Cose politiche che si muovono in Sicilia
I candidati di Controcorrente vincono a Bronte e Agrigento. Sono segnali di speranza per una nuova direzione per il centro-sinistra?
I candidati di Controcorrente vincono a Bronte e Agrigento. Nella patria del pistacchio la dinastia del suocero Firrarrello e del genero Castiglione viene sconfitta da Gullotta di Controcorrente. Una sconfitta inaspettata ma annunciata per il clima che si respirava attorno al candidato di La Vardera. L’uomo della battaglia di Mondello e di tante altre iniziative in una terra dormiente e soffocante per un sistema di potere clientelare e non privo di scandali.
Mentre la sconfitta di Agrigento ad opera del giovane Sodano assume un carattere più dirompente per l’importanza della città di Pirandello e per quello che ha rappresentato nella storia politica siciliana. La città dei presidenti della Regione, dei ministri, dei sottosegretari, degli assessori regionali, di sindaci autorevoli e di tanti altri incarichi con il risultato che non sono riusciti, ancora ad oggi, a fare uscire l’acqua dai rubinetti.
Agrigento rappresenta lo specchio del fallimento di una politica del passato e del dopo per questo si arriva ad eleggere un giovane bocconiano del movimento di Controcorrente. Che avrà molto da fare per tentare, come prima di ogni cosa, di fare scorrere l’acqua dai rubinetti. Una sfida da non poco conto come tante altre d’urgenza per dare risposte ai giovani e migliorare la sanità pubblica per le troppe carenze.
Anche altre forze del campo largo hanno contribuito al successo di Sodano e di Gullotta. Sono state delle vittorie limpide senza "capolavori" trasversali e ammiccamenti di altro genere. Su questa indicazione di voto bisogna costruire l’alternativa al centro destra siciliano in caduta libera.
La volta precedente il senatore Crisafulli per aver vinto senza simbolo del Pd insieme ad un circolo di amici aveva indicato questa sua vittoria come una strada possibile da percorrere per le prossime regionali. Una grande alleanza con l’amico Micicchè e tanti altri amici ad eccezione di Cuffaro impegnato con la giustizia. Non credo sia questa la direzione buona perché ci sono tutte le condizioni di dirigersi in tutt’altra direzione.
Dipenderà dal Pd, dalle Stelle e AVS di costruire un programma e scegliere il candidato alla presidenza della Regione, che potrebbe essere anche La Vardera con una squadra attorno di livello, non commettendo l’errore di Crocetta che viene ricordato, non come l’uomo dell’antimafia, ma per aver nominato circa 50 assessori in cinque anni. Un disastro.
In icona, un’opera di Ignazio Vanadia.
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