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Coraggiosa Civiltà

La Romania ha deciso lo sterminio dei suoi Cani, di 300.000 Cani che non hanno più un padrone che sono randagi ma che potrebbero essere salvati.

di Ornella Guidi - mercoledì 5 aprile 2006 - 4955 letture

La Romania ha deciso lo sterminio dei suoi Cani, di 300.000 Cani che non hanno più un padrone che sono randagi ma che potrebbero essere salvati.

Forse scrivere non serve a niente ma è l’unica cosa che so fare, meglio dire che mi piace di fare perché in quanto al sapere, armati di buona volontà si può imparare tutto, naturalmente sto parlando dei mestieri, professioni, qualificazioni e quant’altro; per quanto anacronistico possa sembrare l’unica cosa che non si può imparare è l’esercizio della bontà: sì, essere buoni è troppo difficile, anche con tre lauree rimane un campo ostico e inaccessibile; la bontà è come gli occhi azzurri o ce l’hai o non ce l’hai, però chi non ha questa fortuna può sempre rimediare cercando di essere giusto anche se è un’altra cosa perché chi è buono è giusto e non ha bisogno di appellarsi al raziocinio per arrivare alla giustizia o alla giustezza.

Anche l’intelligenza da sola non basta, quanti assassini lo sono; del senso del dovere non ne parliamo ha fatto premere più grilletti di fucili che solo Dio lo sa, seppellendo il meraviglioso dono del libero arbitrio facendo annegare le coscienze nell’indolenza più completa, appagandoci come eroi della morte, tanti nemici uccisi tanto onore.

Così il coraggio che virtù dal fascino indubbio ultimamente ha sofferto dell’esibizione datane dai giovani kamikaze tanto da confonderlo, in generale e forse superficialmente, con una pericolosa incoscienza, mentre nella bontà il coraggio è un motore di energia che spinge verso mete irrinunciabili di bene.

La lealtà, la forza, la capacità di provare un’autentica pietas, l’attenzione per l’Altro, il pudore di non approfittare di una debolezza altrui e la sensibilità di non ferire chi potrebbe essere ferito; l’onestà di riconoscere i propri errori - vedasi lealtà -, il senso di responsabilità che non lascia zone di confine come quello del dovere.

Un transfert emozionale e ora sono io che pulisco i vetri ad un semaforo, sono il cane randagio scacciato da tutti, la nomade cenciosa che ruba i bambini così dicono, a me non sembra certo dovrò stare attenta nel prender gli spiccioli perché di spiccioli si tratta.

L’umiltà, ci vuole umiltà per uscire dai propri panni, dalla propria pelle per entrare in quella di un altro, prendersi le sue puzze, i suoi capelli sudici, quanto coraggio ci vuole per uscire dai nostri bagnoschiuma, chissà se qualcuno ci riesce davvero.

La bontà è ardore, bella parola obsoleta, oh sì, non ti capiterà più di essere di nuovo ingannato, non alimenterai ancora quella fiammellina leggera e continua che nutre la tua bontà, chiuderla devi chiuderla come si fa con il rubinetto del gas questo ti dici quando non ne puoi più ma poi ti ricordi della notte che avete dormito insieme e tu non capivi cos’era quel "wfumm" che a tratti sentivi e lui ti dice che non devi preoccuparti che è la caldaia che ogni tanto si accende.

Hai deciso da oggi sarai come tanti, più attenta a te stessa, non continuerai a buttare via la tua intelligenza in stupidi gatti abbandonati, sarai grande come le persone grandi; nel primo pomeriggio cammini del tuo nuovo cammino, tutto andrebbe bene peccato per quel piccolo sussulto, è tardi il dentita ti aspetta, sei sempre in ritardo, lui è visibilmente scocciato dietro quell’aria falsamente gentile, questa volta non te lo puoi permettere devi essere in orario, sì è vero poteva essere un cane, non ho visto bene, forse dormiva, meglio continuare, sei già oltre la curva e dopo un’altra, a tradimento "wfumm" perché veramente poteva essere un cane, forse è ferito che fortuna che sei passata di lì e non hai fatto la via nuova per Pisa che altrimenti non l’avresti potuto salvare.

Il "buonismo" è debolezza, la bontà è forza, è accessibilità, è una fatica di cui a volte vorresti fare a meno, è percezione, percepire ogni sottile fruscio, due occhietti di una povera lucertolina che ha perso la coda e ti guarda implorante e non ti rendi conto se sono occhi umani prigionieri di un sortilegio tanto lo sguardo ti scuote; la bontà è ascoltare con delle orecchie grandi come il mondo, che riescono a sentire il lamento di piccole foche uccise a bastonate e il disperato abbaiare dei Cani del canile della morte di Chiajna dove vengono tenuti assiepati in gabbie senza acqua né cibo in attesa dell’ultima autentica sofferenza dal momento che i farmaci che servirebbero allo "scopo" vengono venduti al mercato nero.

La Romania ha deciso lo sterminio dei suoi Cani, di 300.000 Cani che non hanno più un padrone che sono randagi ma che potrebbero essere salvati.

La Romania fra poco tempo entrerà nell’Unione Europea che la riterrà idonea a farne parte e io mi chiedo con quale spirito civile un paese che ha già ucciso oltre 150.000 Cani nei modi più efferati con le peggiori sofferenze ignorando tutti i diritti degli animali, con quale spirito questa nazione si unisce a noi e diventa un nostro compagno di viaggio.

Un’infamia così grande non può rimanere senza voce.

Non c’è una gerarchia delle sofferenze, hanno tutte in quanto tali pari dignità e quelle degli animali sono fra le più pietose non avendo Loro alcun strumento per difendersi dalla folle cattiveria degli uomini.

Una società colpevole di uno sterminio come quello dei Cani romeni che io scrivo con la C maiuscola per rendere omaggio al loro dolore, è una società disgregata che ha perso i suoi valori morali e una giusta coscienza civile, condizioni queste che se persistono rendono inaccettabile in un qualsiasi futuro prossimo o lontano la sua entrata nell’Unione Europea a fianco di paesi che pur nella loro imperfezione basano il loro vivere civile e le loro leggi su valori umanitari.

Sicuramente ciò a cui è interessata la Romania sono i denari dell’UE e quindi anche nostri ma noi non possiamo permettere che questi molti denari vadano nelle mani di assassini perché tale è chi si macchia di un crimine come questo.

Non lasciamoci influenzare dalla cultura delle classifiche e del relativo che oggi impera e vorrebbe ridurre tutto ad un semplice esempio, uno fra tanti, a chi dice come il Sindaco di Roma Walter Veltroni - ci sono i bambini - io rispondo - sì è vero, ci sono i bambini, ci sono quelli della Bosnia, del Brasile, del Darfur...c’è sempre chi o qualcosa che merita di più per chi non vuole fare, mentre per chi vuole fare ogni occasione di autentica sofferenza è il punto di partenza per migliorare la realtà e cambiare il mondo.

Non sono i partiti che cambiano il mondo, è l’Uomo che cambia il mondo e può farlo anche se beve cocacola, chiunque può cambiare il mondo, se per incominciare ad agire diversamente noi aspettassimo una qualsiasi "rivoluzione" saremmo tutti dei Giovanni Drogo spendendo inutilmente la nostra vita in uno spasimo non vitale; noi siamo vivi e i Cani sono là, nelle gabbie, a morire di sevizie.

Salvare i Cani della Romania è un imperativo che nasce dai sentimenti umani di bene ma significa anche aiutare a ricostruire una coscienza perduta in un popolo che solo nella migliore delle ipotesi, parlo di popolo e non di Autorità, può aver fatto e può fare questo per una profonda ignoranza affettiva e culturale.

Ecco che salvare i Cani della Romania diventa un progetto culturale e politico nell’accezione più alta del suo significato e siccome si vive in un mondo interattivo sconfiggere queste aberrazioni prima che ne portino altre di peggiori non può che essere vantaggioso per Tutti perché senza una reale coscienza civile non ci può essere una vera pace fra gli uomini, tutt’al più la situazione può essere tenuta sotto controllo che è una condizione ben diversa da un autentico stato di Pace.

Chi si vuole documentare può farlo attraverso il sito www.CaniBucarest.it


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Coraggiosa Civiltà
7 aprile 2006

E’ una cosa che gli uomini fanno a Dio. Arriverà il momento che Dio lo farà agli uomini.
    Coraggiosa Civiltà
    5 gennaio 2007, di : Nicoleta

    ma vaffanculo teneteli in vita,

    saranno pure soli ma hanno comunque la

    loro vita da mandare avanti e come me

    loro molti cani sono stati adottati da

    umani ma possono fare cuccioli tra

    loro e saranno più felici (eliminate

    solo quelli malati).

Coraggiosa Civiltà
16 aprile 2006, di : Gatto

Sono un cittadino Italiano,sono residente in Romania da 6 anni,e trovo che sia di una stupidità infinita il tuo articolo,vorrei che Tu provassi a vivere in questo Paese,dove gli uomini vivono come i cani,dormono per strada in un cartone,mandano i bambini fuori di casa la mattina per cercarsi da mangiare perchè non hanno la possibilità di nutrirli,mancano servizi igenici,in certe case bloccano l’erogazione dell’acqua-gas-elettricità,adirittura per settimane,perchè la gente non ha i soldi per pagare,VORREI VEDERE TE DOPO ANCHE SOLO TRE MESI DI QUESTA VITA SE TE LA SENTI ANCORA DI OCCUPARTI DEI CANI,se sei una persona intelligente prima di scrivere certe cose,vai vedi tocca con mano,e constaterai che hai perso tempo,e,infastidito chi come mè vive quotidianamente questa odissea. Saluti
    Coraggiosa Civiltà
    26 maggio 2006, di : gina cogeasca

    Caro signore Gatto....Mi sto chiedendo... se é un paese cosi di merda perché ca..zo sei la? O, non ti sembra che sei andato lá, appunto perché la gente e povera e tu puoi succhiare qualcosa? E interessante come tutti che vogliono fare un po’ di soldi sulle spalle dei poveri non riescono almeno a guardarli come esseri umani. Caro signore...se non ti conviene perché non ti ritorni in Italia? Tu non sei obbligato come noi Romeni a trovare soldi per mantenere la famiglia in ogni posticino del mondo...sei un cittadino di un paese "civilizzato"...hai pretese dalla vita...non ti ha invitato nessuno in Romania a comprare dite con 2 euro con mance grosse per chiuderli poi e mandare i romeni in disgrazia...Io in Romania ero ingegnere...e perché la mia azienda e stata comprata dagli Italiani cosi come ho detto sopra...sono arrivata a lavare culli di vecchi italiani...ti sembra normale? Tu che studi hai, che fai grande in Romania???? E perché ti sembra di essere superiore ai romeni? Solo perche hai avuto la possibilità di nascere in un altro posto sotto il sole
Che dispiacere...
16 aprile 2006, di : ornella guidi

Quello dei Cani della Romania è un vero e proprio Olocausto, non si può neanche parlare di strage tanto che le ultime stime parlano di oltre un milione di Cani massacrati nei modi più efferati.

Far crescere dei bambini e quindi dei futuri cittadini "allenandoli" a convivere con scene e atti di feroce violenza contro chi non ha armi per difendersi, credo sia un ulteriore crimine che può accettare solo chi non ha una coscienza civile.

La televisione rumena quasi ogni giorno si occupa di questa strage, lo stesso Ambasciatore Italiano in Romania si è recato poco tempo fa nella sede di "Save The Dogs and Other Animals", riconoscendo in tal modo da parte del Governo Italiano il valore dell’impegno di questa associazione che fra l’altro aiuta anche le persone più povere.

A causa del "crash" di Girodivite purtroppo si sono persi anche tanti commenti e aggiunte agli articoli, ne ricordo uno dove iniziavo scrivendo che prima dei cani sono stati i rumeni a soffrire, quando per una scellerata poltica urbanistica il governo di Ceausescu, hanno dovuto lasciare le loro case o casupole che fossero e trasferirsi a vivere, ogni famiglia, in appena due stanze, in edifici tutti uguali senza alcuna identità.

Gli animali, i cani, a quel punto sono stati abbandonati e si è creato il fenomeno del randagismo con le atroci conseguenze di oggi, per gli animali e per gli uomini che abbiano un minimo di misericordia e di civile coscienza.

Furono alcuni Cittadini Italiani che vivevano in Romania per lavoro a chiamare Sara Turetta, per la disperazione di non poter neanche più uscire di casa per non assistere a questa mattanza quotidiana.

La dottoressa Turetta che se pur giovanissima era già una pubblicitaria di successo andò in Romania portando degli aiuti e andò con l’intenzione di tornare a casa.

Per quello che vide, a casa ci tornò sì ma per ripartire e con immaginabili sacrifici ha creato questa associazione umanitaria che opera in Romania con il progetto CaniBucarest e che nella città di Cernavoda e altre città rumene agisce in pieno accordo con le Autorità cittadine che ora in quelle zone hanno bloccato le uccisioni dei Cani a favore degli interventi di sterilizzazione, unico metodo per controllare il fenomeno del randagismo.

Ritornando al suo parlare, trovo scandaloso pensare per gerarchie tanto più che chi ragiona in questo modo spesso, si trincera dietro queste parole per non fare niente perché chi veramente fa, ha pena di tutti gli esseri viventi che soffrono delle peggiori sofferenze.

Purtroppo siamo di fronte alla miopia o ignoranza? di chi non vuol vedere in questi interventi una sinergia per migliorare le condizioni di vita di tutti, anche nostre che pure siamo lontani dalla Romania.

Mi fa inoltre un gran dispiacere che questo commento sia stato scritto proprio il giorno di Pasqua che, ricordando la Croce di Cristo, è il giorno della misericordia, una misericordia che l’Uomo dovrebbe provare per tutti i suoi simili e fratelli e per tutte le creature del mondo, non dimentichiamoci che noi siamo solo i custodi e non i padroni della terra.

Informo chi voglia aiutare a fermare il massacro dei Cani della Romania che il 5 per mille può essere devoluto all’associazione Onlus "Save The Dogs" il cui codice fiscale è 97394230151. grazie

aggiungo solo...
16 aprile 2006, di : ornella guidi

Gli aiuti che Sara Turetta portò erano duemila euro per i cani e duemila euro per i bambini, nel sito www.CaniBucarest c’è una sezione dedicata agli aiuti per i bambini e i ragazzini anche quelli colpiti da Aids, vede ci sono tante cose da fare per chi vuole fare e questa è realtà e non discorsi.