo, e su questo fu meno lungimirante.

Una di queste istanze era quella della modernizzazione. Per un paese arretrato come quello italiano, che aveva messo le mani sul malloppo scippato all’Impero austro-ungarico (in parte, in maniera spartitoria e non socializzata, da poveri appunto che banchettano con le spoglie dei ricchi) si trattava di dover compiere un salto di qualità che lo Stato liberale non aveva saputo compiere. E non poteva compiere perché gli interessi erano tutti ristretti alla casta di borghesi e monarchici - ad essi non importava che l’80% della popolazione rimaneva analfabeta ecc_. La curiosa strada della modernizzazione che “il fascismo” (cioè una parte di esso) intraprese fu davvero curiosa. Questo mistico richiamarsi al mondo romano-imperiale. Margherita Sarfatti aveva uno strano senso dell’umorismo. Una ideologia a chilometro zero, che non doveva essere importata dall’estero (con relativi costi) ma che poteva essere prodotta e smerciata in casa. Economia nazionalista.

La modernizzazione si incanalò su questo strano sentiero in cui saluto romano, nazionalizzazione linguistica, uso del voi al posto del lei ecc_ avanzarono all’interno di un teatrino in cui caricatura e grottesco si tenevano a braccetto. La creazione di una classe piccolo-borghese, insegnanti e impiegati statali; il problema della programmazione nella gestione delle risorse, nata con la guerra, che diventa battaglia per il grano e bonifiche; la nuova architettura che impiega una nuova generazione di architetti - siamo nel clima del Bauhaus. Una società più roboante che forte, nel suo complesso, che al primo soffio di vento è caduta rovinosamente.

All’epoca, la risposta delle società alla guerra, alla pandemia e alla paura dei “disordini sociali” fu una svolta autoritaria. È una risposta standard, quel che normalmente avviene nelle varie società, storicamente. I poteri al potere, per difendere questo loro potere, attuano la “strategia” autoritaria che permette loro la sopravvivenza - anche a costo di sacrificare un intero Paese con tutta la massa dei loro concittadini - ma d’altra parte chi se ne frega, questi ultimi sono solo dei pezzenti. Creano la paura, e sulla paura fanno la loro (piccola) fortuna momentanea.

Che facciamo dopo l’11 settembre? restrizione dei diritti e sorveglianza globale. E quando un giornalista diffonde le verità scomode? Lo si sbatte in prigione, o gliela si fa pagare.

Sui particolari, ci si adatta recuperando quello che la propria cultura contingente ha nel frattempo elaborato. Se prima si mandava vaffanculo le persone col gesto dell’ombrello e con la ridanciana strafottenza dell’individualismo neoliberista - ora il gesto diventa uno starnuto travestito da vaffanculo, o viceversa. Basta un niente e parte lo starnuto.

Cosa faremo appena finisce la pandemia del covid-19? State sicuri che le macchine sono già in moto e stanno cominciando a preparare il terreno per la strizza che ci attende tra poco.


starnuto


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