Dal 2031 il riscatto laurea pesa meno sulla pensione anticipata e si allungano i tempi di decorrenza
Il testo della Manovra economica arriverà in aula al Senato lunedì 22 dicembre. Il voto finale è previsto per martedì 23 dicembre, secondo quanto stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
Intanto il Governo ha presentato un pacchetto di emendamenti: tra le novità spiccano le modifiche alle norme previdenziali relative al riscatto della laurea e alla pensione anticipata a partire dal 2031.
Riduzione del peso del riscatto laurea breve
Dal 1° gennaio 2031 cambiano le regole per il riscatto della laurea breve ai fini del conseguimento della pensione anticipata. Gli emendamenti governativi prevedono una progressiva riduzione del valore contributivo degli anni riscattati per chi raggiunge i requisiti di uscita anticipata. I requisiti ordinari restano fissati a 42 anni e 10 mesi di contributi, ridotti di un anno per le lavoratrici.
Per chi matura i requisiti nel 2031, sei mesi di anzianità contributiva derivante dal riscatto della laurea non concorrono al raggiungimento della soglia necessaria. La penalizzazione aumenta negli anni successivi: 12 mesi nel 2032, 18 mesi nel 2033, 24 mesi nel 2034 e 30 mesi nel 2035. La misura riguarda esclusivamente il riscatto del corso di laurea breve e non incide sulle altre forme di riscatto contributivo.
Allungamento dei tempi di decorrenza dal 2032
Il pacchetto di emendamenti alla Manovra interviene anche sui tempi di decorrenza del trattamento pensionistico per chi matura i requisiti della pensione anticipata. La Commissione Bilancio del Senato ha esaminato le proposte che introducono un posticipo graduale dell’accesso effettivo alla prestazione pensionistica. Il meccanismo opera secondo una scala temporale progressiva.
Chi matura i requisiti nel 2031 dovrà attendere tre mesi prima dell’effettiva decorrenza della pensione. L’attesa sale a quattro mesi per chi raggiunge i requisiti nel 2032 e nel 2033. Il posticipo cresce a cinque mesi per il 2034 e raggiunge sei mesi per chi matura i requisiti nel 2035. La differenza tra il 2031 e il 2035 ammonta a tre mesi aggiuntivi di attesa prima di ricevere il primo assegno pensionistico.
Fonte: Orizzontescuola.it
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