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DOSSIER YEMEN: qualcuno si ricorda che lì c’è una terribile guerra civile?

Se il paese è importante dal punto di vista economico e tira sui media internazionali allora non è una guerra dimenticata. Altrimenti...
di Emanuele G. - venerdì 19 agosto 2016 - 3097 letture

Qualcuno di voi sa che in Yemen è in atto dal 2015 una sanguinosissima guerra civile? Scommetto che in pochi lo sapete. Oramai si seguono solo quelle guerre che hanno come teatro paesi importanti dal punto di vista economico e che i media curano con particolare puntiglio. Se non fai parte di questo "circolo di paesi eletti" la tua guerra - più o meno civile - non interessa proprio nessuno.

Eppure quanto sta accadendo nello Yemen dovrebbe preoccuparci. La guerra civile yemenita è la continuazione in scala locale dell’accesissima rivalità fra l’Arabia Saudita (principale paese sunnita) e l’Iran (paese guida del fronte scita). Rivalità che comincia a notarsi anche nel vicino Qatar.

Un brevissimo accenno al storia recente dello Yemen. Siamo nel 1962 e nascono due stati: lo Yemen del Nord (Yemen Arab Republic) alleato dell’Arabia Saudita e lo Yemen del Sud (People’s Democratic Republic of Yemen) di fede marxista. Quest’ultimo darà vita alla c.d. "Repubblica Araba Unita" assieme a Egitto e Siria (vedasi la cartina riguardante la situazione antecedente alla riunificazione del 1990).

Nel 1990 finalmente i due paesi si riuniscono in quanto a livello internazionale la contrapposizione Est/Ovest non aveva alcun motivo di esistere. Tuttavia, il processo di riunificazione e quanto accaduto dopo hanno dimostrato che lo Yemen ha sofferto di un equilibrio etnico e politico instabile (vedasi la cartina riguardante la suddivisione etnica dello Yemen). Che con il tempo si è aggravato giungendo all’attuale devastante guerra cvile.

Il conflitto è ufficialmente esploso il 19 marzo del 2015 allorquando le milizie separatiste del Sud (al-Hirak) affiancate dalle truppe fedeli al presidente in carica Abd Rabbu Mansur Hadi con sede ad Aden cominciano a confliggere con le milizie della famiglia al-Houthi (partito Ansarullah di stretta osservanza scita), originarie del Nord del paese, e supportate dall’ex presidente Ali Abdullah Saleh, destituito con la rivoluzione del 2011. Perché anche nello Yemen ci fu un timido tentativo di replicare la c.d. "Primavera Araba".

Da allora - mi riferisco all’anno scorso - si è verificato un aumento impressionante delle azioni belliche e per tre motivi principali: l’intervento di una forza militare a guida saudita sotto l’egida della Lega Araba a sostegno delle milizie al-Hirak, lo sbarco dell’Isis attraverso Ansar al-Sharia e l’intervento di Al-Qaeda nella Penisola Arabica. Quest’ultimi erano già attivi in zona da un bel pò di anni (vedasi la cartina riguardante la situazione sul terreno della guerra civile in corso - in verde le zone controllate dagli sciti, in rosa quelle dai sunniti e in bianco da milizie jihadiste). E poiché ci sono due governi che si autoproclamano legittimi rappresentanti della sovranità popolare alcuni osservatori internazionali hanno definito lo Yemen la "Libia della Penisola Arabica". Ricordo che in Libia ci sono due governi: uno a Tripoli e l’altro a Tobruk.

Quest’anno, poi, si sono verificati due fatti estremamente gravi.

Il primo riguarda l’uccisione avvenuta da parte di un gruppo di terroristi, ad inizio marzo del 2016, di quattro suore di Suor Maria Teresa di Calcutta assieme ad altre dodici persone. Erano presenti in quel paese per portare aiuto e sostegno umanitario a popolazioni provate in modo estremo dalla violenza del conflitto.

Il 15 agosto scorso, poi, è stato bombardato dalle forze aeree saudite un ospedale di Medecins Sans Frontieres ad Abs. Si sono dovuti registrare 19 morti e 24 feriti. Ciò ha indotto la nota organizzazione umanitaria francese a sospendere le proprie attività in alcuni degli ospedali che gestisce nello Yemen.

I dati umani sono impressionanti: 6.000 morti, 2 milioni e mezzo di profughi, 1.000 bambini uccisi nei bombardamenti, 740 bambini uccisi in combattimenti, 15 milioni e 200.000 persone senza accesso a cure sanitarie e ben 500.000 bambini malnutriti e che appalesano gravi disturbi psicologici. Insomma, una catastrofe umanitaria impressionante e che il mondo ha derubricato a "semplice crisi locale".

In sintesi (atroce purtroppo...) un morto nello Yemen vale molto meno di un morto in Siria o in Afghanistan.

- DOCUMENTI:

* Testo ultima lettera delle suore uccise in Yemen a marzo di quest’anno pubblicato sul quotidiano Avvenire;

* Scheda di Medecins Sans Frontiers (MSF) sullo Yemen comprensiva dei comunicati stampa sul bombardamento del loro ospedale.

- PER SAPERNE DI PIU’ SULLO YEMEN:

* Appunti sulla storia recente dello Yemen;

* Scheda sullo Yemen De Agostini Geografia aggiornata al 2013;

* The World Factbook on Yemen;

- CREDITI FOTOGRAFICI:

1) La foto di copertina è stata presa dal sito http://stpeteforpeace.org;

2) Le cartine tematiche sono state prese da Wikipedia.


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Suddivisione etnica dello Yemen

Situazione sul terreno della guerra civile yemenita

Lo Yemen prima della riunificazione del 1990

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