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Contro la chiusura o il trasferimento della Biblioteca Andreoli di Napoli

Petizione a difesa della Biblioteca Andreoli di Napoli

di Redazione - lunedì 25 marzo 2024 - 595 letture

Un recente piano di razionalizzazione del Comune di Napoli prevede la dismissione dell’immobile che ospita da oltre mezzo secolo la biblioteca Giulio Andreoli del rione Luzzatti-Ascarelli dove sono ambientati i romanzi di Elena Ferrante da “L’amore molesto” fino a “L’amica geniale”. La struttura è di proprietà della Regione Campania a cui il Comune di Napoli versa un fitto annuale di decine di migliaia di euro per la biblioteca. Il piano, in virtù del debito accumulato dal Comune, oggi prevede la dismissione di quelle che si nominano spese passive tra cui la biblioteca Andreoli che nel 2025 rischia la chiusura o al massimo il trasferimento all’Hotel Tiberio di via Galileo Ferraris lontano da quel quartiere.

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Biblioteca

1 È inaccettabile che il Comune di Napoli consideri la spesa per una biblioteca spesa passiva.

2 Il trasferimento significherebbe rendere più difficile il raggiungimento della nuova sede, l’hotel Tiberio, a circa tre chilometri dal rione Luzzatti-Ascarelli e difficile da raggiungere con i mezzi pubblici. In definitiva un trasferimento significherebbe una implicita chiusura distruggendo anche la memoria storica che conserva quel luogo che dagli anni cinquanta con il Prof. Collina fino a oggi è stato l’unico orizzonte culturale per la popolazione dei rioni Luzzatti e Ascarelli.

3 È necessaria una mobilitazione generale e una raccolta di firme per chiedere alla Regione Campania la concessione del “Comodato d’uso gratuito” per mantenere un orizzonte culturale in una zona vessata dall’illegalità e dalla cultura della sopraffazione.

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