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"Conto aperto" con la storia

Capita spesso che avvenimenti della storia d’Italia, tornino d’attualità questo è uno di essi. Esattamente era il 1973 quando si consumava l’orribile rogo della casa Mattei, dove vi morirono i due fratelli Stefano e Virgilio, unica colpa esser vicini al movimento sociale italiano. Ferite che rimangono aperte nella memoria collettiva perchè non hanno mai ottenuto giustizia

di Cesare Piccitto - domenica 10 giugno 2007 - 6111 letture

Roma intitolera’ una via ai fratelli Mattei, ’’vittime di uno dei piu’ orribili atti di violenza politica che abbiano funestato la nostra citta’ e il Paese’’. E’ quanto dichiara il sindaco Walter Veltroni. ’’Stefano, di soli otto anni, e Virgilio, ventiduenne, - spiega Veltroni - il 16 aprile del 1973 trovarono una morte orribile nel rogo della loro casa di Primavalle cui gli assassini avevano dato fuoco per ’punire’ la famiglia Mattei della sua militanza nel Movimento Sociale. Fu un gesto orribile e ceco, frutto del clima di violenza ideologica che nutriva in quegli anni le piu’ dure manifestazioni del terrorismo, di destra e di sinistra, e che provoco’, a Roma e in altre citta’, una impressionante catena di omicidi, di aggressioni, di intimidazioni’’. ’’Quello dei fratelli Mattei - aggiunge Veltroni - fu un delitto che, nella pieta’ per quei due poveri ragazzi e nel rifiuto della cieca intolleranza che costo’ loro la vita, e’ ancor oggi presente nella memoria della citta’. Nello stesso modo in cui e’ vivo il ricordo di Walter Rossi, il ragazzo ucciso nel ’77 per la sua militanza politica a sinistra, al quale e’ gia’ dedicata una piazza a Monte Mario (che qualche tempo fa inaugurai nella sua nuova sistemazione), di Ivo Zini, il ventiquattrenne ucciso dai Nar all’Alberone perche’ leggeva ’l’Unita’’, per il quale proporro’ alla Commissione Toponomastica l’individuazione di una strada da intitolargli, di tanti e tanti altri’’. ’’La nostra intenzione - prosegue il sindaco di Roma - e’ chiara: attraverso l’atto della intitolazione, che fissa per cosi’ dire il ricordo della coscienza pubblica, vogliamo mandare un messaggio di condanna di ogni forma di violenza politica, di ripudio di ogni forma di intolleranza. Nonostante gli avvenimenti internazionali che fanno pesare la minaccia di un terrorismo sempre piu’ spietato sulle comunita’ e su intere nazioni, nonostante il sangue, la disperazione di popoli interi che fuggono dalla morte e dalla fame, nonostante i rumori delle guerre, Roma e’, per nostra fortuna, una citta’ serena, che non si e’ fatta vincere dalla paura. Il dolore lo porta nella sua memoria. Memoria la cui condivisione e’ il rifiuto della logica della violenza, del terrorismo, della morte’’.

L’Immediato no della famiglia che denuncierà il primo cittadino ’’Ho avuto mandato dalla famiglia Mattei di oppormi alla titolazione di una strada ai fratelli Stefano e Virgilio’’. Lo ha detto l’ avvocato Luciano Randazzo il quale, al riguardo, ha annunciato che domani inoltrera’ ’’un atto di diffida al sindaco Walter Veltroni di spendere a qualsiasi titolo il nome dei fratelli Mattei’’. Il motivo dell’ opposizione - ha detto il legale - sta nella mancata presa di posizione del sindaco di Roma quando e’ tornata d’ attualita’ la vicenda di Achille Lollo, uno dei tre estremisti di sinistra (gli altri due sono Marino Clivo e Manlio Grillo, entrambi latitanti) condannati a 18 anni di reclusione per il rogo di Primavalle. ’’Quello di Veltroni - ha concluso Randazzo - e’ un gesto che arriva troppo tardi e, comunque, la famiglia Mattei avrebbe gradito un suo intervento nei mesi scorsi quando la procura generale inoltro’ la richiesta di estradizione di Achille Lollo alle autorita’ brasiliane’’. Nei mesi scorsi l’ avvocato Randazzo presento’ una denuncia alla Procura sul caso di Achille Lollo il cui nominativo compariva nella lista degli elettori dei Comites, gli organi rappresentativi delle comunita’ italiane eletti direttamente dagli italiani residenti all’ estero. Il procedimento e’ affidato al pubblico ministero Maria Monteleone ed e’, per il momento, registrato come ’’atti relativi a’’, ossia privo di ipotesi di reato. Nella denuncia si chiede di fare luce sulle complicita’ di cui avrebbe beneficiato Lollo per la sua fuga all’ estero (e’ in Brasile da oltre 20 anni) ’’avvenuta - e’ detto nell’ atto depositato in procura - al momento della lettura della sentenza’’ con cui fu condannato per l’ omicidio dei fratelli Mattei avvenuto nel 1973.

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> "Conto aperto" con la storia
12 febbraio 2005, di : MICHELE NISTA

Sono un cittadino di centro al 99,96% e sinistra al o,o4% ma spero tanto che il lavoro del CDS di questi giorni dia una miglior conclusione ad un atto perpetrato cosi’ animale come bruciare vivi ( fascisti o comunisti potessero essere) genitori e parecchi bambini dormienti nel pieno della notte in uno spazio di 50 mq. Che shifo con questa destra e sinistra, che nausea con questo estremismo. Speriamo l’Italia venga presto guidata da gente che smetta di spaccare un capello fine in due per cercare di creare strategia della tensione, odio e spirito vendicativo in continuazione e tutto questo poi per fini per lo piu’ non esattamente politici. Speriamo che questa gente abbia umanita’ e cuore sia essa di destra o sinistra...fosse per me meglio al 99.96 di centro, o,o3 sinistra, o,o1 destra....ci scherzo un po’su’. Grandissimo infinito rispetto per la signora Mattei che dovette buttare al piano inferiore un figlio di tre mesi per salvarlo. Siano pieni di gloria i suoi famigliari in paradiso.