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Dove andrà la Sicilia di Lombardo?

"Molti siciliani si domandano: cosa porterà, di nuovo e di meglio, la nuova legislatura? Governo ed Assemblea saranno all’altezza della gravità della crisi della Sicilia e della stessa Regione?"

di Agostino Spataro - giovedì 22 maggio 2008 - 14781 letture

Oggi, si apre la XV legislatura siciliana. Oltre i convenevoli e le amenità del primo giorno da deputato, cominciano a manifestarsi, già nella seduta inaugurale, i problemi politici derivati dalle scelte per la formazione del governo e della stessa presidenza dell’Ars.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di Palermo: ricomincia la solita, vecchia solfa della lotta per le poltrone, dalle più ambite di un assessorato al posticino in qualche ufficio di presidenza di commissione. Nonostante la drastica semplificazione della rappresentanza parlamentare (all’Ars sono approdati gli eletti di sole 4 liste) non sono mutati metodi e pratiche dell’esasperante gioco politico che in passato ha paralizzato l’Assemblea e fortemente penalizzato i veri interessi della Sicilia. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore, tuttavia la sensazione non è certo edificante.

Di fronte a questo bailamme, molti siciliani si domandano: cosa porterà, di nuovo e di meglio, la nuova legislatura? Governo ed Assemblea saranno all’altezza della gravità della crisi della Sicilia e della stessa Regione?

Nessuno chiede la luna nel pozzo. Ma è lecito attendersi almeno un’inversione della tendenza al declino e una ripresa possibile, compatibilmente cioè coi nuovi, preoccupanti scenari che si paventano ai livelli nazionali, europei e mondiali. A questi e ad altri interrogativi la politica e le istituzioni dovrebbero rispondere con fatti concreti, verificabili. C’è da sperare che a tale lacuna si possa rimediare in sede di dichiarazioni programmatiche del nuovo governo il cui parto si annuncia molto travagliato e fortemente lottizzato fra i partiti e correnti del centro-destra. Come da manuale Cencelli.

A fronte di una giunta siffatta, varata fuori della Sicilia e subordinata agli equilibri e alle nomine del governo centrale, affollata di “vip delle preferenze”, viene da domandarsi: dov’è il promesso cambiamento, il tanto decantato “nuovo autonomismo”? Sarà per la prossima puntata. E dire che aveva fatto ben sperare il recente decreto firmato dal presidente Lombardo col quale si riducono gli Ato-rifiuti da 27 a 10, come previsto dalla finanziaria 2007 per semplificare il sistema e ridurre i costi di gestione.

Un provvedimento dovuto, un segnale che va nella giusta direzione, giacché recupera, in parte, lo spirito della legge nazionale che ne indica uno per provincia. Solo in Sicilia, l’autonomia sprecona ha fatto il miracolo della moltiplicazione (per tre) degli Ato che hanno prodotto, quasi ovunque, inefficienze, sperperi e una montagna di debiti (oltre 600 milioni) che Lombardo scarica sulle disastrate casse dei comuni. Dunque, non è tutto oro quel che riluce. Vedremo nel merito delle norme e sulla base delle scadenze indicate nel decreto che, facendo proprie alcune linee della piattaforma dei movimenti ambientalisti siciliani, propone la necessità di adottare un nuovo piano rifiuti da cui far discendere le scelte e gli strumenti operativi. Compresa la revisione del programma per la costruzione dei termovalorizzatori. Insomma, la partita che Cuffaro aveva chiuso a muso duro, ora si riapre e si potranno rivedere opzioni molto discutibili e concordare, responsabilmente, le misure necessarie per prevenire il disastro di Napoli.

Ma Lombardo potrà continuare con provvedimenti del genere? Per come stanno le cose in Sicilia, parrebbe proprio di no. Ammesso che lo voglia, non potrà troppo tirare la corda. I suoi alleati non sembrano intenzionati a mettere in discussione il sistema di potere dominante che gravita intorno alla spesa regionale.

Perciò - è prevedibile- che il suo governo avrà una navigazione poco agevole, anche perché si sono ristretti i margini di bilancio e stanno venendo al pettine i nodi della disinvolta spesa regionale. A cominciare da quella per la sanità. Insomma, la Regione non può essere più gestita con i vecchi sistemi clientelari.

E’ necessaria una svolta profonda nei metodi e negli indirizzi di governo, facendosi venire qualche idea per riformare questo mastodonte svigorito chiamato Regione. Questa- a me sembra- la questione centrale che riguarda maggioranza ed anche l’opposizione.

Nella nuova situazione politica, importante sarà sapere cosa intende fare il PD, divenuto unico partito d’opposizione. Se intende continuare alla vecchia maniera o cambiare radicalmente registro. Il disastroso risultato elettorale suggerisce la seconda via. Non si chiede di alzare le barricate, ma che si sviluppi un’azione, costante ed articolata, capace di combinare critica e controllo dell’operato del governo e sforzo per prefigurare un’alternativa. Perciò, sarebbe utile aggiornare l’analisi e gli strumenti dell’azione politica e parlamentare, rifuggendo dalle facili etichettature che non centrano il vero problema e disorientano la gente. Dopo quella del “cuffarismo”, oggi c’è già qualcuno che parla, e scrive, di “lombardismo”. A me sembra un modo per semplificare una situazione complessa con l’aggiunta di un suffisso (ismo) al nome del personaggio che la rappresenta. Provvisoriamente.

Quasi che Cuffaro prima e Lombardo oggi impersonassero una nuova dottrina politica e non la continuità della concezione democristiana del potere, aggiornata ai tempi moderni.

Senza offesa, l’unico nome di presidente di regione che- credo- abbia meritato l’attribuzione di tale suffisso è stato, nel bene e nel male, Silvio Milazzo che, in meno di due anni, fece in Sicilia una mezza rivoluzione. Quella si autenticamente autonomista.


- Ci sono 15 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 giugno 2008, di : Silvio

Andrà a farsi benedire.. e per colpa del comunismo!
    Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
    11 dicembre 2008, di : greco maria luisa

    Il fascicolo sarà archiviato per due motivi, uno è che a seguito delle indagini preliminari non sono emersi elementi che possano provare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dalla scrivente, l’altro è che io non intendo presentare opposizione . Qual è lo scopo fondamentale dell’indagine preliminare ? Appurare la verità intorno a fatti determinati. E’ fondamentale non perdere di vista il problema principale ossia che le dichiarazioni rilasciate dalla sottoscritta hanno fatto emergere dei reati perché se cosi’ non fosse non sarebbe stato aperto ed avviato un procedimento penale. Il reato contestato è l’art. 323 del c.p. ossia l’abuso d’ufficio, dunque stando a quanto da me dichiarato ed al materiale allegato alle denunce il reato c’è. Il nostro ordinamento giuridico prevede che bisogna provare la veridicità delle notizie di reato e da qui le indagini preliminari. Dunque se c’è procedimento penale c’è reato , se c’è reato c’è indagine preliminare, se c’è una richiesta di archiviazione c’è l’impossibilità a provare la fondatezza del reato. Bene. Due sono le dichiarazioni testimoniali raccolte( questo emerge dal fascicolo) nel corso delle indagini preliminari da me scrupolosamente visionate, entrambe le persone interrogate hanno dichiarato il falso, hanno cioè mentito agli inquirenti, ora io mi domando la loro parola vale forse piu’ della mia, penso di no, ma non vale nemmeno meno della mia, qualcuno si è preoccupato di prendere in esame la possibilità che quanto da loro dichiarato non corrispondesse al vero? L’elenco auchan esiste, non perchè lo dico io, ma perché ne esiste copia depositata presso la Procura e non solo. In uno di questi fogli , precisamente nell’ultimo ci sono tre nominativi scritti a mano , ma qualcuno si è forse preoccupato di disporre esame calligrafico? La Signora che ha dichiarato di non averne mai visto uno, di non essere al corrente dell’esistenza di questi elenchi, di non averne mai neanche sentito parlare pero’ ricorda che dalla nostra segreteria è partito l’imput della compilazione delle domande , ricorda per caso chi e perché ha aggiunto in quell’elenco che lei non ha mai visto quei tre nominativi scritti a mano? Qualcuno lo ha chiesto alla signora? E ancora ma quando mai si è detto che una segreteria politica in campagna elettorale si trasforma in un ufficio di collocamento e compila domande di assunzione per un centro commerciale, c’era forse qualcosa dietro? E se si , cosa?

    Dunque questo elenco sarebbe opera mia, ma io quella gente non la conosco, e quelle persone sono persone reali, esseri viventi in carne ed ossa, li ho presi forse dalle pagine gialle ?

    La signora ha dichiarato che io ho lavorato nella segreteria , bene, ma qualcuno le ha chiesto da , a……, no , le hanno chiesto per quanto tempo, e perché non convocare gli altri e porre a tutti la stessa domanda , ossia per quanto tempo? E ricorda da quando a quando?

    Qualcuno mente ed è chiaro ed evidente , ma se io non fossi mai stata lì come sarei a conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo essendo presente potrei conoscere? I nomi , i numeri di telefono, ma ancor peggio i numeri personali e riservati dell’avvocato Pocchi segretario particolare dell’onorevole nel 2003 periodo in cui io lavoravo presso la segreteria e lui era deputato nazionale. Anche questi ultimi li ho forse presi dalle pagine gialle? E se io ero li’ , come ero li’ allora è vero pure che fui assunta gefin ma in realtà lavoravo nella segreteria poiché esiste un contratto registrato che corrisponde con il periodo di permanenza della sottoscritta presso la segreteria. I tabulati telefonici qualcuno li ha mai richiesti? Ho dato indicazioni precise ma nessuna traccia nel fascicolo. Perché mai il Dr. Spata avrebbe dovuto farmi un contratto di assunzione (che esiste) e poi pagarmi degli stipendi pur non lavorando per lo stesso? Ci sono due testimoni ( persone perbene naturalmente)pronte a dichiarare che nel periodo in cui ero assunta gefin lavoravo presso la segreteria , ebbene qualcuno ha pensato di ascoltarle eppure io le ho mensionate.

    Qualcuno mi ha accusata di essere complice in quanto cosciente e consapevole, ma complice di chi? E di cosa? Quanto appena sopra citato non costituisce reato a quanto pare e comunque ci tengo a sottolineare che io quello stipendio me lo sentivo mio, io me lo guadagnavo, anche di piu’, infatti ero pagata part-time e lavoravo full-time, sapevo che non era ne lecito, ne corretto, ma dovevo portare il pane a casa, facevo parte di un sistema, lo stesso sistema che poi ho ripudiato per trovarmi letteralmente in mezzo alla cacca, qui a scrivere , accusata di essere visionaria e malata di protagonismo pur cosciente di essere nel giusto e di avere le mie ragioni ma è solo un problema di coscienza qualcuno mi dice e allora io mi domando quelle persone perbene che hanno dichiarato il falso hanno forse una coscienza? La signora che non ha mai visto quegli elenchi ma posso garantirvi personalmente li conosce e pure bene, in quanto li ha scritti al pc proprio lei, ha forse una coscienza? E si vanta pure di essere donna di chiesa, questo forse è piu’ grave delle false dichiarazioni che ha rilasciato agli inquirenti secondo i miei principi.

    Potrei continuare ma non avrebbe senso, l’unica grande verità è che sono state eseguite accurate e meticolose indagini preliminari a seguito delle quali è stata inoltrata al gip richiesta di archiviazione , la signora Greco non intende presentare alcuna opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal pm al gip, ognuno di noi ha una coscienza e ad essa deve rispondere delle proprie parole ed azioni. Queste mie constatazioni e precisazioni sono un atto dovuto nei confronti di chi sin dal primo momento mi ha concesso la sua piena fiducia ed il massimo rispetto. Per fortuna viviamo in un Stato di democrazia e nessuno puo’ toglierci il diritto di espressione, ho espresso i miei pensieri e sono orgogliosa di averlo fatto . Ormai fare opposizione non avrebbe alcun senso, sono tutti in allerta, sapranno bene cosa rispondere, avvertiti di quanto accade non potrebbero che dare tutti le medesime risposte , non per niente esiste il segreto istruttorio, bene cosi’ma io non sono un burattino e soprattutto non mi lascio trattare come tale , ognuno è libero di lasciarsi manovrare e tirare i fili da chi gli pare in fondo è soltanto una questione di dignità personale per chi ne possiede una naturalmente. Maria Luisa Greco

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

E QUESTO NON E’ NIENTE , POTREI CONTINUARE NATURALMENTE, LOMBARDO MA COME HA POTUTO????? MAH SE VUOLE DELUCIDAZIONI IN MERITO MI CONTATTI AL MIO INDIRIZZO MAIL grecal@simail.it caro signor Presidente.

POVERA SICILIA MIA!!!!!!!!!

CON OSSERVANZA

GRECO MARIA

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

Sonia Alfano: Trovati riscontri archivio Lombardo

Sonia Alfano, leader del movimento politico Amici di Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha indetto una conferenza per informare stampa e cittadini su un file trovato in rete contenente centinaia di raccomandazioni e segnalazioni, ha affermato: "Domattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo con il quale chiederò formalmente che si indaghi e si cerchino riscontri sui nomi, le segnalazioni ed i concorsi ai quali si fa riferimento nel file trovato in rete che organi di stampa hanno ricondotto alla segreteria politica di Raffaele Lombardo. Ho infatti personalmente riscontrato che una delle persone segnalate nel file per un concorso ospedaliero si è poi di fatto aggiudicata la vittoria del concorso. Chiederò dunque agli organi competenti di far luce su questo episodio e sulle altre centinaia di segnalazioni, nomi, riferimenti, concorsi e appalti contenuti nel file".

Inserita il 13/05/2008 alle 15:27:32 Commento inserito da: vivienna.it, 14 Mag 2008, 22:45

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
18 giugno 2008, di : maria luisa greco

Palermo, 7 mag. - “In un Paese normale chi viene tirato in ballo e’ tenuto a chiarire. Il presidente Lombardo deve dire se quell’archivio che gli organi di stampa hanno attribuito a lui nei giorni scorsi appartenga a lui e se sia fuoriuscito dalla sua segreteria. Mi sarei anche aspettata che Anna Finocchiaro chiedesse spiegazioni. Ma tutto cio’ manca”. Lo ha detto Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli “Amici di Beppe Grillo” e non eletta, che ha tenuto oggi una conferenza stampa sul ritrovamento su internet di un archivio contenente liste con richieste di favori, che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche e un annuncio di querela da parte del presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Io -ha detto ancora Sonia Alfano- da cittadina comune voglio capire se questo archivio e’ suo o non e’ suo, hanno diritto a saperlo anche le migliaia di persone che alle scorse elezioni regionali non hanno votato per Raffaele Lombardo”. Infine la Alfano ha criticato Anna Finocchiaro per aver optato per il Senato: “Mi sorprende la bassezza dell’escamotage fatto dalla Finocchiaro per far decidere ad un organo politico a chi spetti il suo seggio dopo che lei aveva optato per il posto al Senato. Non voglio gridare all’inciucio ma mi chiedo se la Finocchiaro ritenga corretto questo suo comportamento”. (AGI) A quanto pare non è difficile trovare il file!

ABBIAMO IL DOVERE DI DIVULGARE QUESTE NOTIZIE.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
21 luglio 2008, di : maria luisa greco

« Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. » (Giovanni Falcone)
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

e dove andrà la sicilia????

Ecco le "prescrizioni" che il ministero dell’Ambiente impose per il rigassificatore di Brindisi, osteggiato tanto quanto quello di Priolo. Nonostante l’ottenimento della Valutazione di impatto ambientale, anche in quel caso non è stata rispettata la legge. Ovvero, come il decreto 334/99 prevede, occorre obbligatoriamente la consultazione della popolazione. Quindi, senza referendum anche a Melilli, tutto va bloccato. Per legge ... 3. VIZI DEL PROVVEDIMENTO IN OGGETTO 3.1 Erronea applicazione della procedura semplificata di cui all’art. 8, legge 340/2000 Ovvero, l’art.8 è utilizzabile “solo in caso di riutilizzazione di siti industriali”. Ma “il rigassificatore in oggetto è invece previsto in un sito marino” scrive il Ministero. 3.2 Mancata rimessione al Consiglio dei Ministri. “Va evidenziato che nel caso in esame si è fatto ricorso, come detto, ILLEGITTIMAMENTE, allo strumento della procedura semplificata dell’art.8, legge 340/2000 o della conferenza dei servizi decisoria”. Siccome, nell’ultima conferenza dei servizi del 14 aprile 2005 il ministero dell’Ambiente aveva espresso il proprio dissenso la decisione doveva essere attribuita al Consiglio dei Ministri. 3. 3 Omessa consultazione delle popolazioni interessate: violazione dell’art. 23 , d. lgs. 334/1999 “E’ tuttavia mancata in occasione della VIA (Valutazione d’impatto ambientale) la consultazione delle popolazioni interessate e l’acquisizione del loro parere (art. 23, comma 2, d. lgs. 334/1999)”. Da notare che questa affermazione è un autogol perché la VIA è “di esclusiva competenza del Ministero dell’Ambiente” ed è proprio il Ministero dell’Ambiente, nella figura del Capo dell’Ufficio legislativo, che denuncia in pratica i propri uffici ministeriali. 3.4 Mancato rilascio della concessione demaniale “E’ ancora da acquisire la concessione demaniale per la realizzazione della costruzione in mare territoriale” 3.5 Mancata consultazione degli Stati firmatari dell’Accordo internazionale del 25 novembre 1999 Il rigassificatore offshore è stato autorizzato all’interno del Santuario dei Cetacei e l’accordo internazionale è quello firmato da Italia, Francia e Principato di Monaco, ratificato dall’Italia con la legge n. 391 dell’11 ottobre 2001. Tale accordo prevede l’obbligo di consultazione con gli altri Stati contraenti per interventi così invasivi come quello di un rigassificatore nell’area marina protetta. L’argomento “Santuario dei Cetacei” è stato oggetto del ricorso al Tar del Lazio da parte di Greenpeace Italia che ha denunciato lo Stato italiano per avere autorizzato un impianto industriale in un’area marina altamente protetta considerata, negli atti autorizzatori, “sito industriale”. 3.6 Violazione dell’art. 4, DPR 420/1994 In pratica mancano i pareri del Ministero delle Finanze per gli aspetti fiscali. “Dunque tale concessione (autorizzazione ministeriale DM 23 febbraio 2006) dovrebbe ritenersi ILLEGITTIMA” 3.7 Soggetti pretermessi Mancano le valutazioni di alcuni soggetti pubblici titolari di un interesse qualificato come l’Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli coinvolto nel progetto e l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas. “Si rammenta che il procedimento amministrativo che si concluda SENZA AVER ACQUISITO IL PARERE DI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE deve ritenersi ILLEGITTIMO (Cons. Stato, sez. V, n. 3451/2004) per violazione procedimentale nella realizzazione dell’istruttoria”. “La politica deve agire nel rispetto delle leggi dello Stato” sottolinea il Comitato che si dichiara fin da ora disponibile a far conoscere il documento a tutti, specialmente alle amministrazioni locali e regionali che continuano a sostenere il progetto OLT.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

SVEGLIAAAAAAA!!!!!

Il lato oscuro della Forza sta lavorando sublilmente per realizzare il suo progetto. L’impianto rigassificatore si farà nonostante sia contro la legge, nonostante le popolazioni di Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa siano costrette a sottostare ad un nuovo rischio. Dark Fenner "Garrone" ha già deciso ed in mezzo ci sono tanti soldi, quelli della Shell che non vuole rinunciare al business. Nonostante tutto e tutti...

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

MAI ABBASSARE LA GUARDIA... MAI

Teniamo alta l’attenzione sui nuovi impianti nella zona industriale siracusana. E’ proprio in estate, quando tutto sembra fermo, che partono le autorizzazioni, che si firmano gli atti che per anni hanno condannato questo territorio. Di danni ne sono stati già fatti molti ma non dobbiamo arrenderci

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

A Brindisi qualcuno voleva a tutti i costi il rigassificatore. Fregandosene di tutto e di tutti. Firmando permessi e, forse, intascando bustarelle. In attesa che la giustizia faccia luce su tutta la faccenda, e sperando che la stessa storia non si ripeta anche a Priolo, è il caso di augurarsi che ciò che è successo in Puglia serva da esempio. Perchè nel Siracusano, sia chiaro, in fatto di corruzione non siamo secondi a nessuno.
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

Tutto quello che avete letto sul conto dell’ex sindaco di Priolo ed attuale presidente della commissione Formazione e Lavoro dell’Ars, è tuttora facile da reperire sul web. Ma non ha prodotto nessuna conseguenza al più votato parlamentare siracusano per un seggio a Sala d’Ercole. Anzi, forse ha ragione lui. Tutto il resto sono solo chiacchiere, invidia e maldicenze...
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
29 luglio 2008, di : maria luisa greco

AL CIMITERO SICURO SE GLI PERMETTIAMO DI VIOLENTARCI IL TERRITORIO ULTERIORMENTE, PREGO AMICI DI GIRODIVITE VISTA LA VS. SERIETA’ DI DIFFONDERE QUESTO SMS....

Quali sono i problemi che potrebbe comportare un rigassificatore qui?

Le navi metaniere hanno un potenziale energetico enorme. Se nelle vicinanze della costa, per un incidente, dovesse spezzarsi e rovesciare in mare il gas il gas liquefatto, potrebbe cominciare una sequenza di eventi catastrofici. Il gas freddissimo, a contatto con l’acqua di mare, molto più calda, inizierebbe a ribollire, a evaporare e formare una pericolosa nube. Questa nube di metano evaporato rimarrebbe più fredda e più densa dell’aria e potrebbe viaggiare sfiorando la superficie marina, spinta dal vento, verso la terraferma. Scaldandosi lentamente, la nube comincerebbe a mescolarsi con l’aria. Una miscela fra il 5% e il 15% di metano con l’aria è esplosiva. Il resto è facilmente immaginabile. Se questa miscela gassosa, invisibile e inodore, investisse una città, qualsiasi (inevitabile) scintilla farebbe esplodere la gigantesca nube. Figuriamoci in una zona altamente industrializzata dove le torcie sono sempre accese, giorno e notte. La potenza liberata in una o più esplosioni potrebbe avvicinarsi a un megaton: un milione di tonnellate di tritolo, questa volta nell’ordine di potenza distruttiva delle bombe atomiche. Le vittime immediate potrebbero essere decine di migliaia, mentre le sostanze cancerogene sviluppate dagli enormi incendi scatenati dall’esplosione, ricadendo su aree vastissime, sarebbero inalate in "piccole dosi", dando luogo a un numero non calcolabile, ma sicuramente alto, di morti differite nell’arco di 80 anni.

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 agosto 2008, di : maria luisa greco

1. NOI COMUNI MORTALI POTREMMO PRENDERE VISIONE DELLA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE “RECENTE” CHE LA LEGA HA RIVOLTO AL PRESIDENTE UDC CASINI RIGUARDO LE INTERCETTAZIONI…???? PER FAVORE LEGGERE E DIVULGARE , e’ un documento pubblico, ed in quanto tale abbiamo il diritto di poter visionarlo tutti. se conoscete qualcuno della lega che puo’ produrlo vi sarei infinitamente grata. grazie 2. MARIA GRECO DI PRIOLO GARGALLO | 1 Agosto 2008 alle 12:20 mi giunge notizia telefonica che salvo sparatore che scrive per l’aretuseo ne e’ in possesso , se qualcuno lo conosce prego contattarlo. grazie
Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
1 agosto 2008, di : maria luisa greco

ciao amico mio mi giungono da circa un mese a questa parte notizie di commenti poco carini riguardo la mia persona, di denunce a me fatte ma ad oggi ancora non notificate , è chiaro che io avendo tutte le mie ragioni non posso che prenderne atto , ebbene il vulcano che è in me continua , anzi aumenta, la mia preoccupazione principale essendo io molto altruista non è per quello che a me possa accadere ma bensi’ per quello che la lava di questo vulcano che è dentro di me possa combinare, purtroppo in questa occasione nomi non posso farne ma raccomando di fare attenzione prima di aprire la bocca poichè poi partono le querele.

grazie Benny per la tuadisponibilità

la segreteria della signora greco maria luisa 8/01/2008 3:38 PM

Dove andrà la Sicilia di Lombardo?
20 agosto 2008, di : vergogna

vergogna Maria Luisa Greco parla troppo: licenziata. Ieri è successa una cosa veramente grave, e conto sulla sensibilità di chi legge questo blog e i siti che ... bennycalasanzio.blogspot.com/2008/08/maria-luisa-greco-parla-troppo.html - 5 minuti fa - Pagine simili