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Il Grande Macello

Note del Sen. Fernando Rossi sulla situazione in Afghanistan. Un prezioso spunto per utili approfondimenti...

di Emanuele G. - martedì 10 aprile 2007 - 4048 letture

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Officina Comunista

“Dobbiamo uscire dal grande macello della guerra afgana.

Ce lo impone la nostra Costituzione, ce lo chiede la grande maggioranza degli italiani e dovrebbe ancora guidarci (pur in tempi di cedimenti morali ed ideali verso la beatificazione del mercato e dell’affarismo) il DNA della sinistra e della cultura popolare (abbiamo fatto un Indulto, che conteneva tanti elementi negativi, ma dicendo che ce l’aveva chiesto un grande Papa…ora tutti fingono di dimenticare che lo stesso Papa ci aveva anche chiesto di non fare la guerra).

Quello afgano è un macello straziante e senza senso, in cui Berlusconi ci ha cacciato e dai cui sbagliamo a non uscire .

I Talebani che, forgiati , finanziati e sostenuti dagli Stati uniti avevano cacciato le truppe Sovietiche di occupazione ed il successivo governo laico, sono una sciagura per il loro popolo, alla stregua dei governanti pakistani, quwaitiani e degli Emirati Arabi, ma prima della nostra occupazione avevano azzerato la produzione ed il traffico della droga, oggi l’Afghanistan ne è il maggior produttore mondiale, di li arrivano i rifornimenti persino per i colombiani, da lì arrivano fiumi di dollari nei ”paradisi fiscali” regni della grande criminalità internazionale e della grande finanza, ma le due cose come, vediamo dalla cronaca, sono ormai affini.

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Officina Comunista

In quell’Afghanistan che noi, con gli americani stiamo occupando, ogni anno vengono uccisi, violentati e massacrati, decine di migliaia di esseri umani, ne abbiamo salvato uno, Mastrogiacomo, ed io sono orgoglioso che sia stato il mio Governo a farlo, e che per farlo si sia avvalso dell’impegno e del prestigio di Emergency, sono meno orgoglioso del balbettio e dei mezzi dinieghi con cui abbiamo reagito alle critiche del fuoco amico, un fuoco amico che non è solo politico; tutti sappiamo che Rahmatullah, il dirigente dell’Ospedale di Emergency, è stato preso dalla polizia di Karzai che lo sta torturando.

La situazione dei due ostaggi, il liberatore di Mastrogiacomo, Rahmatullah, in mano a Karzai ed il suo interprete, NaschKbandi, in mano ai Talebani, e per la cui liberazione ci auguriamo che il Governo sia già tenacemente al lavoro, ci danno la plastica rappresentazione della situazione afgana.

Quello afrghanoè un popolo che a seconda delle situazioni e delle stagioni (in inverno i talebani se ne stanno sui monti) è sottoposto alle angherie di un governo di ladri, che rubano la maggior parte degli aiuti internazionali, un governo ed un parlamento pieno di trafficanti di droga e di signori della guerra, le cui milizie private uccidono, stuprano e violentano (come ci ha spiegato Marian Rawi, la rappresentante delle donne afgane ) per assicurarsi il controllo di quei territori che si sono spartiti; oppure alle angherie con cui gli integralisti religiosi perseguitano, torturano, stuprano ed uccidono, chi è accusato di non rispettare una loro interpretazione delle leggi craniche od è sospettato di aver collaborato con noi o con gli altri eserciti occupanti.

Noi dobbiamo venire via dal macello afgano e per non abbandonare quel popolo, restino le ONG, se è davvero il bene di quel popolo che si vuole.

Non raccontiamoci la favola della conferenza di Pace, poiché lo stesso autore ha dichiarato di averla raccontata al solo scopo di fare star buona, se ancora ce ne fosse bisogno, quella sinistra che una volta andava in piazza contro le guerre, insieme alle sinistre ed ai pacifisti di tutto il mondo.

Ma oggi parlare di Afghanistan o dell’Italia arbitro, alla Moggi, tra Libano ed Israele, o della nostra presenza nell’ex Yugoslavia (dove ci sono stati più ammazzamenti da quando ci siamo noi, rispetto a quando c’era Milosevic), è parlare d’altro:

qui stiamo parlando della tenuta del Governo Prodi e di come scavargli sotto, ed a tale obiettivo, purtroppo, oltre al Casini “……dona ferentes”, lavora anche qualcuno del centro dell’Unione .

Questa è la mia maggioranza, Prodi è il mio Presidente del Consiglio, da cui vorrei vedere applicato tutto il Programma elettorale e non le parti peggiori di quel compromesso, così come avrei voluto, insieme a tanti salariati, impiegati, precari e pensionati italiani, che avessimo questa volta evitato (come era scritto nel programma) di ripetere la politica dei due tempi : prima i sacrifici poi le migliorie sociali. Questa politica ha purtroppo fatto si che, del film in programmazione, i non privilegiati vedessero sempre e soltanto il primo tempo, quello dei sacrifici.

La storia si sta ripetendo, dobbiamo aprire in fretta una politica di sostegno ai redditi dei lavoratori, a cominciare dal rinnovo del contratto del pubblico impiego, di aumento delle pensioni più basse, di abolizione del precariato, cominciare da quello largamente sfruttato nel settore pubblico, una politica di rilancio dei servizi sociali: casa, scuola, informazione, trasporti, sanità, energia…. Come consumatori chiediamo al governo di modificare il potere assoluto della produzione e dell’intermediazione, riconoscendo un ruolo specifico ai consumatori ed alla tutela dei loro interessi, cosa che potrebbe avvenire con l’approvazione di uno Statuto dei Diritti dei Consumatori, ma anche il rapporto con Banca d’Italia e con il sistema creditizio va profondamente rivisto: siamo tutti nell’€, ma in Italia i consumatori ed anche le imprese pagano dall’!,5 al 2,5 % in più di tassi di interesse….

Io sono molto critico perché la parte dei miglioramenti sociali non sta affatto avvenendo, ma so benissimo che se cade il Governo Prodi, cadono anche tutte queste speranze..

Quindi fermo restando il mio No alla guerra, ma non essendo quello di oggi un voto libero, per principale responsabilità del Centro destra che questa guerra l’ha voluta ed ora invece coarta la propria coerenza, la propria convinzione su ciò che sarebbe giusto per chi si è messo mani e piedi al servizio della politica imperiale degli Stati Uniti, così come fa violenza alla propria residua idealità, opposta alla mia (addirittura sconfessa se stesso , e la new entry, De Gregorio, che, pochi giorni fa, concordarono ed approvarono il decreto sulle missioni militari in Commissione Difesa) e fanno tutto sto strame di principi e impegni al solo fine supremo e categorico di scatenare un’altra campagna mediatica per indebolire e giungere alle dimissioni di questo Governo…..

….come ho già fatto nella precedente votazione sulla politica estera, non parteciperò alla votazione di un decreto che giudico profondamente sbagliato e peggiorato (rispetto ad ottobre 2006) dal fatto che se ne riparlerà solo tra un anno, dalla decisione di costruire una nuova base americana a Vicenza, dall’acquisto dei 131 F35 da 200 milioni di € l’uno, e dal vigente accordo militare con Israele e dai venti per la nuova guerra all’Iran che spira con forza, dal centro dell’impero.

L’unico modo per proteggere la vita dei nostri ragazzi che sono impegnati nella guerra afgana è portarli a casa.

Nando Rossi”

Officina Comunista


- Ci sono 3 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Il Grande fratello
12 aprile 2007

premessa: mi chiedo come un’organizzazione che riporta la falce ed il martello possa parlare di pace e diritti dell’uomo. (gli uomini che invasero l’Afganistan negli anni 80 riportavano la stessa falce e martello sulle divise) Fatta questa doverosa premessa anche io credo che dobbiamo far rientrare i soldati: è inutile tenere un esercito in campeggio a kabul. Americani, inglesi, canadesi, australiani , olandesi ed altri mandano i soldati per combattere, noi no, noi mandiamo i soldati in campeggio, gli impediamo di combattere, di sparare contro i talebani. Per questo dobbiamo ritirarci, la solita italietta della piccola politica non è adatta a combattere, stiamo solo facendo la figura di quelli che vorrebbero esserci ma solo per guardare. Insomma il solito sporco compromesso del nostro parlamento. Epilogo: Speriamo in una rapida creazione di un esercito comune europeo e di una politica europea ad una sola voce, poiche in un contesto europeo le decisioni sarebbero prese in un contesto in cui i vari signor nando Rossi & co sarebbero tanto minoritari da non avere neppure i fondi per stampare queste strampalate congetture vetero-comuniste che in Italia fanno tanto "chic", ma in europa farebbero tanto "flop".
Il Grande Macello
12 aprile 2007

Gli extraterrestri sono tra noi e ci confondono Gli extraterrestri sono approdati anche in TV e ci propongono il loro modello di vita. Essi occupano tutti gli spazi disponibili però, per cui a noi non resta nulla: solo stare a guardare il loro teatrino. Gli extraterrestri fomentano anche la guerra perchè non accettano la diversità biologica. Tirano la pietra e poi nascondono la mano. Non c’è più spazio per noi esseri umani, solo stare a guardare uno spettacolo che rappresenta la fine del mondo, e che nel migliore dei casi per eccesso di buonismo annulla ogni nostro proposito quotidiano. O si parla di guerra (una guerra che nessun uomo civile vuole) o si parla di un amore sdolcinato e fasullo che non fa il conto con i problemi reali. Non c’è più nessuno spazio per l’amore reale: o diventiamo esseri capaci di sopportare qualsiasi cattiva notizia oppure possiamo scegliere la via della lobotomizzazione attraverso i programmi di intrattenimento.

C’è qualcuno fra voi che vuole realmente un mondo così? Non c’è l’ho ovviamente con chi gestisce il sito ma con chi distrattamente legge le notizie in esso contenute. E uso il termine "contenute" non a caso dato che tutto sembra ormai essere un contenitore di qualcosa. Noi? Noi siamo soltanto oggetti riposti in quel contenitore, inutili oggetti buoni solamente ad annullarsi, annullando i propri sogni di normalità oppure facendosi usare da una logica mercantilizia che ci ha perduto tutti.

Siamo ormai giunti alla fine. Non c’è più alcuna speranza e le parole di speranza servono solo ad alimentare un’illusione. Il terrorismo ha vinto perchè noto che tutti si interrogano sulla bontà della nostra società, dando addosso all’altro. Nessuno cerca di salvare il salvabile e chi va in TV alimenta il senso di colpa occidentale. Se le cose stanno così allora noi abbiamo perso, perchè in una qualche misura ci eravamo già sconfitti da soli. Il terrorismo mette in luce solamente i nostri punti deboli e la nostra falsità. Ma a fronte delle nostre debolezze c’è una ragione storica che ci da ragione: l’occidente ha sempre cercato attraverso lo strumento della ragione di sconfiggere i propri mali, cancellando la violenza dal proprio vocabolario. Parlo di un certo occidente, in cui certamente si iscrive l’Europa. E’ necessario rimuovere ogni senso di colpa verso noi stessi, smetterla con il ritenerci più mostruosi della mostruosità coranica. Nemmeno il cattolicesimo è esente da morbi storici: la demonizzazione dell’uomo che non accetta regole scritte da altri uomini e spacciate per verità divine l’ha conosciuta anche la nostra civile Europa. Tutti parlano delle crociate: costoro scordano la santa inquisizione che in nulla è dissimile dalla rigidità della interpretazione integralista della legge coranica. Qualcuno dice che l’uomo senza Dio non è nulla. Io vi chiedo: dove va l’uomo guidato da Dio allora? L’unica guida dell’uomo deve essere l’uomo stesso. Ma tra chi confida in Dio e chi lo invoca, in realtà odiandolo, non v’è differenza. Adolf Hitler bruciava i libri per affermare come un faraone il suo dominio sugli altri esseri umani. Quel dominio che nei secoli altri imperatori assassini hanno affermato anche con l’egida dei libri sacri.

Bruciamo idealmente i libri sacri e teniamo quelli che rappresentano l’uomo per ciò che è. Non c’è altra strada. Questa è la strada: l’alternativa è la autodistruzione del genere umano per causa della volontà di un popolo di imporre all’altro il proprio modo di intendere Dio.

Non può esistere un Dio che vuole la morte e la distruzione, non può esistere un Dio che giudica ogni nostra azione. Questa idea di Dio è solo l’incarnazione che di esso si è fatta nella storia attraverso gli imperatori assassini che l’hanno propugnata. Vale realmente così poco l’uomo dal non essere nulla dinanzi a Dio? Ma se è Dio a contare, quial’è allora la funzione dell’uomo nel proprio universo? La religione ci ha sempre indotti a vederci e sentirci come mere comparse dell’esistenza. Ma è così? E’ così che dobbiamo pensare per salvarci? Salvarci poi da cosa?

Forse Dio ci punisce già facendoci venire al mondo, il resto dovremmo mettercelo noi. Ma ogni uomo o giudica l’altro in quanto miscredente oppure in quanto miscredente lo bolla come folle. Chi è allora più folle? L’uomo di Dio o l’uomo senza Dio. Chi crede è pronto a tutto anche ad uccidere, chi miscrede se ne infischia del prossimo perchè tanto Dio non esiste e pensa solo ad arricchirsi. Gli uni e gli altri sono uguali: per loro l’uomo non esiste, è solamente un’optional dell’esistenza.

La guerra in atto è esattamente questo allora: la guerra fra gli uomini di Dio e gli uommni che lo sbeffeggiano. Entrambi sono pronti ad uccidere altri uomini per difendere il loro modo di essere alla faccia dell’uomo e dell’umanità.

    quanta filosofia sprecata
    13 aprile 2007

    quanta filosofia sprecata. La faccenda è molto piu semplice e non c’è bisogno di scomodare dio: c’è un Occidente che non riesce a vincere una guerra non perchè non lo possa fare ma perchè la sua stessa cultura gli impone degli auto-limiti morali, che però finiscono per legargli le mani (nel film "Apocalypse now" questo concetto applicato alla guerra del Viet-Nam fu talmente azzeccato che io lo ritengo un film capolavoro ma anche in certi versi un vero documentario su quella guerra e sulle ragioni della sconfitta) . Solo che nel caso dell’italia la questione è ancora piu fosca visto che siamo un paese senza spina dorsale, ci manca il pragmatismo anglosassone, ci manca soprattutto la coerenza: ricordiamoci: siamo quelli della pugnalata alle spalle alla Francia ed anche quelli del cambio di fronte a guerra in corso mentre il nostro re da buon imbecille aristocratico fuggiva pavidamente. Siamo il ventre molle di un occidente già troppo molle.
Il Grande Macello
14 aprile 2007

Al cretino che ce l’ha con la filosofia.

Dio invece è proprio il problema centrale. Per quale ragione pensi che un islamico si faccia saltare in aria?

Lascia stare Apocalypse Now: la storia non è un film. Viceversa si fanno i film sulla storia: se tu fossi il regista a quanto ho capito risolveresti il tutto facendo vincere gli USA e mandando a morte tutti quelli che non accettano il tuo modo di essere.

La vera soluzione (quella del mio film, se ci permetti) prevede che i governanti legittimamente in grado di rappresentare i loro popoli si mettano attorno ad un tavolo e trovino le condizioni di una pacifica coesistenza, portando l’eventuale scontro culturale su un terreno non violento.

Comprendo però che questa soluzione affattica la mente degli sciocchi e che la guerra è una soluzione più drastica e più facilmente praticabile, purtroppo la storia la fanno solitamente quelli che la pensano come te. Vai a giocare a Duke Nukem!