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Cuccurucucu Paloma

Addio al maestro Franco Battiato. È morto all’età di 76 anni il più grande ed estroso innovatore della musica italiana

di Piero Buscemi - mercoledì 19 maggio 2021 - 1450 letture

Franco Battiato ha avuto cura di noi, delle nostre menti, dei nostri pregiudizi, delle nostre ignoranze culturali, della nostra sufficienza a guardare uno stretto angolo di mondo, illudendosi di poter continuare a vivere ignorando tutto il resto.

Maestro, un attributo che sembra sia stato coniato per lui, al di là di qualsiasi divagazione mistica, perché Franco Battiato ci ha insegnato un innovativo approccio alla musica, dove la ricerca delle sonorità, mai banali, esotiche, "rubate" artisticamente al mondo della musica oltre i propri confini, ha costituito in oltre 40 anni di carriera una ricerca continua con l’obiettivo principale di esternare l’artista che avrebbe plasmato l’uomo.

Con Franco Battiato noi siciliani abbiamo risvegliato quell’orgoglio isolano, a volte arrogante a volte presuntuoso, di chi nell’arte cerca di trovare il riscatto di un anatema di circostanza che ci trasciniamo da secoli come un marchio di fabbrica. Anche in campo musicale, dove prima di Battiato, un’idea di ingenuo folclore accostava l’immagine dell’isola ai suoi visitatori curiosi. Franco Battiato ci ha tolto la coppola dalla testa, ci ha fatto alzare lo sguardo che un’ipocrita pudicizia e un senso di colpa ha messo noi siciliani in una posizione di eterno e, forse, ingiustificato obbligo di chiedere scusa.

Franco Battiato ci ha fatto danzare la nostra sicilianità, mescolata e amalgamata con quei ritmi che hanno conquistato i nostri lobi sensibili, illuminando di contaminazione culturale e di appartenenza alla varietà di un’umanità stolta che alcuni credono ancora di riuscire a distinguere.

Perdersi tra le sue parole, le sue musicalità, gli artisti che sono stati modellati negli anni dal suo genio creativo. Quelle canzoni che abbiamo canticchiato come fossero filastrocche, sottovalutando spesso il contenuto di un messaggio di tristezza ma di filosofia del vivere che fece dire più volte allo stesso Battiato: "Non rimpiango mai gli anni che ho già vissuto".

Cosa ci lascia la morte di questo artista? Oltre quel senso di vuoto e quell’istinto irrefrenabile di tenere in mano un suo vecchio vinile, pronto a incidere le nostre anime mentre una puntina frusciante ci riconsegna la sua arte. Ci lascia quel suo modo innovativo di rapportarsi al mondo e alla propria personale esistenza, che distrattamente troppe volte ci lasciamo scivolare addosso, come se avessimo sempre un’altra occasione di poter indossare ancora una volta i nostri vecchi panni e lasciarci andare in serenate ad un qualsiasi istituto magistrale. Che non dimenticheremo mai...

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Una foto di qualche anno fa che ritrae il maestro Battiato accanto a Gerardo, caro amico di Girodivite scomparso di recente

Questo articolo è stato pubblicato in prima versione alle 08:37 del 18 maggio 2021.



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