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Come ha vinto il centro-destra di Lombardo

La trasmissione di La7 sulle elezioni regionali siciliane 2008 e su come ha vinto il centro destra di Lombardo.

di Redazione - venerdì 25 aprile 2008 - 4658 letture

Il link della trasmissione di La 7 dove hanno fatto vedere come funziona il mercato dei voti a Catania.

Exit su La7

Ringraziamo Ivan C. per la segnalazione.


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Come ha vinto il centro-destra di Lombardo
25 aprile 2008, di : emanuele gentile

La compravendita del voto esiste, ma il centro-sinistra deve finirla con l’insistere su questo tasto.

Il nostro schieramento in Sicilia perde più per suo demerito che per cause esterne.

Come mai l’antimafia rinforza il centro-destra e non porta nulla a noi in termini di consenso elettorale?

Il dramma del centro-sinistra siciliano esplode in tutta la sua gravità a Catania in quanto non si riesce a trovare un valido candidato alla carica di sindaco.

Come mai?

La classe dirigente del centro-sinistra non vive minimamente il territorio e alla fin fine ha dato il via a dinamiche di pura auto-referenzialità.

Pertanto, finiamola una buona volta per tutte con questa tiritera sulla compravendita del voto.

Come ha vinto il centro-destra di Lombardo
25 aprile 2008

Debbo dire che aver visto alla 7 la compravendita del voto, non mi ha fatto effetto: Non sono davvero legata a nessuno schieramento e da sempre vedo nella realtà che mi circonda ( Lazio, e Roma in particolare ), simili organizzazioni di uno ed altro schieramento e se debbo proprio dirla tutta i meglio organizzati sono a sinistra. I Caf sono un centro di potere enorme ed indistruttibile. Posso parlarne fino a qualche anno, fa per una esperienza abbastanza vicina : una famiglia rimasta senza introiti e con gravi problemi , bè i ragazzi sono andati a segnarsi come disoccupati in lista per un lavoro che non arrivava mai, poi da un amico seppero che in realtà in lista non ci stavano affatto e qullo non poteva fare nulla: non avevano la tessera giusta e non erano nel giro. Altri hanno avuto a 20 anni punti di invalidità per mal di testa e comodo lavoretto comunale... dai non prendiamoci in giro, queste son cose che sanno anche i sassi, solo che tutti fanno ipocritamente finta di non sapere, e se ne accorgono ora con Lombardo. Un poco grottesco?
Come ha vinto il centro-destra di Lombardo
26 aprile 2008, di : Toti

“Un mattino a Fantasilandia un giornale riportò la notizia che, per inquinare il voto elettorale, un emissario di un potente gruppo mafioso si era adoperato per far risultare votate - anche attraverso il coinvolgimento di organi istituzionali ed addetti ai seggi - circa 50 mila schede di voto mai spedite ai legittimi destinatari; schede che, quantomeno, andavano restituite intatte al Ministero: alchimia sublime e geniale di una criminalità che non finiva di stupire. Era l’ennesima riprova della fervida fantasia che impregnava quella terra d’immortali “Eletti”. Ad ogni tornata elettorale si proponevano dei “Capipopolo” che, con geniale creatività, attivavano nuove ed imprevedibili iniziative, inventandosi sempre qualcosa per far sognare quella terra di bengodi. Si narra di come in un comprensorio di Fantasilandia, durante una campagna elettorale, un “guitto” fece distribuire ai suoi elettori – poveri cristi facilmente ricattabili - solo scarpe destre; ad avvenuto completamento dello spoglio fu definita la consegna della scarpa sinistra. Si racconta pure di più fiduciosi “mistici”, già in grado di controllare – attraverso la combinazione dei voti di preferenza - l’andamento del voto per singola sezione, che erano addivenuti a regalie di altri beni materiali (adeguandosi ai tempi). Prima pacchi di pasta o altri beni alimentari di prima necessità, poi buoni benzina, poi ancora buoni spesa o telefonini o altri beni di consumo e …… chi più ne ha più ne metta. Intanto voci ipotizzavano ulteriori evoluzioni; immaginando possibili nuovi scenari ed un sempre maggiore affinamento delle tecniche criminali. Ad esempio, che si sarebbe potuto procedere ad una stampa parallela di schede elettorali da fornire – opportunamente prevotate – a potenziali elettori intenzionati a monetizzare il proprio voto. Sarebbe stato sufficiente che, all’uscita del seggio, l’elettore avesse restituito "intonsa" la scheda elettorale legalmente ritirata al seggio (quella preparata sarebbe risultata, quindi e con certezza, inserita nell’urna). Magari, una prova generale (confezionando, per esempio, trentamila schede) si poteva effettuare in occasione di una malleabile tornata amministrativa. Oppure, che ricorrendo ad abili prestigiatori, si sarebbe potuto procedere alla sostituzione integrale delle stesse buste contenenti i verbali e le schede votate, da consegnare a Tribunali e Comuni. Ancora, che sarebbe bastato intervenire per "utilizzare meglio" le schede bianche altrimenti sprecate ovvero manovrare nei programmi che governano e gestiscono il flusso informatico dei voti. A Fantasilandia, comunque, i media sono "discreti" e tutti i candidati promettono “tutto e subito”. Ciascun leader ha pronte le soluzioni per le problematiche del momento e certifica pure la sua "buona fede” sottoscrivendo con la massima disinvoltura lapidari contratti o arzigogolati programmi.” (da: www.laquartadimensione.blogspot.com)
Come ha vinto il centro-destra di Lombardo
18 maggio 2008, di : Davide

Bello il testo del commento di Toti su "Fantasilandia", rassomiglia molto al BelPaese.

Per chi sostiene che parlare di clientele e di come i meccanismi che le sottendono creino pacchetti di voti che la mafia o i vari comitati d’affari collocano sul mercato del voto, sia un inutile esercizio narrativo vorrei dire che, se a voi non scandalizza più, a me invece indigna parecchio.

In Italia da qualche tempo ormai è entrata a far parte del pensiero comune l’ idea che certe cose sono tollerabili e che si sanno, quindi è inutile raccontarle. L’ evasione "beh esiste da sempre", che i politici "qualcosa" la rubano "beh è normale", che il consenso elettorale si raccolga con il clientelismo e il nepotismo "anche questo è risaputo, che ci possiamo fare". Poi c’ è sempre qualcuno pronto a dire "sì ma anche la sinistra con i sindacati, i caf".

Quindi niente di nuovo, è inutile denunciarlo si finisce sempre per essere considerati nemici politici, propagandisti dai cittadini-elettori più rassegnati e da quelli faziosi o diffamatori dai diretti interessati.

Dobbiamo indignarci e fare la nostra parte ad esempio quando ci accorgiamo che ciò avviene sotto ai nostri occhi.

Il problema è che il clientelismo è ritenuta dagli italiani "brava gente" una cosa inevitabile, normale invece di essere considerata per ciò che è e cioè il cancro di ogni democrazia