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Donato Sabia ha finito la sua corsa

E’ deceduto, a seguito di complicazioni al contagio con il Covid-19 uno dei migliori atleti italiani nella specialità dei 400 e 800 metri piani
di Piero Buscemi - mercoledì 8 aprile 2020 - 942 letture

Il nome di Donato Sabia torna all’attenzione dei media nel momento peggiore della sua esistenza. Donato ha praticato per anni uno sport che, a parte casi eclatanti legati a imprese sportive durature o alla stessa vita privata dei protagonisti, non lascia una particolare striscia di ricordi nel panorama sportivo, specialmente quello italiano.

Un altro ragazzo del sud che ci lascia. Uno dei tanti che ha sudato più del dovuto per emergere nell’atletica leggera, provenendo da una realtà geografica che non concede grosse possibilità in strutture ed impianti per poter cimentarsi nello sport partendo comunque da una pari oppurtunità.

Donato Sabia ci era riuscito. Con i sacrifici e la dedizione che questo sport comporta. Specialista negli 800 metri, dove è riuscito ad ottenere i migliori risultati, vantando un tempo di 1’43"88 (terzo tempo assuluto di sempre in Italia), dotato di una buona velocità, si era dedicato anche ai 400 metri, specialità nella quale riuscì ad ottenere un dignitoso cronometraggio in 45"73.

Poco più che ventenne, grazie a queste sue caratteristiche atletiche, era riuscinto a stabilire la migliore prestazione mondiale sull’insolita e non comtemplata tra le distanze ufficiali, dei 500 metri con il tempo di 1’00"08, un record che è durato ben 29 anni. I risultati migliori a livello agonistico li ha conseguiti con la qualificazione per due edizioni consecutive alla finale degli 800 metri, rispettivamente alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 (si piazzò 5°) e a quelle successive di Seul dove concluse al 7° posto. Nel 1984, inoltre, vinse la medaglia d’oro nella distanza in occasione dei Campionati Europei Indoor di Gotebor.

Sappiamo, senza grossi giri di parole, che se il virus del momento non avesse colpito questo atleta, portandolo alla morte che, per ironia della sorte, si era portato via anche il padre qualche giorno prima, il suo nome sarebbe rimasto dormiente nel dimenticatoio per tanti anni ancora. Sarabbe rimasto sicuramente sconosciuto alle nuove generazioni, salvo qualche atleta della sua stessa specialità o qualche appassionato di storia dell’atletica leggera.

Forse è il destino di molti praticanti di sport che vengono oscurati da personaggi più blasonati e più pagati, le cui stesse vite diventano oggetto di discussione e di attenzione dei media. In queste settimane qualsiasi programma televisivo dedicato allo sport ha monopolizzato gli argomenti sul destino del campionato di calcio in corso, deviando soltanto l’attenzione nel periodo in cui si è definitivamente stabilito il rinvio dell’edizione delle Olimpiadi che si sarebbero dovuto disputare a Tokyo.

L’atletica prevede per l’anno 2020 i Mondiali Under 20 a Nairobi, previsti dal 7 al 12 luglio, gli Europei Under 18 a Rieti dal 16 al 19 luglio e l’appuntamento più atteso, visto il rinvio delle Olimpiadi, dei Campionati Europei a Parigi dal 25 al 30 agosto. Non sappiamo se queste competizioni potranno essere regolarmente disputate e l’andamento delle vicende mondiali legate al Covid-19 non consente di fare alcuna congettura in merito.

Donato Sabia, purtroppo, non potrà in ogni caso essere spettatore. L’atleta ci ha lasciato all’età di 56 anni. Era nato a Potenza l’11 settembre 1963.

L’ ordine di arrivo degli 800 metri ai Campionati Europei Indoor del 1984

Italia Donato Sabia 1’48"05 (Medaglia d’oro)
 Francia André Lavie 1’48"35 (Medaglia d’argento)
 Regno Unito Phil Norgate 1’48"39 (Medaglia di bronzo)


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