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È arrivato in punta di piedi

Quando gli accadimenti cambiano improvvisamente la nostra vita
di Emanuele G. - mercoledì 11 marzo 2020 - 818 letture

Il virus COVID-19 è iniziato a spirare piano PIANO senza che gli dessimo grande importanza. Lo abbiamo sentito da subito come un accadimento lontano. Lontano perché rispetto sentiamo la Cina come un’entità lontana, distante, esotica e impalpabile. Poi il luogo dove ha iniziato le sue trasmissioni - mi riferisco al virus - è una città che non sapevamo minimamente dove fosse. Wuhan, questo è il suo nome. Un toponimo misterioso. Samo sicuri che si trova sulla terra? Tutto ciò ha impedito che noi si avesse la consapevolezza di quanto stava accadendo.

Eppure, il COVID-19 è oramai fra noi. Ne ha fatto di strada. Prima si trovava confinato alla confluenza del Fiume Azzurro con il fiume Han. Oggi - 11 marzo 2020 - l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia. Avete notato come accadimenti lontani nello spazio possano rapidamente giungere vicino a noi e cambiare improvvisamente la nostra vita?

Perché la nostra vita sta cambiando. Eccome! Fino a qualche settimana fa nel nostro paese c’erano solo qualche caso circoscritto in ben determinati cluster fra la Lombardia e il Veneto. Attualmente il virus è esteso su tutto il territorio nazionale. Una progressione inarrestabile. A dimostrazione sul suo subdolo modo di agire. Non solo non si vedono segni sintomatici distintivi e peculiari, ma ha l’abilità di confondersi con una normale influenza.

Inoltre, non sappiamo niente di lui. Ciò accresce il senso del mistero che ruota attorno a lui. Solo ora si comincia a capirne i meccanismi, la tipologia, la struttura e le possibili - se ce ne sono - affinità con altre forme virali più conosciute. Tutto questo inquieta e - come già scritto poc’anzi - sta cambiando la nostra vita. Con dinamiche al dir poco accelerate. Si è passati da limitazioni in alcune ristrette aree ad un’Italia messa totalmente in quarantena. Un paese di circa 60 milioni di abitanti divenuto in fretta e furia "zona protetta". Da che eravamo liberi di fare tutto quello che volevamo alla possibilità di uscire da casa nostra solo per motivi comprovati di necessità.

Ed ora? La situazione è certamente complicata e difficile. La lunga battaglia contro il COVID-19 durerà molto. Tale battaglia costituirà per noi italiani un test riguardo la tenuta degli assetti etici e sociali del nostro paese. Il "vulnus" va affrontato con realismo e altissimo senso civico. O siamo fermamente responsabili delle nostre azioni e comportamenti oppure tutto può diventare maledettamente arduo.

Altre strade non ce ne sono a parte la fiducia radicata quanto irrinunciabile che è necessario nutrire nella scienza. L’unica arma - oltre alla responsabilità - in grado di farci vincere la succitata battaglia. La scienza è sinonimo di razionalità ed intuizione. Strumenti preziosi in codesta lotta contro il misterioso COVID-19. Pertanto diamo un appoggio pieno agli scienziati che in tutto il mondo stanno lavorando alacremente per trovare un modo per sconfiggere una cosa che è giunta fra noi in punta di piedi. Il complottismo? Le fake-news? Lasciamo stare, per carità di Patria!


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