"E ora fuori i siciliani dalla Sicilia!"

Nuova campagna internazionale del reichfuhrer della Sicilia Neil Musumechen, dopo "Li fermeremo sulla battigia", il programma di epurazione della Sicilia per far diventare grande l’isola.
di Redazione PuntoG - domenica 23 agosto 2020 - 1524 letture

Il reichführer della Sicilia Neil Musumenchen dopo il successo internazionale ottenuto con la campagna d’estate "Li fermeremo sulla battigia" e il successo canoro "Il mio führer è più bello del tuo", ha annunciato una nuova campagna estiva destinata a rendere la Sicilia finalmente un posto degno delle Valchirie e del ritorno degli Dei celtici.

"Il nostro problema è sempre stato l’indebita presenza di razze inferiori nel nostro territorio. La Terra Sacra della Sicilia è stata calpestata per troppo tempo da stirpi africane o, peggio, mediterranee" ha dichiarato alla stampa osannante durante un incontro riservato a lume di falò con la famosa giornalista Amanda Reifesthal.

"Quando mi confidava queste cose" ha sottolineato la famosa giornalista, mentre nel ricordo un luccicore le illuminava gli occhi verdi di emozione e trepida malinconia, "ho sentito il mio cuore tremare, e l’Etna dietro di noi mandava i suoi bagliori eruttivi nella notte stellata".

In effetti la dichiarazione del reichführer della Sicilia è di quelle destinate a riscrivere la Storia, a dare un Nuovo Inizio all’umanità e alla civiltà intera.

"Il mio Comitato di esperti, i miei Assessori accuratamente selezionati tra le migliori razze livornesi e bergamasche è stato chiaro: SI PUO’ FARE!". Il progetto del reichführer prevede l’immediata espulsione dalla Sicilia di tutti i siciliani e l’immissione di popolazioni provenienti dal Nord europa, prima sotto mentita spoglia di turisti e poi stabilmente quando sarà loro impedito il ritorno nelle terre d’origine.

"È finalmente giunto il momento di rendere l’isola quello che era un tempo: luogo gentile, luogo di bellezza, luogo degli Dei". Ha poi spiegato come solo con la presenza di immigrati e razze inferiori l’isola aveva potuto conoscere l’onta, nel 1943, dell’invasione: "Sono stati i siciliani a tradire le stirpe ariane venute a riportare la civiltà nell’isola. Mafia e vigliaccheria di queste popolazioni hanno fatto diventare la nostra gloriosa isola terra asservita allo straniero".

"Naturalmente nessuno si farà del male", ha sottolineato il reichführer: "I siciliani saranno riaccompagnati gentilmente, attraverso dei barconi e dei gommoni, alle loro sponde d’origine. Mentre la popolazione ariana proveniente dalla Germania e dalla Normandia sostituirà queste popolazioni che hanno per troppo tempo calpestato il Sacro Suolo siciliano usurpando il nome di siciliani. I veri siciliani sono sempre stati di etnia germanica e ariana".

Appena diffusa notizia della campagna indetta dal reichführer Neil Musumenchen, le cancellerie internazionali hanno subito mandato le congratulazioni al reichführer. Dalla Gran Bretagna il primo ministro inglese ha lodato il coraggio del reichführer siciliano e ha ricordato il vincolo di fratellanza che esiste tra il Commonwealth e la Sicilia, dai tempi della protezione assicurata alla Sicilia dalle mire espansionistiche napoleoniche, in cambio di contee e feudi in cui i signorotti inglesi utilizzavano gli schiavi locali per la coltivazione del cotone, del marsala e del limone.

Anche il Segretario di Stato statunitense ha sottolineato il vincolo di amicizia che esiste tra Sicilia e gli USA nonostante le malelingue che insinuano che gli americani abbiano occupato militarmente l’isola con l’aiuto della mafia. "In realtà" ha sottolineato il Segretario di Stato, "noi abbiamo accolto nel nostro Paese migliaia di transfughi provenienti dall’isola all’indomani dell’arrivo dall’Africa sui barconi garibaldini dei siciliani attuali. In questo modo abbiamo preservato la razza bianca e occidentale dei veri siciliani".

A seguito delle dichiarazioni del reichführer Neil Musumenchen, San Marino e il Molise hanno dichiarato le loro frontiere chiuse agli eventuali barconi di siciliani espulsi dall’isola.



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