Contro l’illuminismo / di Novalis

Brano tratto da: La Cristianità ovvero l’Europa / di Novalis
di Redazione Antenati - domenica 11 settembre 2005 - 4146 letture

L’odio contro la religione si diffuse... su tutti gli oggetti d’entusiasmo: si gridò la croce addosso a fantasia e sentimento, a moralità e amore dell’arte, a futuro e passato; si collocò l’uomo nella serie degli esseri naturali, a stento al primo posto, e dell’infinita musica creativa del tutto si fece il battito di un mulino mostruoso, spinto dalla corrente del caso... un mulino in sé, senza capomastro e senza mugnaio... Un solo entusiasmo fu lasciato magnanimamente al genere umano... l’entusiasmo per quella sovrana, grandiosa filosofia... E la poesia era cosí screditata... Erano continuamente occupati, costoro, a depurare la natura, il globo terrestre, l’anima umana e le scienze dalla poesia, e a far scomparire ogni traccia di sacro. Dio divenne lo spettatore ozioso del grande dramma rappresentato, formato dai dotti... Peccato che la natura rimanesse cosí meravigliosa e incomprensibile, cosí poetica e infinita, nonostante ogni sforzo per modernizzarla.

(Novalis, La Cristianità ovvero l’Europa)


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> Contro l’illuminismo / di Novalis
27 settembre 2005, di : vincenzo

Nulla da aggiungere. Tutto vero. Non si può lottare per liberare l’uomo dall’oscurantismo, dalla superstizione, tratti propri dei mediocri e degli ignoranti,per instaurare una nuova dittatura e nuova superstizione. Chi si fa vessillifero di libertà ed in malafede mira ad instaurare una nuova e più cupa condizione di schiavitù umana merita disprezzo e soprattutto non merita la nostra attenzione.