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Ci lascia l’attrice statunitense Anne Heche

Si chiude prematuramente la vita di una grande attrice che, nei suoi 53 anni ha vissuto una serie infinita di tragedie personali.

di Piero Buscemi - venerdì 12 agosto 2022 - 1214 letture

Quello sguardo sempre malinconico, velato appena da un sorriso da ragazza tipica americana, ci ha conquistato già dalla sua interpretazione di Maggie Pistone, personaggio del film Donnie Brasco del 1997 di Mike Newell, in cui era la moglie del protagonista Donnie, agente infiltrato della FBI, il film le fece riconoscere il National Board of Review Awards, come miglior attrice non protagonista.

Altra suprema interpretazione è quella che la vede nelle vesti della cinica direttrice ospedaliera Rebecca Payne nel film John Q del 2002 per la regia di Nick Cassevetes e con protagonista principale Denzel Washington.

La ricordiamo anche nel remake del capolavoro di Hitchcock, Psyco , a opera del regista Gus Van Sant che la volle nel 1998 nei panni di Marion Crane, l’indimenticabile protagonista della famosa scena della doccia che Anne Heche interpreta in modo impeccabile, nonostante la critica statunitense la candidò come peggior attrice di quell’anno.

La sua ultima interpretazione è del 2021 con il film 13 minutes della regista Lindsay Gossling, che l’ha vista recitare accanto a Paz Vega. Anne Heche si è cimentata anche come regista, prevalentemente per la televisione. Indimenticabile la sua regia per il film a episodi Women , che nei tre episodi previsti racconta la storia di tre donne e del toccante argomento del rapporto della donna nel contesto familiare e sociale in tre differenti periodi storici, il 1961, il 1972 e il 2000, evidenziando la sensibilità dell’attrice/regista verso la condizione femminile nella società americana, costantemente bistrattata dagli anni della contestazione a quelli più moderni. Il film si nobilitò con la presenza di Vanessa Redgrave e Sharone Stone.

Il magnetismo degli occhi di Anne Heche, sia nelle sue interpretazioni cinematografiche, sia durante le sue interviste e le apparizioni nei vari festival del cinema di tutto il mondo, ha lasciato un’immagine di semplicità e di femminilità misurata, lontana da quella tipicamente ingombrante e cacafonica che molte stellette del cinema oltreoceano hanno monopolizzato negli ultimi anni.

L’attrice non ha sicuramente avuto una vita privata semplice, caratterizzata sin dall’infanzia da una serie di lutti familiari che hanno inevitabilmente segnato il carattere e lo stile personale di recitare, malinconico ma accattivante, che ha conquistato i registi e il pubblico. Drammaticamente, anche la sua vita è stata spezzata come un tragico destino che si è accanito fino alla fine e che ci ha privato definitivamente di una delle migliori attrici dell’ultimo trentennio.

La vogliamo ricordare con la mitica immagine della doccia di Psyco che riproduciamo di seguito.

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Anne Heche in Psyco


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