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Colpo di stato in Turchia...e poi?

Un evento improvviso oppure studiato da tempo a tavolino?
di Emanuele G. - sabato 16 luglio 2016 - 2878 letture

I primi lanci di agenzia su un tentativo di colpo di stato in Turchia risalgono alla mezzanotte turca (ore ventidue italiane) allorquando l’esercito di quel paese ha annunciato la chiusura di ponti sul Bosforo e l’istaurazione della legge marziale. Di recente è stato istituito un "comitato per la pace nazionale".

Da quell’ora la situazione in Turchia è diventata altamente esplosiva. Infatti, si sono diffuse notizie di scontri nella città di Istanbul fra la polizia e l’esercito. Ma anche di violenti affrontamenti fra esercito e popolazione sia a Instanbul che ad Ankara. Nel contempo alcuni elicotteri avrebbero bombardato delle caserme della polizia ed edifici istituzionali. Parimenti sarebbe stata occupata la sede della TV di stato turca. Da notizie recenti sembra che la marina turca si sia dissociata formalmente dal tentativo di colpo di stato in atto.

Circa la sorte di Erdogan vi sono parecchie illazioni. Ha rilasciato via CNN un appello alla calma in cui ha accusato il suo ex alleato Gulen, mentre da fonti giornalistiche inglesi sembra che stia per atterrare a Londra oppure in Qatar per chiedere, forse, asilo politico. Altri dicono che stia raggiungendo Istanbul.

Alcune puntualizzazioni sono necessarie per meglio capire la situazione.

Quello di oggi è il primo colpo di stato in ventisette anni. Da allora la società turca ha subito profonde trasformazioni occidentalizzandola. Come sapete l’esercito, da sempre, è il custode dell’integrità laica dello stato turco fondato da Ataturk.

Agli inizi della sua carriera Erdogan era espressione di una concezione piuttosto moderata della politica turca. Con il passare del tempo ha abbracciato le istanze di un Islam nazionalista e autocratico. Non per nulla ha imposto una dura lotta contro la libertà di stampa sottoponendo a commissariamento parecchi giornali turchi. Leader molto chiacchierato ha impostato una politica estera piuttosto ondivaga. Causando una freddezza dei rapporti con gli USA e la Russia. Da qualche giorno era in corso un avvicinamento sia con la Russia e Israele. Disperazione?

Non si può dimenticare la sua posizione piuttosto ambigua in riferimento all’ISIS. Molti organi di stampa lo hanno accusato apertamente di essere un supporto logistico alle attività criminali del Califfato fornendo aiuto e mezzi finanziari. Non bisogna dimenticare che la Turchia era la piattaforma di vendita del petrolio estratto nei territori in mano a Daesh.

Un possibile ispiratore del tentativo di colpo di stato in atto potremme essere il suo ex-alleato Gulen. Una delle personalità turche più influenti degli ultimi decenni. Proprietario di giornali. Iman. Leader del movimento politico Hizmet. Gulen ha forti rapporti con spezzoni dell’esercito turco e quindi potrebbe essere ipotizzabile che...

Attualmente a Mosca c’è un vertice fra la Russia e gli USA. Le dichiarazioni di Lavrov e Kerry sono molto fredde nei confronti di Erdogan facendo capire che da tempo queste due superpotenze avessero deciso di minimizzare lo straripante autoritarismo di Erdogan. Un pò più tardi Obama in una dura dichiarazione schiera a favore del governo legittimamente eletto della Turchia gli Stati Uniti d’America.

Bisogna rilevare che gli attaché militari delle ambasciate estere presenti in Turchia erano stati avvertiti qualche giorno fa. Ciò fa capire che non si tratta di un "pronunciamiento" improvvisato. Le ambasciate sono state tutte chiuse e guarda caso alcune fin da ieri...

E’ evidente quanto Erdogan fosse un problema. Anzi la Turchia essa stessa è un problema. Quali le conseguenze nella lotta contro l’ISIS? Come si comporteranno i nuovi leader turchi - se il colpo di stato dovesse riuscire - in riferimento all’eterno problema curdo e del PKK? Quali nuovi equilibri in un’area altamente esplosiva? Cosa farà la NATO visto che la Turchia è da sempre il guardiano del lato est asiatico dell’alleanza militare occidentale? Un altra pesante criticità, altresì, per l’Unione Europea i cui vertici si trovano in Mongolia per la riunione dell’ASEM.

Un colpo di stato che fra poco diverrà una sanguinosa guerra civile? Un altro tassello di una generale ristrutturazione della zona euroasiatica? E se fallisse il colpo di stato come puntualizzato qualche istante fa dai servizi segreti di Ankara?

Vedremo l’evolversi della situazione nelle prossime ore...

* Per sapere di più sulla Turchia:

CIA Factbook

* Per seguire gli eventi:

The Telegraph

France24

The Guardian

Al Jazeera

CNN Turkey

Gizmodo

Fox10

BBC

Anadolu Agency

Crediti fotografici: l’immagine è stata presa da sito http://gds.it.


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